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Spazio Betti si dà anche all'arte digitale, sabato l'inaugurazione della mostra di Federica "Heykei" Virgili

SpazioBetti dà inizio al percorso SpazioBetti-Arte, lo spazio concepito anche come luogo espositivo per artisti.

Spazio Betti si dà anche all'arte digitale, sabato l'inaugurazione della mostra di Federica

Sabato 15 dicembre alle ore 18 (ingresso gratuito) si terrà l'inaugurazione di SpazioBetti-Arte con la mostra “Icone-Grafia collage digitali” dell’artista Heykei.
"Le forme espressive della tecnologia digitale, mescolandosi alle infinite immagini che derivano dalla cultura pop, daranno vita a scenari frammentati: dalla composizione vintage a quella più moderna".

 

Federica “Heykei” Virgili, classe 1984, è appassionata di arte digitale fin dall’età di 10 anni; il suo primo lavoro fu “Ritratto di Madre” realizzato con il software del 1994 Microsoft Paint.
Nel 2017 ha iniziato la produzione di collage digitali, utilizzando immagini di dive del cinema degli anni ’20 e personaggi della scena musicale.
Amante del vintage, ritrova nei soggetti ritratti la sua idea di bellezza.
Nostalgica per natura, cerca di rianimare le figure scelte colorando gli abiti delle foto in bianco e nero con illustrazioni di pesci uccelli e immagini botaniche.
L’uso frequente del cerchio assume il ruolo di “aureola” e va quasi a santificare i soggetti scelti, sottolineando così il loro valore iconografico.

Le opere stazioneranno all'interno dello spazio dal 15 al 22 dicembre.

 

Icone-grafia

Letture:915
Data pubblicazione : 13/12/2018 15:34
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • Offele’ fa il tuo mestie’

    19-12-2018 17:43 - #4
    Agenziares, non Agenziares, a che titolo vi permettete di fare illazioni sul fatto che un edificio sia o meno adatto come scuola? Siete forse ingegneri? Avete da esibire indici di vulnerabilità, dati tecnici precisi, costi presunti precisi? Occupatevi di musica e cultura, se ne siete in grado, senza avventurarvi in terreni a voi sconosciuti, per conto terzi, che invece dovrebbero rendere conto in modo documentato alla cittadinanza , essendo stati eletti, di decisioni molto discutibili prese sulla pelle della città. Altro che distribuire soldi a pioggia per shopping esperienze fallimentari: una città senza gente muore!
  • Una piccola curiosità

    14-12-2018 13:31 - #3
    Io ci sono andato alla Betti: dove diavolo stava il refettorio? Capisco che la Betti era il convento dei Francescani e un refettorio doveva esserci per forza, ma non ho capito dove diavolo sta. Purtroppo ai miei tempi non c'era il refettorio, toccava tornare a casa a pancia vuota, Ma perché non ci rimettiamo i frati? Dai, se scuola non può essere, prendiamo 30 frati, li paghiamo e tengono un po' vivo il quartiere. Che ci fai di una mostra, mettiamoci i frati, tanto il refettorio c'è già ed è agibile, poi per le celle ci adeguiamo.
  • Una piccola spiegazione...

    14-12-2018 10:18 - #2
    Salve, siamo AgenziaRES, il soggetto che al momento sta gestendo lo SpazioBetti. Vogliamo precisare che la mostra (così come tutti gli eventi che abbiamo proposto sino ad ora) si svolge nell'unica stanza (staccata dal plesso scolastico) ancora agibile e che fungeva da refettorio. L'inagibilità del plesso rimane e dovranno essere fatti dei lavori per ripristinarla. Inoltre anche quando questa sarà ripristinata, difficilmente quell'edificio potrà essere usato come scuola, dal momento che oggi le norme che regolano l'agibilità degli istituti scolastici sono tali da non essere soddisfatte da questo specifico edificio. Proprio perché la Betti è un "luogo significativo nel cuore della città" stiamo cercando di restituirlo alla cittadinanza.
  • Betti abbandonata per cosa?

    13-12-2018 22:04 - #1
    Se la scuola Betti ha avuto un moderato grado di dissesto , come dichiarato ufficialmente, senza specificare altro, se ci si organizzano mostre, perché non si è fatto di tutto per lasciarci la scuola media , coi lavori auspicabili ed opportuni ? Si è detto che era più conveniente costruire in un postaccio infame una nuova e orrenda scatolona, ma senza dati,senza conti pubblicati, sulla fiducia, contando sul fatto che avere dei finanziamenti fosse un bene di per sé. Ora abbiamo un grande edificio storico agibile ( altrimenti, non credo ci si potrebbero fare mostre) , ma abbandonato all'incuria, e classi della scuola media accampate in altre scuole sparse da due anni e non si sa per quanto tempo ancora. Un sindaco dovrebbe pensare al bene comune, che è quello di salvaguardare le scuole e la città, di non sperperare fondi pubblici per far morire un luogo significativo nel cuore della città e innalzare cemento in periferia.
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