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Il Fermano e le Marche si preparano per l'Expo 2015. Protagonista Tipicità. GUARDA LE FOTO DAL MICAM

Si sono accreditati 137 Paesi, sono previsti 160mila visitatori al giorno, oltre 25 milioni nel’ arco di sei mesi: è l’Expo 2015. Si tiene a Milano, ma vivrà nelle Marche e, soprattutto, nel distretto fermano maceratese. Questa mattina, al Micam di Milano, è stata annunciata la partecipazione del Fermano e della Regione Marche a questo evento.

Il Fermano e le Marche si preparano per l'Expo 2015. Protagonista Tipicità. GUARDA LE FOTO DAL MICAM

A confrontarsi il direttore generale della banca Popolare dell’Adriatico, Roberto Dal Mas, l‘assessore regionale alle Attività Produttive, Sara Giannini, il vicepresidente nazionale di Assocalzaturifici, Arturo Venanzi, e il presidente della Camera di Commercio, Graziano Di Battista. “Il tema dell’Expo 2015 è l’alimentazione.

“In questo contesto – ha esordito l’assessore Sara Giannini - le Marche rappresentano una terra di raccordo tra agricoltura, modelli nutritivi, attenzione all’alimentazione e alla qualità. Durante i sei mesi dell’Expo la Regione sarà coinvolta direttamente con due eventi: l’Endurance e Tipicità”. Il primo canale, aperto anni fa con l’emiro del Dubai si è così trasformato in una porta sul modo arabo, che ospiterà l’Expo nel 2020. “Troppo spesso si guarda alle fiere, agli eventi che possono sembrare anche ludici con l’occhio sbagliato. L’Endurance – prosegue la Giannini - è diventato un momento di dialogo tra due Paesi che hanno subito avviato importanti scambi commerciali. Anche questo è portare le Marche nel Mondo”.

Il secondo evento toccherà direttamente Fermo e il suo territorio: “Lavorare in sinergia paga. Il festival del Made in Marche – ha annunciato Graziano Di Battista - diventerà punto di incontro per chi da Milano sceglierà di muoversi sul territorio. L’obiettivo per la Regione, e noi come distretto fermano, sarà attrarli con iniziative in modo da mettere in risalto le nostre eccellenze”.

Lo sguardo si sposta un attimo all’interno dello stand dove il salumificio Mezzaluna, la Forneria Totò e la galantina di Bacalini attirano centinaia di persone all’ora. Il direttore generale della Bpa, in questo contesto, si inserisce promettendo attenzione: “Quando si parla di Expo, si pensa all’internazionalizzazione. Ed è questo uno dei temi portanti per l’attività finanziaria del gruppo Intesa San Paolo, di cui Banca dell’Adriatico è parte integrante”. Credito buono e credito cattivo tornano all’interno dello stand del distretto marchigiano: “Le banche vogliono stare al fianco delle aziende, ma serve progettualità. Da noi si trova anche sostegno a livello di consulenza e l’Expo in arrivo può offrire un ulteriore spunto di contatto”.
Expo e internazionalizzazione all’interno di TheMicam con il vicepresidente Arturo Venanzi che anticipa: “Si può pensare a organizzare una rete, un percorso, per non dire una mostra permanente durante i sei mesi dell’Expo nelle Marche, magari proprio all’interno del distretto fermano – maceratese. Bisogna però iniziare a lavorare immediatamente tutti insieme, istituzioni, associazioni e privati”. Per promuovere il territorio serve comunicazione.

La Regione si sta organizzando e per venerdì, annuncia Sara Giannini, ci sarà un primo incontro tra il presidente Gian Mario Spacca, che nell’Expo rappresenta tutte le Regioni, e le istituzioni locali. “La macchina è partita. Ora tutti – concludono all’unisono Di Battista e Giannini – devono contribuire a far sentire l’Expo più vicino. Le Marche ne saranno parte e con le Marche le sue aziende che hanno l’opportunità di farsi conoscere nel mondo”. Il connubio privati – istituzioni prosegue, dopo Shangai, dove padre Matteo Ricci ha fatto da apripista per la Regione Marche prima e per theMicamShangai poi, ora si guarda al mondo arabo per non parlare del mondo che l’Expo porterà tra le colline pettinate del distretto marchigiano.

 

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Data pubblicazione : 04/03/2014 15:35
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • alberto

    05-03-2014 11:30 - #2
    Bisogna rassegnarsi Fermo è solo TIPICITA', fanno solo e esclusivamente pubblicità con i soldi dei fermani a loro, il resto non conta, si pensa solo a magnà. Qualche settimana fa alla fiera di Milano sul turismo addirittura un talk su TIPICITA', alla fine Fermo sarà conosciuta come la città de lo magnà.
  • Roberto

    05-03-2014 09:11 - #1
    L'economia è ai minimi termini, come il commercio, la politica, ma ai posti di comando troviamo sempre i soliti noti, imbalsamati, perchè? Sempre le stesse facce da anni e anni, che rendono tangibile l'immobilismo che regna a Fermo, un senso di muffa e di fuffa che avvolge tutto e tutti. Stiamo messi male e questi personaggi ci porteranno al peggio, perchè altro non sanno fare. Sono veramente schifato, è ora di CAMBIARE !!!!! BASTA !!!!!!!!!!!
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