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La Mannoia e le affinità con Dalla. E dal palco anche una dedica ad Emmanuel

La cantante ha aperto a Villa Vitali il suo tour con i successi del cantautore scomparso nel 2012. “Se io fossi un angelo” dedicata al giovane nigeriano

La Mannoia e le affinità con Dalla. E dal palco anche una dedica ad Emmanuel

E' partito da Fermo il tour di Fiorella Mannoia. Sul palco porta i grandi successi di Lucio Dalla e rende viva la sua memoria. A Villa Vitali c'è stato spazio anche per una riflessione sull'oggi e sul fatto di cronaca che nelle ultime ore ha scosso Fermo e l'Italia: l'aggerssione mortale al nigeriano Emmanuel.

“Per me questa è un’emozione molto grande. Ho registrato un disco tre anni fa, quando Lucio se ne è andato e gliel’ho dedicato. Si chiamava appunto “A te”. Questi sono i concerti che ne derivano. Ho aspettato un po’ di tempo prima di portarlo in giro. Non mi capita tutti i giorni di cantare canzoni non mie, ma questo è un repertorio che appartiene a tutti noi. E’ patrimonio della nostra cultura”. Inizia così, con parole semplici che sgorgano dal cuore, la prima data di Fiorella Mannoia in tour per l’Italia al fianco dell’immortale poesia di Lucio Dalla. "A te", era nel 2013 un album, oggi un concerto che riporta in vita il cantautore bolognese. La medium è lei, Fiorella, amica e collega di Dalla. Con lui ha condiviso musica, pensieri e idee. Canzone dopo canzone, emerge chiaramente, perché la Mannoia non solo canta, e lo fa anche in coro con il pubblico di Fermo, ma si ferma a raccontare. Sono poche parole, ma bastano a sollevare la memoria di Lucio che scrive con Ron, di Lucio che preferiva una canzone ad un’altra e, ancora, di Lucio che odiava i “mascalzoni”. E’ prima di intonare “Se io fossi un angelo” che si ferma di più a parlare. “Lucio diceva che i potenti erano dei mascalzoni, un concetto che con lui condivido”. Condanna potenti e prepotenti Fiorella, condanna quelli che si macchiano di gesti omofobi e razzisti come quello, dice “che è accaduto nella vostra città, città che amo e davvero non lo merita”. Il riferimento è ovviamente all’aggressione di Emmanuel ed è a lui e alla sua compagna che dedica la canzone, senza aggiungere di più.

Villa Vitali, palcoscenico naturale mozzafiato, applaude unanime. E ieri sera, davvero , a Villa Vitali, il pubblico era delle grandi occasioni. Intanto, lei, sul palco, vestita in bianco e nero, elegante e raffinata come solo lei sa essere, si muove leggera. Piccoli passi di danza mentre canta e fa vibrare l'arena. Ogni gesto, che sia seduta al suo sgabello nel centro del palco o che cammini e si rivolga al suo pubblico, è un modo di sottolineare parole ed emozioni di canzoni che ha saputo far sue. Le interpreta Fiorella, ma prima di interpretarle nell'album, oggi nel tour, le ha di certo molto ammirate. Uno dopo l'altro, i più grandi successi di Dalla vengono riproposti. Si parte con “Stella di mare” e si prosegue con “Chissà se lo sai”, passando per “Piazza Grande”, “Felicità” e molte altre. Il pubblico canta, applaude, la chiama a gran voce e sussurra: "Che eleganza", "Se sapesse quanto anche noi le cantiamo queste canzoni" e ancora "Dalla era Dalla, ma come le interpreta lei...". Ma poi, sul finire del concerto, con il sorriso nella voce, Fiorella si lascia scappare: "Lucio lo sa, è difficile per un cantante andare via da un palco e non fare manco una canzone sua! Lucio lo sa e capirebbe!”
Così, una dopo l'altra arrivano “I dubbi dell’amore”, “Perfetti sconosciuti”, “Quello che le donne non dicono” e gran finale con “La storia” di Francesco De Gregori”.
Poi, davvero, saluta tutti: "Ciao Fermo, grazie per l’ospitalità, grazie di tutto! A presto! Tornerò…"
A te, Fiorella!

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Data pubblicazione : 07/07/2016 08:22
Scritto da : Mery Pieragostini
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