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Polemica pista ciclabile a Porto San Giorgio: l'assessore Vesprini risponde al presidente del sindacato balneari Montagnoli

Dopo due incidenti sul lungomare di Porto San Giorgio, fortunatamente senza grosse conseguenze, che avevano coinvolto due cicliste e altrettante auto, nei giorni scorsi è sorta una polemica a riguardo della necessità di realizzare una pista ciclabile sulla litoranea. Alle parole di Romano Montagnoli, che dichiarava come fosse possibile realizzare la pista in tempi brevi e senza grandi difficoltà, risponde l’assessore alla viabilità Valerio Vesprini. 

Polemica pista ciclabile a Porto San Giorgio: l'assessore Vesprini risponde al presidente del sindacato balneari Montagnoli
Uno scorcio del lungomare sud di Porto San Giorgio

L'assessore dichiara:  “Comprendo le aspettative dei turisti e dei cittadini ma non quella del presidente del sindacato balneari di Porto San Giorgio Romano Montagnoli. Mi sembra che lo stesso non prenda in considerazione alcuni aspetti fondamentali: il contratto in essere con la società Ica per i parcheggi a pagamento (che dovrebbe conoscere bene), gli spazi e le risorse disponibili."

Vesprini che aggiunge: "La realizzazione della pista ciclabile rappresenta una delle priorità dell'Amministrazione", specificando come già si stiano realizzando tratti di pista ciclabile in Viale Cavallotti,  in Via Verdi e in Via Vittorio Veneto.

La volontà dell'amministrazione, fin da quando si è insediata, era quella di realizzare la pista ciclabile sul lungomare di Porto San Giorgio, tanto da chiedere immediatamente una relazione alla polizia municipale per comprendere quale fosse lo stato di fatto del lungomare e la possibile realizzazione della pista ciclabile a doppio senso di marcia. Purtroppo la relazione non ha avuto esito positivo, come dichiara l'assessore Vesprini: "Nel report stesso è emerso che ciò comportava la perdita della totalità dei posto auto sul lato est della carreggiata con la conseguente istituzione di un senso unico permanente, modificando l'attuale doppio senso. Data l'importanza che rivestono i posti auto, nell'ottica dell'indirizzo turistico-commerciale della città, la soluzione è stata ritenuta, al momento, non percorribile."

L'unica soluzione, secondo l'assessore, sarebbe il rifacimento globale del lungomare, come previsto dal Piano di spiaggia. Un intervento che prevederebbe un investimento di svariati milioni di euro.

Certamente l'amministrazione non se ne resterà con le mani in mano e si è già attivata per trovare una soluzione e dei finanziamenti che permetterebbo la realizzazione della pista ciclabile. L'assessore Valerio Vesprini dichiara: " La Giunta ha già previsto una fonte di finanziamento per lo stesso attraverso la vendita del silos dell'ex Consorzio agrario. Inoltre si sta lavorando con i concessionari del porto per includere nelle opere compensative la sistemazione di una parte del tratto costiero. Siamo pronti, comunque, ad un confronto con le parti sociali; se le stesse saranno d'accordo a togliere i parcheggi sul lungomare, daremo subito il via alla progettazione e all'inizio dei lavori”. 

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Data pubblicazione : 22/08/2014 16:51
Scritto da : Iacopo Luzi
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • sak

    23-08-2014 12:06 - #2
    Vesprini: ”La volontà dell'amministrazione, fin da quando si è insediata, era quella di realizzare la pista ciclabile sul lungomare di Porto San Giorgio” In due anni e mezzi non sono riusciti nemmeno ad avere un idea, una proposta, un progetto preliminare su come realizzare la pista ciclabile, nulla di nulla, un vuoto di idee impressionante. Allo stato attuale sul lungomare c’è un doppio senso di marcia e i parcheggi su lato est; Porto San Giorgio è l’unica città costiera d’Italia che togliendo un senso di marcia non riesce a creare una pista ciclabile a costo quasi zero; a parte i frequentatori della festa dell’Unità credo che nessuno possa credere alle dichiarazione del Vesprini.
  • felix

    23-08-2014 02:43 - #1
    Perchè non la realizzano, ognuno per la propria parte di concessione, i concessionari visto che sono i diretti interessati ed avvantaggiati di tale opera. Il Comune si fará carico dei pochi tratti di spiaggia libera. I concessionari sanno solo chiedere e a volte anche cose assurde come i lavori di ripascimento sabbia del loro fonte i cui costi non possono essere accollati al Comune e quidi a tutti i cittadini. Montagnoli inviti i suoi colleghi ad invesire sul lungomare e la smetta di chiedere ad altri cio che è di stretto interesse di categoria.
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