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Scende il sipario sul Micam. Il presidente Graziano Di Battista: "Abbiamo raccontato il territorio facendo comprenderne le potenzialità" LE FOTO DI QUESTA EDIZIONE

Si è chiusa la terza edizione del Micam tra luci e ombre. Solo luci, però, per lo stand hospitality dell’Azienda Speciale Fermo Promuove guidata da Nazzareno Di Chiara. Al padiglione 7, i 64 metri quadri gestiti assieme a Regione Marche, Confindustria Fermo e Macerata e Camera di Commercio di Fermo si sono confermati punto di riferimento per buyer, imprenditori e ospiti del settore politico economico nazionale. "

 

Scende il sipario sul Micam. Il presidente Graziano Di Battista:
foto di Jacopo Pirro

“Lo stand fa parte della nostra programmazione, ne è il cuore perché evidenzia l’importanza di fare sistema. Le risorse sono sempre meno, quindi – - sottolinea il presidente dell'Azienda Speciale Fermo Promuove, Nazzareno Di Chiara –- è fondamentale unirsi e lavorare in sinergia. Noi, fin dal nostro insediamento, lo facciamo partendo dal settore trainante, il calzaturiero. Ma attorno alle scarpe abbiamo costruito un sistema che unisce agroalimentare, turismo, bellezze artistiche e scuola grazie alla collaborazione con l’Ipsia"”. E il sistema di rete funziona. I quattro dibattiti che hanno toccato temi importanti come Made in Italy, credito, il ruolo del distretto e del web sono stati partecipati ricchi di contenuti.

L’accoglienza enogastronomica ha attirato migliaia di persone nei tre giorni di esposizione, dimostrando che investire in se stessi paga. "”Grazie alla Camera di Commercio che ci ha ospitato e ci ha permesso di presentare i nostri prodotti. È dal 1960 – - esordisce Paola Mezzaluna – - che l’azienda è operativa. Abbiamo investito, innovandoci e rendendo il nostro macello un unicum a livello regionale. Produciamo solo salumi fatti in casa. E nel farlo diamo lavoro a oltre dieci operai”. Secondo il salumificio di Fermo partecipare a TheMicam ha senso eccome: ”Sul territorio siamo conosciuti, ma venire a Milano ci ha permesso di stringere ulteriori legami e, soprattutto, di conquistare clienti grazie all'assaggio dei nostri prodotti di qualità". Spesso gli imprenditori rifuggono la collaborazione, non nel caso dei tre che hanno deciso di organizzare l'hospitality con i loro prodotti: "Bisogna credere in questo sistema. E dobbiamo andare oltre il Micam aumentando i momenti di sinergia. Uno dei problemi del settore agroalimentare fermano - –ribadisce Andrea Maroni, dell'azienda Bacalini - è che in troppi ancora non comprendono quanto sia importante investire per uscire da casa propria. Non basta più avere un buon prodotto, bisogna portarlo nel mondo. E farlo assieme agli altri, senza piangersi addosso nei momenti difficili”".

Un freno, secondo Cristina Cassetta della forneria Totò diventa la paura del concorrente: "Qui nessuno vuole togliere all'altro, ognuno di noi si mette in gioco, chiamando anche i propri buyer per aumentare il giro e l'offerta. La qualità di ognuno è la garanzia per il futuro. Spero che l'Azienda Speciale la Camera di Commercio amplino le iniziative e riescano ad allargare il gruppo di azione. Insieme possiamo fare bene, come durante questo theMicam".

Chiude soddisfatto anche il presidente della Camera di Commercio di Fermo, Graziano Di Battista, che ha visitato le aziende, ha sentito il polso degli imprenditori divisi tra sorrisi, gli ordini ci sono stati, ma anche le paure per una situazione di crisi internazionale, specialmente tra Russia e Ucraina, che ha preoccupato molti buyer bloccandone l'arrivo o la conferma di ordini: "In momenti come questi, la nostra vicinanza è ancora più importante. Abbiamo portato nello stand i vertici degli istituti bancari per mandare un messaggio in favore di imprenditori e artigiani. Abbiamo chiamato i politici, ringrazio innanzitutto il presidente Spacca, che non hanno fatto mancare promesse e considerazioni. Ma soprattutto, abbiamo raccontato il nostro territorio, in ogni sua faccettatura facendo comprendere le potenzialità del distretto marchigiano. Lo abbiamo fatto e continueremo farlo". Magari, chiosa il presidente Di Chiara, "potremo farlo di più e meglio. Di certo non faremo passi indietro: fare sistema è la strada per continuare a correre".

 

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Data pubblicazione : 05/03/2014 15:06
Scritto da : Redazione
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