Attualità
La giungla della differenziata. Intervento del consigliere Luciano Romanella

Se analizziamo il tratto costiero adriatico che si estende da Porto San Giorgio a Civitanova Marche ognuno dei quattro comuni ha scelto di correre da solo. Senza coordinamento sui tempi e le modalità di attuazione. Ed a perderci è chi è rimasto indietro, la costa nord del comune di Fermo.

La giungla della differenziata. Intervento del consigliere Luciano Romanella

A Civitanova Marche abbiamo la raccolta differenziata con microchip. A Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio la raccolta differenziata è attiva da tempo, mentre nella costa nord fermana è del tutto assente. E le conseguenze le vediamo ogni settimana, con centinaia di persone provenienti dai comuni limitrofi che scaricano nei bidoni generici della costa nord i loro rifiuti indifferenziati. 

E questo è un costo a carico dei cittadini della costa fermana, poiché da un lato la differenziata è ancora una chimera, e dall’altro subiscono i rincari dei costi di smaltimento, con una TARES che reca gravi difficoltà ai bilanci delle famiglie, delle attività commerciali e ristorative. Non avremmo risparmiato implementando sin da subito la raccolta differenziata lungo il tratto costiero?

Com’è possibile non capire che la priorità per l’attivazione della raccolta differenziata doveva esser data alla costa nord, dato che Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche, città costiere e densamente abitate, sono dislocate a sud ed a nord del nostro territorio costiero? L’uniformità territoriale nell’estensione della raccolta differenziata è il concetto primario per non incorrere in spiacevoli inconvenienti. Dov’è la tanto sbandierata pianificazione territoriale intercomunale?

I sacchetti con microchip a Civitanova Marche hanno elevato ancor di più la percentuale di raccolta differenziata nonché la qualità della stessa. Un grande successo. Perché non adottarli per tutto il tratto costiero da Porto San Giorgio a Civitanova Marche?

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Data pubblicazione : 13/02/2014 09:54
Scritto da : Luciano Romanella, Movimento Pro Territorio Fermo
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • franco marinucci

    15-02-2014 23:43 - #1
    La raccolta differenziata porta a porta è l'unico sistema per ottenere i risultati chiesti dalla comunità europea.Tutti i paesi d'italia che non la fanno hanno li stessi problemi di Fermo.La nostra città ha un territorio variegato che poco si presta alla raccolta porta a porta.Bisognava comunque progettare un piano per coprire l'intero territorio...facendola a spezzoni i cittadini che abitano nelle zone del porta a porta fino a quando troveranno dei cassonetti dislocati in qualsiasi zona porteranno gran parte dei loro rifiuti nei cassonetti rimasti.Quindi si al porta a porta ma coprendo l'intero territorio nello stesso periodo...decretando la fine dei furbetti.
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