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Arrivano nelle Marche i “Popolari liberi e forti”. Questa mattina presentato il movimento politico a Fermo. Coordinatore regionale l’ex sindaco Saturnino Di Ruscio

Un movimento politico nuovo, del tutto, almeno così è nelle intenzioni dei “Popolari liberi e Forti” che questa mattina hanno presentato a Fermo, il coordinamento regionale del proprio partito. Nelle Marche la nuova realtà politica sarà sotto la guida dell’ex sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio, che evidenzia come gli ideali di riferimento siano quelli di don Luigi Sturzo, al quale si ispirano per portare l’Italia fuori dalla situazione di declino in cui è caduta.

Arrivano nelle Marche i “Popolari liberi e forti”. Questa mattina presentato il movimento politico a Fermo. Coordinatore regionale l’ex sindaco Saturnino Di Ruscio

 A prima vista, sentire il nome del fondatore del partito popolare, si potrebbe dire che la nuova realtà politica sia conservatrice. Lungi dal pensarlo, almeno secondo quanto il responsabile nazionale ha spiegato alla stampa. I valori morali sono quelli di Sturzo, ma gli uomini sono nuovi, arrivano dal mondo del lavoro per servire i cittadini. “Servire, non servirsi” è infatti lo slogan del partito guidato da Giovanni Palladino, che ha sottolineato come “i politici dovrebbero ricordarsi di essere dipendenti dei cittadini, ma troppo spesso questo viene dimenticato. Sono lieto che Saturnino di Ruscio abbia sposato questo progetto”.

Dal canto suo Di Ruscio, che non vuole parlare ancora di candidati, ma che annuncia la presenza del partito sia alle regionali che alle prossime comunali, si ritiene soddisfatto della scelta fatta. “Finalmente ho trovato il partito che attendevo da tempo – dichiara lui stesso in una nota -  nel corso della mia attività politica ho appreso tante cose che ho potuto ritrovare negli scritti di don Sturzo”. Ed ora Di Ruscio è pronto a diffondere quegli ideali e quelle che lui considera verità a Fermo e nel resto delle Marche, una regione che ritiene abbia un grande potenziale. Alle elezioni i “Popolari liberi e forti” parteciperanno con l’ambizione di riuscire a portare nel comune e nei palazzi regionali una ventata di novità e di moralità. “Noi non litigheremo con alcuno né denigreremo i nostri avversari – sottolinea Palladino – noi intendiamo presentarci ai cittadini con proposte concrete e piene di contenuti. Ad esempio potremmo far si che l’attività amministrative regionale e comunale venga controllata da una società esterna, periodicamente, per vedere cosa si sta facendo”.

I loro ideali sapranno riavvicinare alla politica quella parte dell’elettorato che si sente tradita e, se vogliamo, “schifata”, da quando succede oggi? Difficile dirlo, le urne del prossimo mese di maggio daranno una risposta chiara e sicura. Di Ruscio ne è certo: “i cittadini ci diranno se stanno meglio o stanno peggio. Già posso dire che noi abbiamo a cuore il benessere della cittadinanza. La carriera politica non ci interessa. Per questo non siamo entrati in altri partiti, pur avendo ricevuto offerte, ma aderiamo a questo movimento politico”. Questo partito considera primaria la regola per cui “bisogna essere sinceri ed onesti. Promettere poco e realizzare quel poco che si è promesso”.

Una velata polemica, in chiusura di presentazione, Di Ruscio l’ha fatta ricordando la recente esperienza amministrativa della Brambatti: “L’amministrazione che, lo ricordo, è caduta davanti ad un notaio, quale progetto politico aveva? Tutt’ora non lo comprendo. Forse il mio non era del tutto corretto, ma almeno qualcosa c’era”. Il riferimento, esplicito, è stato alla pedonalizzazione totale del centro storico, con parcheggi periferici.

I principi ci sono, presto arriveranno il programma e i candidati che dovranno diffonderlo.

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Data pubblicazione : 20/02/2015 15:17
Scritto da : Chiara Morini
Commenti dei lettori
7 commenti presenti
  • saturnino di ruscio

    21-02-2015 19:37 - #7
    Per dovere d'informazione, nelle Marche si costituito il movimento politico di Flavio Tosi denominato "Ricostruiamo il Paese" con l'obiettivo di riaggregare tutte le forze sane moderate e del centro destra. L'accoppiamento con Popolari Liberi e Forti nasce dall'esigenza di unire a questo movimento che si rifà al modello di governo del Sindaco Tosi i valori i principi ed il pensiero di Don Luigi Sturzo (famose le tre male bestie: partitocrazia, statalismo e spreco del denaro pubblico). L'obiettivo non è solo quello di contribuire alla ricostruzione della Regione Marche dopo 20 anni di sinistra che ha distrutto la sanità fermana, ma di ricostruire anche moralmente la città di Fermo (non debbo aggiungere nulla dopo quello che è accaduto). Vinceremo non solo Fermo ma anche la Regione perché questo è quello che vogliono gli elettori e glie lo dobbiamo. Sono contento che qualcuno sorrida sul progetto politico appena presentato perché già un primo risultato l'abbiamo raggiunto: far sorridere la gente dopo quello che è accaduto a Fermo. Mi spiace per il signor Piergiorgio, ma non mi debbo licenziare per fare politica perché sarei il primo caso in Italia e non penso di essere diverso da tutti gli altri Italiani. Posso tranquillizzare tutti voi, abbiamo un solo interesse: il bene dei fermani e dei marchigiani tutti!!! Sono disponibile a prendere lezioni di politica dagli anonimi esperti.
  • bozena

    21-02-2015 17:32 - #6
    buon lavoro dott di ruscio uno dei pochi che può andare in giro a testa alta
  • mendicante

    21-02-2015 00:06 - #5
    Ahahah. Muoio!
  • luciano

    20-02-2015 19:24 - #4
    Di Ruscio e Ceroni i mali del centrodestra a Fermo. Tutti e due faranno di nuovo vincere la sinistra perche' a loro interessano solo le regionali per le quali sacrificare la nostra citta'. Ferma' aprite gli occhi e non vi fate fregare di nuovo.
  • roma

    20-02-2015 19:10 - #3
    Ma non stava con Tosi. (..)
  • marco

    20-02-2015 16:59 - #2
    Ma come non era il rappresentante di Tosi? Ora addirittura fonda un nuovo partito? Completamente allo sbando, o meglio e' la strategia per far perdere il centro destra a Fermo ancora una volta. Ritirati, la politica non fa per te.
  • Piergiorgio Lanfranchi Adami

    20-02-2015 15:43 - #1
    Hahahah. Si sentiva la mancanza di un nuovo partito "centrista" e soprattutto la presenza di Di Ruscio che, dopo dieci anni di amministrazione, ci riprova con altre facce , lui è incandidabile, salvo licenziarsi dal Comune di Fermo, ma con la stessa cordata di uomini fidati dietro. Come a dire uscita una cordata la cambiamo con un'altra. Stesse logiche, stessi interessi, stesso modo di governare. Ma gente nuova e normale questa città non la merita ? Altro che Don Sturzo qui ci vorrebbe proprio qualcosa di Divino per cambiare questa città e questa politica povera e stracciona....!!!!
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