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Centrale a Biomasse. Il Presidente Cesetti sulla sentenza del Consiglio di Stato: “Qui decidiamo noi”. Appello al privato: “Rinuncino al progetto”. GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

“Una sentenza che mi soddisfa quasi completamente – ha detto il presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti nel corso della conferenza stampa straordinaria convocata questa mattina alla quale ha partecipato anche il consigliere Stefano Pompozzi - Dopo l'ordinanza di luglio, quella di oggi è una sentenza su cui avrei messo la firma. È vero che la sentenza conferma quella del Tar delle Marche e quindi respinge i ricorsi proposti da comune e provincia ma la conferma con una diversa motivazione ed è questo il punto centrale”.

Centrale a Biomasse. Il Presidente Cesetti sulla sentenza del Consiglio di Stato: “Qui decidiamo noi”. Appello al privato: “Rinuncino al progetto”. GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

Presidente Cesetti che, nel corso della conferenza trasmessa in diretta video su informazione.tv, ha spiegato: “Questa diversa motivazione ci soddisfa e riconosce integralmente il ruolo della provincia. Il Consiglio di Stato spazza via senza tante mediazioni quello che già aveva imposto il Tar. Siamo partiti da una ordinanza del 9 maggio 2013 del Tar Marche che accoglieva la domanda cautelare proposta da Powercrop e che disponeva l'avvio del provvedimento relativo all’autorizzazione unica. Il Tar Marche diceva: non si tenga conto della VIA negativa della Provincia, decida la regione che saprà superare i limiti posti proprio dalla provincia. Condizioni che vengono spazzate vie dal Consiglio di Stato che dice: la VIA deve essere rifatta dalla Provincia, che il giudice amministrativo non può sindacare sulle prerogative dell'istituzione Provincia”.

Cesetti che aggiunge: “La provincia nel ripetere la VIA potrà e dovrà indagare tutti i profili coinvolti e non solo quelli indicati dal TAR. Inoltre i tempi di conclusione del procedimento sono quelli disposti dalla legge. È irrilevante che il provvedimento si sia protratto per 3 anni”
Per Cesetti è fondamentale che il Consiglio di Stato dica che deve esserci una valutazione complessiva sull'impatto generale del sito: “Non è sufficiente che il proponente rispetti questi limiti perché la VIA sia positiva. Qui non sono i giudici che decidono ma qui decidiamo noi, la provincia di Fermo, secondo diritto, con l'obbligo di motivazione e secondo le norme stabilite dal diritto stesso. E’ il principio dell'autorità delle istituzioni
Per Cesetti: “Questo è solo l'inizio sono sicuro che gli uffici sapranno far valere tutte le ragioni ostative alla realizzazione della centrale nel rispetto delle richieste dei soggetti proponenti previste dalla legge. Il tar ha sconfinato nella sfera insindacabile del merito. La VIA è di compentenza della provincia”.
All’interpretazione positiva a favore della centrale data dalla Rsu dei lavotori ex Sadam Cesetti risponde: “'Non è vietato sognare, è un interpretazione ma il consiglio di stato dice esattamente il contrario. I tempi tecnici per una nuova VIA saranno molto lunghi”.
Presa di posizione anche nei confronti dell’ASUR: “La Provincia – dice Cesetti - chiederà all'Asur di esprimersi e di pronunciarsi definitivamente”.
Presidente della provincia che ringrazia l’operato dell’amministrazione fermana uscente: “Un ruolo importante quello avuto anche dal Comune di Fermo. Colgo l'occasione per ringraziare l’amministrazione uscente per quanto fatto in questa direzione, un ruolo molto importante”.

Cesetti che infine lancia un messaggio alla proprietà: “Rinuncino a questo progetto, siamo disposti a valutare proposte alternative”.

 

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Data pubblicazione : 23/02/2015 18:05
Scritto da : Paolo Paoletti
Commenti dei lettori
10 commenti presenti
  • ancora con l'ospedale !!!!!!!!!! ma finitela con le prese per il c.......

    24-02-2015 12:10 - #10
    Ribaltano le cose, si inventano ancora la favoletta dell'ospedale per coprire la marea di bugie raccontate dai tanti esponenti della sinistra e del PD per accattare voti dai fermani, vergognatevi. Siete pessimi, la centrale a Campiglione è un vostro progetto, l'ospedale è stata una presa per i fondelli da sempre, quindi ripeto vergognatevi di fare la solita propaganda.
  • Del

    24-02-2015 11:48 - #9
    Una centrale a biomasse presuppone la possibilità di reperire nelle immediate vicinanze la materia prima per la sua alimentazione al fine di evitare il grosso disagio prodotto dall'inquinamento chimico ed acustico, ma anche dalla viabilità compromessa dai continui spostamenti giornalieri degli autotreni per il trasporto del combustibile. E' evidente che tutto questo contrasta con la presenza di un ospedale provinciale, nelle immediate vicinanze, perché un ospedale deve essere costruito in un posto il più possibile tranquillo e non in mezzo ai fumi di scarico e ai rumori. Ora la stragrande maggioranza dei cittadini della provincia vorrebbero, giustamente, un ospedale moderno e funzionale, mentre una piccola minoranza, la centrale a biomasse in un posto privo della materia prima. La Regione vuole la centrale, i cittadini invece vogliono l'ospedale, ma centrale e ospedale non sono compatibili. Secondo voi la Regione vuole l'ospedale?
  • Complimentissimi Cesetti

    24-02-2015 10:24 - #8
    Non ci voleva eh Cesetti una mazzata del genere a tre mesi dalle elezioni. La centrale a Campiglione è una vostra creatura, di Spacca, Petrini, insomma del PD partendo dalla regione, passando per la provincia arrivando in comune. La vergogna è che il nuovo ospedale a Campiglione, utile per ogni campagna elettorale non si costruirà mai, ma nel contempo all'ex Sadam si costruirà la centrale a biomasse. Rimanga tranquillo in Provincia o tenti l'avventura alle regionali, ma si scordi la poltrona di sindaco a Fermo.
  • paolo

    24-02-2015 09:17 - #7
    Ma perchè si continua a negare che la centrale a Campiglione si costruirà. Come si può negare l'evidenza? Ma la politica è questa? Io mi rifiuto di consentire a questi politici di prenderci in giro per la solita convenienza elettorale, il Partito Democratico e i suoi esponenti sono i responsabili di quanto avverrà, centrale si ospedale no. Sono di sinistra ma mi sono stufato di subire le parole di questa gente, che oggi le pronuncia e domani se ne scorda, ma io no caro Cesetti, ho una buona memoria.
  • campiglionese disilluso

    24-02-2015 08:37 - #6
    Ha sloggiato dal comune la Brambatti e credo che Cesetti non ci deve neanche pensare di candidarsi a sindaco di Fermo, sia per come è avvenuta la fine della Brambatti con un complotto e a maggior ragione adesso che il consiglio di stato ha reso di fatto possibile la costruzione della centrale a biomasse a Campiglione. Cesetti con il suo intervento non sà dove attaccarsi, talmente è evidente quanto rilevato dal consiglio di stato, come pure il fatto di trattare con la proprietà per farli rinunciare al loro progetto. Questa è la sconfitta di una certa sinistra che illude i cittadini, che è più brava a fare demagogia che i fatti reali, e a Fermo dopo il disastro Brambatti non credo si voglia continuare con Cesetti, perchè sono la stessa cosa.
  • girola band

    23-02-2015 22:03 - #5
    Oh quistu anche quando perde fa finta che vince, oh cesetti statte tranquillu che a maggio vinci sicuro ovvero perdi e dirai "me l'aspettavo", fermani sveglieteve basta con la brambatti e cesetti.
  • Don Chisciotte

    23-02-2015 19:49 - #4
    Questo è un mago, altro che Silvan. E' al limite tra l'imbarazzante e Renzi, che poi sarebbe, l' imbarazzante al quadrato. Riesce, con arte, a trasformare una pernacchia che il Consiglio di Stato ha fatto agli oppositori della Centrale, in musica e pure, da camera. Certo affidarsi a lui è come sperare nell'immortalità. In buona sostanza, TAR e Consiglio di Stato, hanno detto che la Via deve essere fatta in modo serio e non aggrappandosi a speranzose pirolette di futuri ospedali o ipotesi diverse da quelle normate, puntualmente, dallo Stato. Non si scappa. Che fa il Cesetti, da buon prestigiatore e senza nessun fondamento giuridico, dice abbiamo vinto, basta che i tecnici della Provincia si inventino qualcosa...Cosa, poveracci ??? L'acqua calda..?? E poi da gran parolaio politico aggiunge, rinuncino e poi trattiamo....!!!! Hahahaha, roba da morire dal ridere. Proprio un gran furbacchiotto, il Cesetti, infatti sapendo che dalla parte della Via non c'è scampo che fa, propone una trattativa a Maccaferri, magari per il nuovo ospedale, cosa che se fatta, intelligentemente da Di Ruscio, Cesetti e Brambatti, circa otto anni fa avrebbe già consentito di avere l'ospedale funzionante e attivo. Comunque tranquilli è sempre sulla pelle dei cittadini che si giocano le partite perdenti di questi politici. In vista delle prossime Regionali e Comunali, la strategia è fatta, negare sempre e tenere ferma la barra sulla trattativa e sulla menzogna bastano solo tre o quattro mesi poi tutto tornerà come prima. Vecchie tattiche, vecchie logiche e vecchie facce cari miei, il PD è tutto qui...... nella conferenza stampa di Cesetti...!!!! Loro direbbero ..di meglio non c'è.... e allora Auguri... Fermà...!!!
  • Francesco

    23-02-2015 18:42 - #3
    Che fortuna che hanno questi politici locali, con la vicenda SADAM ci hanno fatto le ultima campagne elettorali da 10 anni a questa parte, comunali, provinciali che esse siano, la vicenda dell'ex zuccherificio cade sempre a pennello! Prima erano tutti a manifestare a fianco dei lavoratori, poi (dopo la nascita dei comitati) cambio di direzione e tutti contro la riconversione dello stabilimento sbandierando la salvaguardia del territorio dove, nel frattempo, hanno fatto istallare ripetitori telefonici al centro di ogni quartiere, hanno riempito la discarica ammorbando tutta la vallata dell'Ete, hanno canalizzato il traffico a Viale Trento rendendo l'aria irrespirabile nelle ore di punta, hanno allargato il centro commerciale di Campiglione dove decine di autotreni arrivano ogni mattina e migliaia di auto ci girano ogni giorno alzando le polveri sottili al massimo. L'Avv.Cesetti, nella sua arringa di oggi, dice che i dipendenti della sadam "possono continuare a sognare" ed io posso garantire che i nostri sogni negli ultimi anni sono stati turbati soprattutto dalle figure di certi politici di poco valore che hanno azzerato le realtà produttive della città senza battere ciglio e senza muovere un dito per risolvere la questione! Quello che mi sorprende e mi conforta è il senso dell'ultima e li mi rendo conto che qualcosa evidentemente turba i suoi pensieri dal momento che dopo una stregua battaglia chiede alla proprieta' di fare nuove proposte rinunciando alla strada percorsa da 8 anni; questa strada noi dipendenti l'abbiamo chiesta a tutte le autorità comunali (Di Ruscio prima e Brambatti poi) , provinciali (lei in primis) e regionali senza avere mai una risposta esaustiva. Nessuno voleva fare il primo passo ed ora sentirsi dire che la nostra volontà di ritornare ad essere lavoratori attivi (come abbiamo sempre creduto di voler tornare) è solo un sogno francamente mi offende da lavoratore, da cittadino e da fermano! Probabilmente da domani sentiremo altri aspiranti sindaci e candidati regionali cavalcare l'onda della non fattibilità della centrale accampando ideologie ambientaliste o magari sognando (in questo caso è d'uopo) la nascita del grande ospedale di rete ma fondamentalmente spero e mi auguro che tanti cittadini fermani aprano gli occhi , analizzino quello che ha fatto la politica locale per il lavoro a Fermo e valutino di conseguenza se credere ancora in chi ci ha governato in questi ultimi anni!
  • La centrale si farà, altro che storie Cesetti.

    23-02-2015 18:35 - #2
    Cesetti se la rivolta a modo suo, la verità è che la centrale si farà, stop. Poi l'appello alla proprietà di non costruire la centrale è il massimo. Lascio la frase qui decidiamo noi, senza commento ......la poltrona da sindaco a Fermo si allontanaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa...........
  • Walter

    23-02-2015 18:15 - #1
    Il Presidente Cesetti dichiara che si procederà ad una nuova VIA. Sono curioso di sapere se detto procedimento verrà avviato d'ufficio, oppure avrà luogo solo dopo presentazione di apposita istanza da parte del proponente l'impianto, poichè tanto le norme in essere, tanto la consolidata giurisprudenza, anche di natura Comunitaria, ha stabilito che detti procedimenti possono avere luogo solo a seguito di apposita istanza del richiedente, ne consegue che ne TAR, ne Consiglio di Stato possono imporre un nuovo procedimento d'ufficio, ne tantomeno la provincia può procedere di sua iniziativa.
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