Attualità
Celebrazioni del 25 aprile. L'intervento del vice coordinatore comunale di Foza Italia Bianca Maria Brillantini

“Non c’ero e non conosco cosa accadde…ma so che oggi vivo un presente da uomo libero. E questo mi basta per credere che oggi sia un giorno speciale” Così Anton Vanligt riassumeva il valore storico della ricorrenza del 25 Aprile 1945, giorno fondamentale per la storia d’Italia, simbolo del termine della seconda guerra mondiale nel paese, dell’occupazione da parte della Germania nazista, iniziata nel 1943 e del ventennio fascista.

Celebrazioni del 25 aprile. L'intervento del vice coordinatore comunale di Foza Italia Bianca Maria Brillantini

Secondo lo studioso ed intellettuale triestino Claudio Magris, il passato esiste solo per le cose materiali che contano poco, che scadono, che si consumano. I valori, le persone, i sentimenti importanti, quelli che ci hanno fatto essere così come siamo, (sia come individui sia come comunità aggiungo io), non sono collocabili nel passato perché, essendo fatti costitutivi di tutti noi, vivono con noi nel presente. Ed è con questo puntuale approccio di attualità che è giusto celebrare il 25 Aprile, con i suoi valori di giustizia, uguaglianza e libertà. E’ una questione che riguarda il nostro presente e il nostro futuro.

Data simbolica che l’Italia ha scelto per riflettere sull’esemplare esperienza della Resistenza italiana, fatta di valori e dal sacrificio di tante persone che hanno deciso di scegliere ed essere protagonisti di quel presente per dare a se stessi e alle generazioni future una prospettiva migliore, per quello che oggi chiameremo il bene comune.

Anche da questo dobbiamo prendere lezione dalla Resistenza e dai suoi protagonisti. E’ soprattutto nei momenti di difficoltà che si deve essere protagonisti. Soprattutto nei momenti di difficoltà dobbiamo essere pronti a fare quello che è giusto e non nasconderci dietro a ciò che è solo miseramente conveniente.

Non possiamo non vedere che, anche a causa della crisi economica e sociale che sta pervadendo il mondo intero, resta il rischio concreto che la mancanza di una prospettiva per milioni di cittadini Europei possa essere un terreno fertile per il riaffermarsi di una cultura antidemocratica e xenofoba frutto di un miope istinto di autoconservazione. Dobbiamo allora stare attenti e fare di più perché questa cultura, autoritaria, in una sola parola neofascista, non dilaghi.

Certo alle istituzioni spetta un ruolo principale da svolgere sia nella promozione che nell’affermazione di una cultura della democrazia e della partecipazione, ma è ad ognuno di noi che spetta la scelta di impegnarci e di non essere indifferenti, sempre però mantenendo vivo ed alto il sentimento di appartenenza al nostro Paese, affermandone la cultura, la religione e la storia, che ci rende fieri di essere italiani, perché un Paese veramente democratico non permette mai lo svilimento dei propri valori e dei propri principi, ma sulla base di questi, permette l’integrazione di altri. Senza il rispetto per la propria identità, non potrà mai esserci rispetto per l’altro.

Letture:1804
Data pubblicazione : 24/04/2014 09:59
Scritto da : Bianca Maria Brillantini, vice coordinatore Forza Italia Fermo
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Bianca Maria Brillantini

    25-04-2014 12:17 - #2
    All'anonimo che si firma "meglio tacere", consiglio vivamente di rivolgere l'ammonimento a sè stesso, il valore di certe ricorrenze non deve essere infangato da personali prese di posizione, in questo caso assolutamente fuori luogo. Per tale motivo non intendo disquisire nel dettaglio sulle Sue osservazioni, ritenendo inopportuna la circostanza.
  • Tacere è meglio

    24-04-2014 18:33 - #1
    occorre fare mente locale a questa esponente sui comizi del suo berlusca con sotto al palco le bandiere con croci celtiche fasciste che sventolavano. O anche ricordare l'alleanza di forza italia con Alessandra Mussolini (...). forza italia è partito che ha con esponenti di spicco condannati per mafia corruzione e altri reati gravissimi che nulla hanno a che fare con i valori della Resistenza.
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications