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Citasfe. La battaglia contro l'impianto a Campiglione di Fermo continua

Non è mai stata nostra intenzione avviare sterili polemiche mediatiche, ma in questo caso ci sentiamo in dovere di chiarire e di approfondire qualche notizia che è apparsa
 in questi ultimi periodi sui quotidiani locali.
Nel merito della riconversione del sito della Sadam è stato ormai detto tutto, sia a livello tecnico che politico, ed un fatto oggi indiscutibile è che è stata effettuata una valutazione di impatto ambientale con esito negativo attualmente sospesa da un’ordinanza del TAR Marche. Una scelta quest'ultima, che è stata prontamente contestata dai cittadini e da tutte le amministrazioni locali che attendono ora l’esito del ricorso al Consiglio di Stato.

Citasfe. La battaglia contro l'impianto a Campiglione di Fermo continua

Qualunque sarà comunque l’esito di questo ricorso, di fatto il TAR Marche non è ancora entrato nel merito della questione, pertanto ad oggi la determina di VIA non è stata né annullata né modificata nel suo esito negativo.
Da quanto leggiamo nei vari comunicati della stessa ditta o delle associazioni sindacali, sembra invece che la situazione sia oggi cambiata o possa cambiare entro breve periodo.
L’affermazione della stessa proponente apparsa su qualche quotidiano, di voler migliorare la sicurezza del progetto non ci risulta ad oggi concretizzata con alcuna modifica sostanziale, e qualora ciò fosse possibile, ci domandiamo se davvero sono state utilizzate le migliori tecnologie disponibili da subito come la legge prevede. Per questo critichiamo con forza una simile affermazione, che secondo noi è molto grave e non può essere in alcun modo intesa come un elemento positivo in fase di autorizzazione unica regionale.
Purtroppo si continua ancora a chiedere alle amministrazioni di trovare un’alternativa, compito questo che esula dalle loro competenze, mentre invece da 5 anni sembra che la volontà della proponente sia solo quella di avviare questo tipo di percorso industriale che trova sostenibilità economica nei contributi statali e che, come scritto nel progetto, impiegherà circa 30 dipendenti.
Come cittadini comprendiamo la crisi del lavoro che ha investito l'intero paese, e per questo vorremmo ricordare alle associazioni sindacali, prodigatesi tanto per aiutare l’avvio di questa attività, che anche nei tanti cittadini contrari a questo insediamento ci sono lavoratori rimasti senza lavoro, e forse in un numero maggiore di quelli tutelati con tanto interesse da una cassa integrazione che dura ormai da anni.
Non vogliamo sicuramente metterci in contrasto con i cassaintegrati che stanno vivendo sulla propria pelle questo problema, ma di certo facciamo fatica a comprendere come mai le 3 sigle sindacali non abbiano avviato un tavolo di discussione con la ditta, per cercare una soluzione alternativa nell’interesse di tutti gli ex-dipendenti, invece di ricorrere al TAR insieme ad essa.
Siamo comunque in attesa della decisione della Regione che dovrà scegliere se riaprire l’ITER autorizzativo senza una valutazione di impatto ambientale positiva, o se negare questa autorizzazione per le molte criticità emerse durante la V.I.A. anche da parte degli enti tecnici come l’ARPAM o l’ASUR.
Riguardo all’ASUR vorremmo però capire il motivo per cui ad una posizione cautelativa e critica su diversi punti, emersa nel corso del procedimento, non è seguito un chiaro e netto parere contrario dell'azienda sanitaria. Ricordiamo inoltre, qualora fosse necessario, che tale insediamento non rispetta il regolamento d’igiene comunale che l’ASUR dovrebbe ben conoscere e far rispettare.
Confidiamo in un esito positivo del ricorso al Consiglio di Stato che speriamo faccia luce sull’ordinanza del TAR, e speriamo che l’amministrazione regionale sappia ben interpretare il proprio ruolo senza prevaricare la competenza della Provincia in fatto di valutazione di impatto ambientale.

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Data pubblicazione : 12/07/2013 09:47
Scritto da : CITASFE
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • Dindo

    13-07-2013 16:31 - #3
    Bravo Marco il bla bla non merita risposta.
  • Marco

    12-07-2013 21:07 - #2
    Simone a quale legge ti riferisci? Non mi sembra proprio che ci siano leggi che impongano la centrale, se non sei più chiaro sei tu che fai bla bla bla.....
  • Simone

    12-07-2013 10:20 - #1
    Bla Bla Bla,ancora Bla Bla Bla,,tanto la centrale si farà,,la legge ,non si cambia,
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