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Cisl: "Quanta confusione sulla ricollocazione dei dipendenti della Provincia. Ma noi non arretriamo"

La Cisl Fp pronta alla mobilitazione in favore della ricollocazione del personale della Provincia. Donati: "Confusione da Governo e Regione. Anci troppo timida. Mai fidarsi troppo dei politici. A Fermo 80 dipendenti interessati dalla ricollocazione ma senza risorse la Provincia rischia il default". 

Cisl:

“La gestione del personale delle Province – fa sapere il segretario regionale della Cisl Fp, Giuseppe Donati - procede in maniera sempre più confusa: prima la legge Delrio, in parte cambiata con la legge di Stabilità; poi la richiesta alle Regioni di prendere decisioni sulla riorganizzazione entro marzo senza le necessarie risorse economiche e da ultima la circolare del ministro Madia, emanata recentemente. Al di là della forma non proprio ortodossa, di voler trattare la materia in questione con una semplice circolare, il grande interrogativo, che sembra interessare pochi ma alla CISL FP sta molto a cuore, riguarda i servizi ai cittadini che non potranno essere più garantiti per mancanza di personale e risorse. Parliamo di scuola, cura del territorio e ambiente, viabilità. Anche nel fermano, il futuro della Provincia di Fermo e del suo personale è al centro dell’attenzione della CISL FP Marche. Dall’impasse attuale, difficilmente si potrà uscire senza l’apporto concreto e fattivo di tutti gli Enti del territorio fermano. La preoccupazione che si sta appalesando è il progressivo smarcamento dell’ANCI Marche che appare “timida” difronte alla richiesta di solidarietà istituzionale e al rispetto delle norme sulle nuove assunzioni. La CISL FP Marche, nel tentativo di ricondurre il confronto alla concretezza ed uscire dalle sabbie mobili delle teorie, ha posto il problema della gestione dei piani assunzione degli Enti Locali all’Osservatorio regionale, chiedendo di effettuare con estrema rapidità una ricognizione dei posti inseriti nei piani stessi e di quantificare i risparmi derivanti dalle cessazioni avvenute in essi. L’Ente Regione per essere d’esempio, dovrebbe essere il primo a rivedere, in funzione della salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti provinciali, la politica delle assunzioni. In accordo con UPI ed Anci, la Regione Marche dovrebbe decidere rapidamente come riorganizzare le reti territoriali, mappare le competenze del personale e dare indicazioni su come riassegnarlo in base alle necessità degli Enti. La Regione inoltre potrebbe avviare la riqualificazione, laddove opportuno, di parte dei dipendenti. Il nodo principale però resta quello delle risorse finanziarie necessarie alla sussistenza dei servizi da erogare. Senza le opportune risorse economiche, lo stesso motivo d’esistere della Provincia di Fermo come delle altre Province verrebbe meno, Se i tagli previsti non verranno mitigati, la provincia di Fermo potrebbe rischiare il default. Questo, in verità, è il pensiero che più ci assilla come Sindacato Confederale. La Provincia, infatti, non più in grado di svolgere i propri compiti, verrebbe subito additata dai cittadini come Ente inutile. Speriamo non sia proprio questo il fine ultimo di una riforma che al momento appare contro gli stessi cittadini ma molto utile alla dialettica politica. Nella provincia di Fermo saranno circa 80 i dipendenti oggetto della ricollocazione. Si tratta di persone con delle professionalità che potrebbero essere reimpiegate utilmente nella pubblica amministrazione fermana o marchigiana già fortemente colpita dai tagli del personale e dal blocco del turn over degli ultimi 10 anni. Sembra però che i 39 comuni del fermano non siano in grado, come del resto la Regione di riassorbire questo personale. Intanto continuano a mancare decisioni chiare e definitive sia a livello regionale che nazionale ed alcuna novità sostanziale arriverà per chiarire concretamente il nodo delle risorse agli Enti. Temiamo che anche la prossima Legge regionale di riordino servirà poco per rispondere alle problematiche fondamentali. La CISL FP anche se i tempi si fanno stretti e la fine della legislatura regionale si avvicina, non arretrerà di un centimetro. Se costretta dalle circostanze sarà pronta ad iniziative eclatanti per difendere i posti di lavoro. Non c’è da fidarsi dei politici che continuano a dichiarare che alcun dipendente provinciale verrà licenziato senza avere la minima idea di come uscire dal caos che la stessa politica ha generato. Il prossimo 25 febbraio, la CISL FP Marche insieme a FP CGIL e UIL FPL, porterà un numero consistente di dipendenti delle province di Fermo ed Ascoli Piceno a Firenze dove si svolgerà una manifestazione nazionale dei lavoratori delle Province. Unitariamente manifesteremo per protestare contro l’incapacità da parte del Governo di gestire la riforma schizofrenica che l’ha partorito ed anche contro i tagli delle risorse che priveranno i cittadini di servizi importanti”.

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Data pubblicazione : 03/02/2015 09:41
Scritto da : redazione
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • Ste

    03-02-2015 22:05 - #3
    perche non li fate assumere da chi ha voluto la Provincia di fermo ???? Comunque il comune di fermo non può assumere perché hanno dichiarato il sovrannumero ed hanno anche mandato in pensione diversi dipendenti !!!!
  • resistenza

    03-02-2015 17:29 - #2
    Tutta questa gente in provincia, ma che cosa fa concretamente ?
  • 80 come 80 euro

    03-02-2015 15:41 - #1
    il sistema scricchiola. Quando anche gli statali proveranno sulle proprie spalle la crisi allora in quel momento l'italia potrà cambiare. Cari statali 80 euro hanno comprato la vostra anima, adesso chiedetela indietro a satana.............
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