Attualità
Trasferimento della Facoltà fermana di Beni Culturali. Il silenzio di Macerata e la rivolta dei futuri studenti. Si rischia il caos iscrizioni

Il consiglio dell'Ente Universitario del Fermano è a dir poco indignato. Da parte del rettore dell'Università di Macerata non si hanno più notizie su quello che sarà il futuro del dipartimento di Beni Culturali. Voci di corridoio fanno pensare che il possibile ritorno della facoltà fermana a Macerata potrebbe essere cosa fatta. Nulla di fondato, ma il dubbio resta.

Trasferimento della Facoltà fermana di Beni Culturali. Il silenzio di Macerata e la rivolta dei futuri studenti. Si rischia il caos iscrizioni

Nel sito internet dell'Università di Macerata, l'home page del dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo riporta come immagine solo la sede maceratese, ovvero il palazzo bianco che si trova lungo la bretella che da Piediripa sale verso il centro storico maceratese. I vertici dell'Euf esprimono tutto il loro disappunto per le mancate risposte a quelle che sono state una lunga serie di lettere di sollecitazione destinate proprio al rettore Lacchè. Oggi si aggiunge la protesta dei futuri studenti unversitari fermani. “Frequento il quinto superiore – ci scrive un ragazzo – vorrei continuare il mio percorso universitario a Fermo perchè non posso permettermi una trasferta, con tanto di affitto, in una qualunque altra località. Con questa incertezza che si respira però non so davvero cosa fare, vi chiedo di affrontare questa vicenda per poterci dare notizie certe”. Poche righe, che però fanno ben capire il danno che, questa incertezza, potrebbe portare alle future iscrizioni nella facoltà fermana, definita da tutti come una delle migliori a livello nazionale, scuola di specializzazione inclusa. 

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Data pubblicazione : 23/01/2014 11:31
Scritto da : Paolo Paoletti
Commenti dei lettori
13 commenti presenti
  • Antò

    24-01-2014 12:52 - #13
    Scusate ma non si può chiudere direttamente Fermo?! Che vengano messi degli alti cancelli in ferro alle principali porte della città e che questo nobile e fiero colle si addormenti e si riposi per l'eternità!
  • joe

    24-01-2014 10:09 - #12
    ok, il prossimo impegno è la chiusura del Conservatorio di Fermo, diamoci da fare Brambatti.
  • Orlando

    24-01-2014 00:51 - #11
    Cara Sindaco, facci sapere come stanno le cose e fai in modo che non chiuda l'UNIVERSITA'... sarebbe la TUA disfatta!!!!
  • Manuele

    23-01-2014 18:24 - #10
    gli studenti hanno rivitalizzato un centro storico desertico e chi non se n'è reso conto sicuramente non ci vive e non lo frequenta. E' una politica di svuotamento, meglio lasciarlo ai piccioni liberi di svolazzare e fare i bisognini dove vogliono. Non si è mai capito la proliferazione dei pennuti, mai così tanti come da diversi mesi a questa parte, ma non li avranno mica importati?
  • Tiziano

    23-01-2014 17:44 - #9
    Ma vi sembra giusto e corretto che uno studente non possa sapere con certezza se la facoltà rimarrà a Fermo o tornerà a Macerata! Il no della Brambatti alla Compagnia della Rancia me lo ricordo bene con polemica con l'assessore Trasatti e l'assessore regionale Paola Giorgi, un altro bel regalo per la città da parte del nostro sindaco.
  • cat

    23-01-2014 17:31 - #8
    @Joseph: personalmente ho notato e molto la presenza degli studenti universitari a Fermo. Basta uscire la sera di casa per notarla. Basta andare alla sede dei corsi per notarla. Basta chiedere ai proprietari di immobili in centro per notarla. Certo che il costo dell'Ente è elevato, così come lo sono stati gli investimenti in lavori di ristrutturazione (e costruzione) e proprio per questo è assurdo pensare allo spostamento. L'Euf ha proposto e riproposto l'accorpamento dei corsi in beni culturali e turismo nella sede attuale, ma Macerata non ha minimamente risposto a questa proposta. Qualche colpa ha l'amministrazione (un netto ritardo a quelli che inizialmente erano rumori), ma la decisione è stata presa esclusivamente da Macerata, il cui obiettivo è quello di riportare tutto in casa, vedi anche la situazione di Civitanova. Fossi nell'Euf e negli studenti che hanno iniziato quest'anno il corso a Fermo, porterei in giudizio l'Ateneo maceratese perchè venuto meno alla convenzione che scadrà a dicembre 2014.
  • Pietro

    23-01-2014 17:19 - #7
    Rispondendo a èlla direi che secondo il mio modesto parere quelle persone non possiedono ormai lo specchio, quando si specchiavano in essi, essi si sono rotti... Poi non mi sembra strano che non rispondono non lo hanno fatto nemmeno a Civitanova, hanno comunicato la chiusura e arrivederci. E studenti si sono visti e come.
  • Gaetano

    23-01-2014 17:18 - #6
    Di studenti ce ne sono diversi per Fermo e a beni culturali le iscrizioni sono ad un buon livello negli ultimi 3 anni. Per Fermo l'ennesima potenziale pagina nera di questa amministrazione. Speriamo che (...) facciano optare a chè la facoltà resti Fermo.
  • la cultura non abita più a Fermo

    23-01-2014 16:11 - #5
    La cultura non abita più a Fermo grazie alla sindachessa Brambatti che ha negato il teatro dell'Aquila alla compagnia della Rancia che è stata accolta a braccia aperte da Senigallia nel suo teatro la Fenice. Brava e per fortuna che è una professoressa e le i ci tiene alla cultura.
  • joseph

    23-01-2014 15:28 - #4
    Ma avete in tutti questi anni, da quando e' nata a Fermo la facoltà' dei beni culturali,notato nella città' la esistenza di studenti universitari? Quale indotto (economico,culturale,sociale) essi hanno creato in città'? Vi siete mai domandato quanto costa al comune e agli altri enti pubblici l'Ente Universitario Fermano?
  • èlla

    23-01-2014 13:35 - #3
    ci stiamo facendo schifo da soli,possibile che chi manovra i fili quando si specchia la mattina non gli arriva uno sputacchio.
  • Simone

    23-01-2014 12:11 - #2
    Ha ragione Luigi@, mi aspetto un altro fiume di Parole da parte del sindaco Brambatti che non eviterà il trasferimento della facoltà da fermo a Macerata. Stiamo perdendo pezzi importanti della città ed altri sempre annunciati, come l'ospedale nuovo a Campiglione, che non verranno mai realizzati. Ho votato per il cambiamento che poteva essere la Brambatti, ma più che un cambiamento si sta rivelando un arretramento e questo è un dato di fatto, una grande delusione.
  • luigi

    23-01-2014 11:51 - #1
    Un altro smacco per la sora Nella che ha inanellato tante di quelle disfatte che potrebbe andare alle olimpiadi delle sconfitte e sperare pure di vincerle. ahahahahahahaha, la sora Nella è un mito.
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