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La Provincia di Fermo lancia il suo grido di ribellione contro la Legge di Stabilità 2015. A rischio servizi e posti di lavoro. Lettera al Presidente della Repubblica. LEGGI IL DOCUMENTO

Niente più interventi di manutenzione sulle strade e sulle scuole. Chi si occuperà della difesa e tutela dell’ambiente e del territorio? L’urbanistica? Sarà difficile continuare a gestire i servizi dei centri per l’impiego e la formazione professionale in quanto mancheranno risorse finanziarie e personale per poterli erogare.

La Provincia di Fermo lancia il suo grido di ribellione contro la Legge di Stabilità 2015. A rischio servizi e posti di lavoro. Lettera al Presidente della Repubblica. LEGGI IL DOCUMENTO

Gli 'uomini' della Provincia di Fermo scendono in campo per tutelare il diritto dell'ente a svolgere il proprio lavoro. Questa mattina assemblea sindacale che ha visto protagoniste tutte le sigle sindacali, il presidente Fabrizio Cesetti e soprattutto loro, i lavoratori. Ne è nato un nuovo documento,indirizzato alle massime cariche dello stato italiano, partendo dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“La proposta di Legge di Stabilità 2015 in discussione in Parlamento, – spiega il documento che verrà inviato alle massime cariche dello Stato italiano - ha previsto un taglio delle risorse finanziarie alle Province di un miliardo di Euro che provocherà con certezza il dissesto della gran parte delle stesse e farà così venire meno le risorse per svolgere servizi pubblici essenziali in favore dei cittadini e delle imprese e continuare ad assicurare i livelli occupazionali. L’operazione in argomento comporta poi l’eliminazione di fondamentali servizi pubblici con grave danno per la comunità amministrata. Infatti con la messa in disponibilità del personale, dotato delle necessarie professionalità, esperienza e competenza, verranno meno repentinamente servizi pubblici essenziali: non saranno più garantiti interventi di manutenzione sulle strade, scuole e la difesa e tutela dell’ambiente e del territorio e l’urbanistica, sarà difficile continuare a gestire i servizi dei centri per l’impiego e la formazione professionale, in quanto mancheranno risorse finanziarie e personale per poterli erogare”.

Ripercussioni che ricadranno anche sui posti di lavoro: “Dalla lettura dell’emendamento alla legge di stabilita n. 2.9810 art .156 e seguenti appare chiaro che il 50% del personale della Provincia verrà posto immediatamente in soprannumero e dovrebbe essere ricollocato presso altri enti e che detta ricollocazione è tuttavia subordinata al rispetto di una serie di condizioni tali da escludere, di fatto, il ricollocamento di tutto il personale coinvolto tant’è che comma 156 novies ne prevede la messa in mobilità. Si determinerà pertanto in brevissimo tempo la possibile uscita dal posto di lavoro di migliaia di persone derivante da una scelta dello Stato, avallata dagli organi Regionali, che verrà subita dai dipendenti delle Province del tutto incolpevoli e che saranno i soli a pagare il prezzo della manovra economica e della riforma della Pubblica Amministrazione”.

Tra le richieste che vengono fatte al Governo nazionale quelle di sospendere il taglio delle risorse finanziarie delle Province, di ritirare l’emendamento che determina i licenziamenti di massa ed enormi disservizi e garantire alle Province, al fine di assicurare la corretta attuazione della riforma Delrio, le risorse finanziarie necessarie allo svolgimento delle funzioni fondamentali e di quelle ad esse connesse.

 

LEGGI IL DOCUMENTO INVIATO DALLA PROVICIA DI FERMO ALLE MASSIME CARICHE DELLO STATO ITALIANO

Letture:2932
Data pubblicazione : 17/12/2014 16:41
Scritto da : Paolo Paoletti
Commenti dei lettori
5 commenti presenti
  • paolo

    20-12-2014 18:04 - #5
    non abbiate pena x loro...il carlino di oggi sabato 20-1-2014 e'stato kiaro...SARANNO TUTTI SISTEMATI IN ALTRI ENTI...BRUTTO X UN OPERAIO SE PERDE IL POSTO....QUISSI CASCA SEMPRE IN PIEDIIII
  • Carlo L.

    18-12-2014 13:27 - #4
    mi associo a Salvatore e Carlo, precisando però che non è solo la politica romana ad essere senza vergogna, ma anche quella locale. Di fronte ad un numero enorme di potenziali dipendenti in esubero, viene assunta una persona esterna con l'incarico di capo di gabinetto del presidente della Provincia, e, la motivazione data da Cesetti è che la persona in questione è di sua estrema fiducia e competenza, (..)
  • Salvatore Borromeo

    18-12-2014 09:26 - #3
    Altro che lamentarti Cesetti. Non finisci mai di stupire! Sempre più circondato da un "cerchio magico" a cui non si può sfuggire. Dopo il concorso per un nuovo Dirigente per la provincia con 100 esuberi in atto che dimostra che la politica è senza vergogna, oggi arrivano le nomine alla Marca Fermana, uno dei tanti carrozzoni messi su per collocare "trombati" e chi troviamo di nuovo Massucci, Marinangeli insomma i soliti noti che da oltre 30 anni imperversano nel nostro territorio. Tutti appartenenti al "cerchio magico", tutti fidati scudieri di Cesetti, alcuni rappresentanti di se stessi come Massucci che appartiene al PDCI partito oramai dissolto nel nulla ma che ottiene poltrone a josa . Cesetti basta! Sei stato nominato e nessuno ti ha votato se non i tuoi amici di merende abbi almeno il pudore di non apparire un giorno si e l'altro pure sulla stampa a sparare moniti o invettive fingendo di essere un grande "statista" : Lascia stare, non lo sei e non lo sarai mai. Sei un (..) politico di campagna che ha solo l'ardire di pretendere di essere ascoltato. PS. Se contesti il governo perché hai preso la tessera del PD dopo aver avuto la tessera politica di tutto l'arco Costituzionale...?? Perché credi in Renzi o perché punti alle Regionali ?
  • Carlo

    17-12-2014 22:39 - #2
    Il Presidente Cesetti risulta essere molto poco credibile nel suo grido di dolore per la fine delle provincie. Infatti dopo aver militato in tutte le forze politiche dell'arco costituzionale, proprio alla fine del mandato a Presidente della Provincia decide di iscriversi al Pd, proprio nel momento peggiore, quando le politiche di austerità decidevano di tagliare le provincie e di continuare a tagliare la spesa pubblica con interventi lineari destinati a devastare socialmente ed economicamente il paese. Basta con questi (..) opportunisti, senza coerenza politica e senza una logica politica se non quella del proprio tornaconto personale e del proprio ruolo. Cesetti sei ridicolo, oltre che renziano dell'ultima ora!!
  • giuseppe

    17-12-2014 21:48 - #1
    ci penseranno le regioni a sopperire a tutto questo. in fondo renzi e non solo non doveva eliminarle le province?? dunque, piu' poteri a comuni e regioni.
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