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Evento inaugurale il 27 luglio, cinque serate di Hostarie, appuntamenti culturali ed eventi tradizionali. Il ricco PROGRAMMA della Cavalcata dell’Assunta

“La Cavalcata misura il passo dei vari momenti dell’anno e per la città è un grande risultato”. È con queste parole che il Sindaco di Fermo e Presidente della Cavalcata Paolo Calcinaro dà avvio alla conferenza stampa di presentazione della 37esima edizione della Cavalcata dell’Assunta.

Evento inaugurale il 27 luglio, cinque serate di Hostarie, appuntamenti culturali ed eventi tradizionali. Il ricco PROGRAMMA della Cavalcata dell’Assunta

Un’occasione, quella di oggi, per presentare ufficialmente un programma iniziato già a maggio con la cerimonia dei 100 giorni al Palio e l’investitura dei Priori, tornata nel 2018 all’interno della Cattedrale di nuovo agibile dopo i danni causati dal sisma. All’incontro con la stampa, tenutosi nella Sala Rollina del Teatro dell’Aquila, oggi c’erano proprio tutti. Priori delle dieci contrade e contradaioli, i membri del Consiglio di Cernita ed i tanti collaboratori, quegli stessi collaboratori che “quando tutti vanno in vacanza, iniziano il duro lavoro”, li ha ringraziati così il primo cittadino. Sempre Calcinaro ha ricordato con soddisfazione il successo dell’ultimo evento targato Cavalcata, il Palio dei Sapori svoltosi a Lido di Fermo dal 13 al 15 luglio. Era un’idea ed è diventato realtà in un periodo di grande afflusso turistico sulla costa.
Comune di Fermo, Regione Marche, Camera di Commercio e molti partner istituzionali come la Solgas o sponsor da sempre presenti al fianco dell’evento. Non mancano le scuole, l’IPSIA con il suo settore moda che ha contribuito a cucire il mantello della Dama della Cavalcata, il Conservatorio Pergolesi con due allievi della classe delle percussioni che saranno giurati de Il gallo d’Oro e sei allievi dell’Iti Montani che allestiranno un banco alchemico nel contesto del borgo medievale all’arrivo del Palio. La sinergia resta la stessa, ancora una volta, e si rafforza. Così, è con orgoglio che anche Primo Tacchetti, componente di giunta della CCIAA di Fermo ricorda le tante “missioni all’estero” in fiere, eventi ed appuntamenti internazionali che hanno contribuito alla promozione di Fermo e della sua rievocazione storica ed annuncia una possibile trasferta nella Grande Mela in programma con tutta probabilità nel prossimo futuro.
Sul fronte del sentire religioso e delle radici in cui affonda la tradizione del Palio, ad intervenire è don Michele Rogante, delegato al Consiglio di Cernita per l’Arcidiocesi. “E’ una gioia tornare nella nostra chiesa madre, perché tutto è dedicato alla Vergine”, sottolinea don Michele nel ricordare che le cerimonie clou del 14 e 15 agosto torneranno ad essere accolte all’interno del Duomo. “Ho visto una crescita nella riscoperta dello spirito di fede. L’organizzazione delle messe di contrada e gli stessi appuntamenti religiosi sono molto sentiti”. A don Michele spetta anche portare i saluti dell’Arcivescovo Pennacchio che per la prima volta quest’anno conoscerà e vivrà il Palio dell’Assunta: “È contento ed emozionato e non è escluso che potremmo trovarlo anche in piazza nelle serate delle Hostarie”, annuncia testimoniando l’interesse dell’Arcivescovo per il clima di festa che in città presto si respirerà.
Al vice presidente Leonello Alessandrini spetta invece il compito di ricordare che tutto è ormai pronto per la grande sfida. Il Palio di Ferragosto si correrà con i mezzosangue, presto conosceremo i loro nomi. Sui cavalli è ancora mistero, ma non è mistero sul nome del riconfermato mossiere Busatti. Dunque la Cavalcata scalda i motori e si lavora sodo anche all’interno dei gruppi operativi. Oltre all’organizzazione degli appuntamenti che caratterizzeranno le serate fermane fino al 15 agosto è infatti in corso anche il trasferimento della sede della Cavalcata. Si lascia il palazzo storico di corso Cefalonia e si approda nei locali di Piazzale Azzolino, lasciati liberi dopo lo spostamento della Protezione Civile.
Gli impegni però non spaventano la grande compagine dell’evento e al regista Oberdan Cesanelli viene affidata la presentazione del calendario. Si inizia da venerdì 27 luglio con lo spettacolo degli alfieri e musici che si terrà in Piazza del Popolo a partire dalle 21.30. “Pinocchio e il sogno di diventare bambino” è il titolo e con bandiere, tamburi e poche parole affidate allo stesso Cesanelli, a Sonia Trocchianesi e ad un piccolo attore di 9 anni, Tommaso Braconi, si racconterà una storia immortale.
A seguire, sabato 28, è previsto un appuntamento di spessore culturale che, sul solco di una tradizione inaugurata nel 2017, vedrà una tavola rotonda su un tema storico che avvicina Cavalcata e mostra sul ‘400 in corso presso la chiesa di San Filippo Neri. Domenica 29 luglio, portato come da tradizione dalla delegazione di Monterubbiano arriverà il drappo, dipinto quest’anno dall’artista sangiorgese Raffaele Iommi: “Non è stato semplice coniugare la tradizione iconica e i suoi elementi chiave, la figura della Madonna, il Duomo e i cavalli, con il mio stile pittorico”, ha dichiarato Iommi alla stampa. L’attesa di vederlo cresce, ma domenica a Porta San Giuliano, i contradaioli finalmente potranno apprezzare il drappo. Verrà accolto in uno spaccato di vita medievale, un borgo con il suo fermento, la sua hostaria, le sue animazioni. Una innovazione voluta da Cesanelli nel 2013 che ha attraversato le cinque porte della città e che quest’anno, con l’organizzazione delle contrade Campolege e Campiglione, riparte da via Visconti d’Oleggio dove tutto era iniziato. Non mancherà nulla, serata dopo serata, del programma tradizionale. Lettura del bando al castello di Torre di Palme (30 luglio), il Gallo d’Oro (1 agosto), le sfide tra arcieri e forzuti di contrada (6 e 7 agosto), la serata dedicata agli sbandieratori (11 agosto) fino alla tratta dei Barberi (12 agosto) e immancabili le Hostarie, appuntamento con la buona tavola e le prelibatezze preparate dalle dieci contrade in piazza che quest’anno aggiunge una giornata e in totale saranno cinque serate dal 4 all’8 agosto. Emozioni in crescendo fino ad arrivare al corteo in notturna del 14 sera, pontificale in Duomo, corteo storico e corsa al Palio del giorno di Ferragosto.

Non resta altro che dire a gran voce: ET PALIO SIA!

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Data pubblicazione : 25/07/2018 13:12
Scritto da : Mery Pieragostini
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