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Colpo di scena sulla centrale a biomasse di Campiglione. La CGIL ribadisce la sua contrarietà al progetto e prende le distanze della RSU ex Sadam

“La CGIL di Fermo – si legge nella nota ufficiale che porta la firma del segretario generale Maurizio di Cosmo - conferma la propria contrarietà al progetto della Power Crop di riconversione degli impianti ex-Sadam che prevede la realizzazione di una Centrale a Biomasse in contrada Campiglione di Fermo”.

Colpo di scena sulla centrale a  biomasse di Campiglione. La CGIL ribadisce la sua contrarietà al progetto e prende le distanze della RSU ex Sadam

“Siamo costretti e reintervenire – spiega Di Cosmo - anche per correggere titoli e articoli di stampa ingannevoli perché erroneamente, utilizzano il termine generico di “sindacato” ogni qualvolta si pubblica circa le posizioni e le iniziative della ex Rsu Sadam. La RSU della ex Sadam, che tra l'altro non esiste più, non è “il sindacato”; più precisamente, è un ex rappresentanza di base.

Vorremmo che la stampa, per correttezza verso di noi e verso i lettori, non usasse più il termine “generico e fuorviante” di “sindacato” nel riportare anche le sole dichiarazioni della ex Rsu”.

Segretario generale che aggiunge: “Anche perché la CGIL di Fermo, la più grande organizzazione del territorio, ritenendo negativo l'impatto ambientale e urbanistico che l'eventuale impianto provocherebbe in un area ormai fortemente e caoticamente urbanizzata, ribadisce la propria contrarietà al progetto. Nella nostra idea di sviluppo del fermano, ambientalmente e socialmente sostenibile, questo tipo di insediamento, come altre mega-strutture, non può avere cittadinanza.

Il progetto dell’impianto Power Crop, oltretutto vicino l’area individuata per il nuovo Ospedale di rete (e questo è un problema altroché!), è incoerente con la necessità di infrastrutturazione leggera in armonia con le vocazioni del territorio, che non lo deturpino e che non ne precludano le auspicate azioni di valorizzazione delle ricchezze paesaggistiche e artistico-culturali possedute.

Questo, soprattutto dopo le alluvioni della settimana scorsa, insieme alla messa in sicurezza delle aste fluviali, dei crinali montani e collinosi, alla riqualificazione urbana, al riuso e recupero urbanistico, rappresenterebbe un concreto volano per un nuovo tipo di sviluppo imperniato nel paradigma della piena e buona occupazione”.

Di Cosmo che scrive: “Per questo, il no alla centrale, per evitare ogni strumentalità e respingere ogni accusa di esprimere un giudizio “a prescindere/ideologico”, dovrebbe essere accompagnato da scelte che prevedano: interventi immediati di recupero urbano dell'area, deturpata da centri commerciali inutili e devastanti, dall'insediamento edilizio caotico; una moratoria che eviti ulteriore consumo di suolo, soprattutto di aree agricole; una programmazione che privilegi la vivibilità e la socialità dell'intero quartiere (dove è una piazza o verde pubblico?). E questo è compito dell'Amministrazione comunale che deve essere aiutata anche da Provincia e Regione (uso dei Fondi strutturali dedicati). La Cgil è un sindacato generale che non rivendica o difende il lavoro a discapito dell'interesse generale. Comunque, va certamente risolto positivamente il problema occupazionale dei lavoratori dell’ex Sadam, come per i tanti cittadini, soprattutto giovani, per i quali la ricerca di un lavoro resta il problema principale”.

Segretario generale CGIL Fermo che conclude: “E’ da evitare qualsiasi strumentalizzazione politica della vicenda e soprattutto, l'anacronistica contrapposizione tra lavoro e tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. A Campiglione di Fermo e nella più vasta area della Val Tenna, scongiurato l'insediamento della centrale, si deve anche invertire per fermare il processo di urbanizzazione caotica, della impetuosa cementificazione in atto che nessuno sta contrastando. Residenti, associazioni, amministrazioni locali, partiti: il no alla centrale per essere forte e credibile deve essere sostenuto dalla rivendicazione di un nuovo tipo di sviluppo”

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Data pubblicazione : 06/05/2014 17:23
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
8 commenti presenti
  • Turfy

    07-05-2014 20:38 - #8
    Quella che il DI Cosmo definisce ex rappresentanza di base è riconosciuta e siede da anni su tavoli ministeriali regionali e comunali facendo si che il discorso ex Sadam non fosse definitivamente chiuso , ridando ossigeno e speranza ad alcune famiglie , ma soprattuto cercando soluzioni diverse alla centrale ciò che non è avvenuto da parte della cgil di Fermo la più grande organizzazione del territorio come si definisce , ricordo al segretario se le fosse sfuggito che Fermo dalle ultime stime risulta esser il capoluogo di provincia con il più basso reddito pro capite quindi parlare di lavoro è doveroso soprattuto da parte di un sindacalista
  • tonnarello

    07-05-2014 16:45 - #7
    Credevo che la cgil con il segretario Di Cosmo avesse cambiato il modo di pensare adeguandosi alla linea della cgil nazionale ma purtroppo mi debbo ricredere ancora una volta stanno mettendo in secondo piano il lavoro che è il vero collante della nostra società con interessi di alcuni palazzinari che con l'eventuale realizzazione della centrale i loro immobili perderebbero valore
  • Anna

    06-05-2014 22:01 - #6
    Finalmente ....... anche se adesso e' troppo tardi per "cambiare vestito". Chi l'ha deciso di mettere l'avvocato delle RSU nel processo al TAR a fianco della Power Crop contro provincia e comune di Fermo ? Ma in questo Paese la vergogna non esiste piu' ?
  • Daniele

    06-05-2014 20:06 - #5
    Purtroppo il ricorso ad adiuvandum a favore della Powercrop, è stato presentato dalle 3 sigle sindacali unite, conosco ed apprezzo la posizione della CGIL di Fermo ma non si può certo ignorare la posizione della CGIL nazionale che sicuramente ha avuto un considerevole peso su tutta la vicenda, e forse anche sulla sentenza.
  • Gabriele

    06-05-2014 19:36 - #4
    Tanto di cappello alla CGIL e a Maurizio Di Cosmo. Non c'è nessun ripensamento, perchè la Cgil di Fermo si era già pronunciata contro la centrale a biomasse. Ed è sacrosanta la distinzione chiarita tra "RSU ex-sadam" e la Cgil. Grazie a Di Cosmo, per la chiarezza, per la posizione, per la lucidità.
  • Sanzo guancia

    06-05-2014 18:37 - #3
    bene quindi c'è il ripensamento.. magari fatto per motivi di comodo ma sicuramente la presa di posizione contro la centrale mette al sicuro la cgil di Fermo da una vergogna profonda nel caso avesse favorito l'impianto di un impianto gravemente lesivo per la salute pubblica evidentemente incompatibile con il territorio e infine rifiutato dalla popolazione. gli ex saccariferi che da 8 anni prendono i soldi pubblici potranno accontentarsi oppure farsi l'impianto dentro casa loro e respirarsi i relativi fumi. gli interessi privati di pochi lavoratori e imprenditori a caccia di profitti a spese della salute pubblica sono e saranno rimandati al mittente. insieme alle logiche neoliberiste che li animano.
  • Saccarifero fermano

    06-05-2014 18:14 - #2
    Qualche giorno fa qualcuno scriveva su queste pagine se esistevano due Pd, uno cittadino e uno regionale viste le diverse posizioni prese dai vari "potenti" del partito sulla vicenda della riconversione dello zuccherificio,oggi leggo le dichiarazioni del segretario della CGIL fermana e mi chiedo: quante CGIL esistono in Italia? Forse il buon segretario fermano farebbe bene ad alzare il telefono e chiedere al suo segretario regionale e al suo segretario nazionale quali sono le posizioni del sindacato a cui appartiene e per il quale LAVORA (non essendo un organo elettivo il suo).Tutti i comunicati sulla vicenda saccarifera sono firmate UNITARIAMENTE dai 3 sindacati e tutte le riunioni tra il Ministero, l'Azienda e i rappresentanti dei lavoratori dei vari siti sono alla presenza dei segretari nazionali di categoria. Ieri a Roma c'è stato un coordinamento dei 4 stabilimenti in fase di riconversione (Fermo-Jesi-Celano e Castiglion Fiorentino) e al tavolo delle trattative insieme ai rappresentanti dei lavoratori, sedevano i tre segretari nazionali di categoria, forse sarebbe il caso di chiamare Ronconi della FAT-CGIL e chiedergli spiegazioni o forse è meglio dare voce alla stampa locale alla vigilia delle elezioni per sparare l'ennesimo spot allo scopo di tirare acqua al proprio mulino! Eviti in futuro di scrivere che va risolto il problema occupazionale dei lavoratori dell'ex zuccherificio, in 8 anni non avete mai sentito il bisogno di attivarvi per sedere intorno ad un tavolo con noi ed esprimere una proposta per trovare una soluzione al problema eppure nell'accordo del 2006 la firma del vostro segretario nazionale è la prima nella lunga lista di presenti.Stavolta credo che l'autogol sia stato troppo grosso caro segretario e forse sarà il caso che qualcuno un po' più in alto di lei lo riveda alla moviola (usando un termine calcistico) e ne tragga le sue considerazioni.
  • Sanzo guancia

    06-05-2014 18:14 - #1
    Pochi giorni fa leggevo sulla locandina di un giornale locale che la cgil dichiarava l'ospedale di Campiglione compatibile con la centrale.. avevo le traveggole o i giornalisti danno i numeri oppure la cgil ci ha ripensato? help me please!
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