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Aborto. Le donne CGIL di Fermo riunite alla Sala dei Ritratti per chiedere il ripristino della legge 194 nel fermano: "Il Murri con un personale 100% obiettore rende impossibile esercitare un diritto"

Un argomento quando mai sentito, soprattutto dal mondo femminile. Grande partecipazione a lla Sala dei Ritratti di Fermo dove le donne della CGIL hanno presentato la loro piattaforma rivendicativa con la quale aprire una nuova stagione di vertenze con l’ASUR, con gli Ambiti Sociali, con il governo della Regione per ripristinare la piena applicazione della legge 194.

Aborto. Le donne CGIL di Fermo riunite alla Sala dei Ritratti per chiedere il ripristino della legge 194 nel fermano:

Le relatrici Paola Beltrami per CGIL Fermo, Silvana Agatone presidente nazionale LAIGA, Tiziana Antonucci Vicepresidente AIED Ascoli Piceno e Samuela Bruni dell’Unità dei strada dell’Ass.ne On the Road, hanno dipinto il quadro:“Desolante dello stato di applicazione della legge sull’Interruzione volontaria di gravidanza in Italia e nella nostra Area Vasta: consultori completamente privi di risorse e strumenti. L’Ospedale di Fermo con il 100% del personale obiettore che rende impossibile esercitare il diritto sancito dalla legge anche per le donne che ne hanno urgente bisogno per il pericolo di vita, il dilagare degli aborti “fai da te” mediante lo spaccio clandestino della pillola RU486, o gli altri farmaci che provocano l’aborto spontaneo somministrati da praticoni, comprati su internet o spacciati da gang illegali”.
Stefano Cecconi, responsabile delle politiche della salute e welfare di CGIL nazionale che ha concluso l’iniziativa lodando l’organizzazione e il dibattito, ha ricordato come: “ I diritti poggiano su un piano pericolosamente inclinato, sempre pronti a scivolare verso il basso , nell’oblio, sacrificati sull’altare del profitto, dell’oscurantismo culturale, della discriminazione e dello stigma in ogni sua forma”.
La piattaforma rivendicativa presentata da CGIL Fermo, si articola su 4 punti principali: farantire l’applicazione della 194 in ogni ASUR delle Marche e in primo luogo nell’Ospedale di Fermo mediante la presenza di almeno una équipe di non obiettori. Promuovere una approfondita e puntuale indagine sullo stato dei Consultori della Regione Marche ed in particolare della nostra ASUR così da verificare le necessità di strumenti e risorse per restituire – anche culturalmente – il ruolo che la legge attribuiva loro. A partire dalla centralità della legge 194, costituire nella nostra ASUR un “Dipartimento di Medicina di Genere” che metta in connessione tutti gli interventi medici rivolti al corpo ed alla mente delle donne. Elaborazione dei protocolli di distribuzione e somministrazione nel servizio pubblico della pillola abortiva RU486. “Questi punti – spiega la CGIL - dovranno essere implementati dalla rete tra associazioni, comitati spontanei, gruppi di opinione di uomini e donne promossa dalla LAIGA Nazionale, che possano vigilare sull’operato dei parlamentari italiani ed europei per tutelare i diritti e riaffermare l’autodeterminazione della donna. CGIL Fermo offre la propria sponda organizzativa a tutte le donne e gli uomini che nella nostra provincia condividono le urgenze emerse nell’iniziativa per rilanciare la mobilitazione su questi temi e che possono contattare Laura Stopponi e Paola Beltrami alla mail fermo.lega.spi@marche.cgil.it”

Letture:3076
Data pubblicazione : 15/03/2015 14:48
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
17 commenti presenti
  • giovanna

    20-03-2015 12:09 - #17
    Carlo, una battuta da vera bestia sull'uccisione dei figli. Complimenti, mostri il tuo vero volto, senza le coperture di queste sindacaliste nemiche delle donne, senza le coperture di redattori supini al male.
  • Carlo

    18-03-2015 17:35 - #16
    Ho letto il libro (Edizioni di Comunità)... Io ti consiglio la Carica dei 101 (almeno capisci perché a volte la 194 è utile :-)
  • giovanna

    18-03-2015 15:57 - #15
    Senti Carlo , capisco che ti presenti volutamente come un personaggio pittoresco, ma rivolgendoti a me in questa discussione, tra le altre amenità che propali, evita di tirare in ballo il cattolicesimo o simili a sproposito dato che non ne ho fatto menzione. O credi che occorra essere per forza cattolici per evidenziare che la coscienza è superiore alla legge nei casi che riguardano la vita umana ? O credi che un medico non cattolico non riconosca il bambino che sta uccidendo ? Dunque, cattolico o non cattolico, è una decisione di uno stato veramente laico di permettere l'obiezione di coscienza. Cosa che non era permessa nel regime nazista, con buona pace di tutti. Dai, vedilo il film, l'assonanza della difesa di Eichmann , dal testo " la libertà del male", ovvio, con i contenuti tuoi e della cgil è impressionante. Soprattutto il punto in cui Eichmann dice:" ma la legge è legge… Ho solo eseguito ordini…Sì, avrei ucciso mio padre, l’avrei fatto se mi avessero dato l’ordine di farlo". Poi studia : la vita umana è vita umana fin dal primo istante, per tutti i libri a livello universitario del mondo. Che ignoranza che c'è in giro.
  • Carlo

    18-03-2015 07:17 - #14
    Giovanna La banalità del male è un libro... la riduzione cinematografica è alquanto rozza :-) scusa ma stai dando del nazista a tutti quelli che commentano e non la pensano come te, alla redazione e a quelli che fanno questi comunicati (che poi ti ho spiegato che i nazisti erano contrari all'aborto)? E' SURREALE... l'obiezione di coscienza possono farla in ospedali privati... non in luoghi laici... cristiani nessuno vi obbliga a fare aborti, ma nessuno vi obbliga a occupare posto statale (laico)... se siete cristiani veri rinunciate al posto statale e andatevene in ospedale cattolico (ce ne sono)... come fa un cristiano a stare in un posto dove l'aborto è legge dello Stato? (Domanda retorica... la risposta non è di difficile intuizione)... che poi i militari cattolici dovrebbero fare anche loro obiezione di coscienza, ma un embrione è sacro una vita umana no... Il non uccidere vale solo per i feti?
  • Pierpaolo

    17-03-2015 20:19 - #13
    Certo che voi "credenti" siete proprio maestri di tolleranza e di rispetto nei confronti degli altri!!!!!!!! In italia non ci siete solo voi ma, per fortuna, ci sono anche milioni di altre persone che NON credono, altrimenti vivremmo in un iran cattolico. La legge 194 NON SERVE A VOI, ma serve a dare una possibilità di scelta a CHI NON LA PENSA COME VOI. Libertà di scelta è sinonimo di libertà e di democrazia, 2 parole che non fanno parte del vostro vocabolario di persone integraliste. Rabbrividisco a leggere certi commenti che denotano un fanatismo, una ignoranza e una chiusura mentale assoluti. A parte il fatto che seguite un dio diverso, non c'è alcuna differenza tra voi e quelli del'isis. Non vorrei mai vivere in una nazione governata da persone come voi.
  • giovanna

    17-03-2015 14:50 - #12
    Insisto : se un millesimo delle energie spese per uccidere i figli nel ventre materno si spendessero per sostenete le donne che aspettano un bimbo credo sarebbe un bene per tutti. E noto che questi dati sugli aborti di mamme in pericolo di vita pillole su internet ecc ecc non sono saltati fuori : la solita strumentalizzazione ideologica sulla pelle delle donne e sulla pelle dei figli. Vi siete mai chiesti perché un medico non voglia uccidere i figli nel ventre materno ? Perché ha studiato per la vita, non per la morte . L'obiezione è un tutela per tutti , altrimenti se la legge fosse superiore alla coscienza, avrebbero fatto bene i nazisti ad obbedire. Parliamo di vite umane, non di cagnolini o carote, ricordiamocelo. Consiglio a tutti il film "Hanna Arendt : la banalità del male passa anche da alcuni commenti di una superficialità imbarazzante come quelli che si leggono qui e da comunicati inqualificabili e campati per aria pubblicati qui. La banalità del male, appunto. Guardatevi il film, novelli Eichmann che obbediscono alla legge, compresi i redattori di questa testata.
  • Carlo

    17-03-2015 12:53 - #11
    Sì è un dramma fare qualche km in più... (fidati)... ma eviterei le cose personali... che non interessano a nessuno e non aiutano la discussione. La 194 è un diritto, a Fermo non c'è questo diritto... finiti i discorsi... Con affetto :-)
  • Francesca Vitali

    16-03-2015 18:12 - #10
    E ci mettete di mezzo la Chiesa, i bar, le taverne.....non possiamo veicolare il messaggio che una donna e un uomo che non vogliono procreare possono essere superficiali perché tanto poi si va in una struttura e in dieci minuti si risolve il"problema". Conosco donne che sono ricorse all'ivg quando avrebbero potuto tranquillamente portare avanti la gravidanza(buone condizioni economiche)solo per evitarsi intralci. Ribadisco che sono favorevole alla legge perché per certe donne è una scelta quasi inevitabile(ma per una parte infinitesimale)e perché ognuno ha il diritto di scegliere, ma proprio in virtù di questo diritto, anche un medico può scegliere. Io ho avuto un aborto spontaneo e il ginecologo non trovava il coraggio di dirmelo, l'ho capito quando mi ha dato un bacio sulla fronte come avrebbe fatto un padre, solo due mesi dopo mi ha preparata ad ascoltare il battito di mia figlia...nel camice ci sono degli uomini che possono non sentirsela. Ed era un dottore del Murri. E'una battaglia di propaganda, perché non so a Fermo, ma qui a P.S.G. c'è il consultorio, proprio all'interno dell'ospedale, dove danno tutte le indicazioni e l'assistenza, in qualsiasi caso. Non credo che per una persona che fa una scelta di vita così importante sia un dramma fare qualche km in più!
  • Carlo

    16-03-2015 15:21 - #9
    La "vita" inizia quando il bambino "esce fuori" (Tommaso d'Aquino). Comunque nel nuovo Testamento non c'è niente sull'aborto... Ma non capisco perché un cattolico o un anche un musulmano (la pensano allo stesso modo) devono impicciarsi del corpo di un non religioso... PS gli obiettori possono essere trasferiti ad altro ospedale... facciamo metà e metà, anche se sono sempre dell'opinione che in una struttura laica non devono lavorare obiettori... nessuno li obbliga a praticare aborti, ma neanche sono obbligati ad occupare posti pubblici (laici) che dei medici "laici" possono gestire meglio :-)
  • matteo

    16-03-2015 13:54 - #8
    Quanti sinistri materialisti....elogiano la legge a convenienza...la vostra coscienza è la legge perchè non ne avete una...sentire i laici comunisti che si appellano alla legge fa strano...proprio vero che l'aborto a volte è molto utile..non far nascere certa gente...amen
  • Catarino Cesà

    16-03-2015 12:21 - #7
    Fa una certa impressione leggere di pura propaganda e di ricerca di visibilità politica circa la voglia di permettere l'applicazione di una LEGGE DELLO STATO e non di una bazzecola da circolo paesano. Se poi come argomentazione massima si porta la minaccia di omicidio, allora la cronaca ci propone cose molto peggiori dell'omicidio fisico da parte della Religione Cristiana che, nel caso della legge 194 parla di assassinio, salvo poi ritenere normalissimo non dare la comunione ad un bambino autistico perchè "non capirebbe" per cui lo si ammazza due volte, escludendolo da un diritto che la stessa religione dovrebbe dare a tutti, in quanto tutti figli di Dio, ma di un Dio unico e non a classifiche separate, e non solo a chi ne comprenda il significato, altrimenti sarebbe da chiedere che significato possano conoscere del battesimo i bambini nati da poche settimane. (..) Smettiamola di dire certe stupidaggini e, pur restando della propria opinione, perlomeno non offendiamo l'intelligenza degli altri, e non alimentiamo altra inquisizione ponendoci some i migliori quando nei fatti non si è neppure degni di essere presi ad esempio.(..). La chiesa Romana ha fatto abortire moltissime religiose vittime di stupri etnici tenendo il tutto sotto silenzio, ma ora pretende di costringere per i soliti giochini sanitari, ad impedire ad altre donne le stesse operazioni. Bosnia, Serbia, Russia, Ruanda, Congo, Pakistan e potrei proseguire per giorni ad elencare i luoghi dove le religiose furono violentate.
  • CiaoItalia

    16-03-2015 11:21 - #6
    In una struttura pubblica si deve far rispettare la legge. Punto. Tutte le storie su quando cominica la vita e i vari giudizi su chi fa delle scelte lo si deve tenere dentro le proprie case. In casa vostra fate come vi pare, ma la vita degli altri non la decideve voi, fatevene una ragione. Nessuno si deve permettere in una struttura sanitaria PUBBLICA di non rispettare la legge. Per quanti obiettori ci siano, si deve SEMPRE garantire il servizio di interruzione di gravidanza, come prevede la legge. Le chiacchiere le fate al bar o in chiesa.
  • giustoprocesso

    16-03-2015 09:23 - #5
    Io capisco che un cattolico non voglia praticare un aborto. La fede, per chi ce l'ha, e' una cosa seria. Pero' la fede deve rimanere nella sfera privata. Gli ospedali pubblici devono garantire servizi a tutti: cattolici, atei, musulmani, zoroastristi o pastafariani. Negli ospedali pubblici non puo' esservi spazio per gli obiettori, perche' come accade a Fermo, questo significa non poter garantire un servizio al quale gli utenti dell'ospedale hanno diritto.
  • giovanna

    15-03-2015 22:48 - #4
    Mi sembra che questo comunicato sia pieno zeppo di affermazioni farlocche, di tesi precostituite e campate per aria , senza mezzo di mezzo dato provato. Dove sarebbero tutte queste donne in pericolo di vita che non possono abortire a Fermo ? Pura propaganda e ricerca di visibilità politica, sulla pelle delle donne, in odio alle donne, anche quelle che per fare radioterapia si devono recare in Ascoli o Ancona e nessuno se ne lamenta. Un decimo dell'energia che mettono questi politicanti per sostenere l'aborto, lo mettessero per sostenere le donne e i loro figli, saremmo in una società migliore, più umana. Io , come donna, di questi falsi difensori delle donne , ne faccio volentieri a meno.
  • Pierpaolo

    15-03-2015 22:00 - #3
    Di cosa vi stupite, in una città ipocrita, falsa, bigotta, moralista come questa? Dove ci sono più chiese che scuole? Fermo non è altro che l'Italia in piccolo. Una nazione dove non si muove nulla se non la chiesa non dà il permesso. E poi, scusate, usiamo la parola DIRITTO in un paese come l'italia? E' una parola che ha ancora qualche significato? In questi casi, secondo me, si deve denunciare, denunciare e ancora denunciare..........e magari qualche oltranzista potrebbe anche perdere il posto di lavoro. Questa gente deve essere disoccupata.
  • Francesca Vitali

    15-03-2015 19:40 - #2
    Sono favorevole alla 194, ma bisogna fare tanta informazione, tanta, tanta, parlando di tutti i metodi contraccettivi, compresa la pillola del giorno dopo. Il punto è sempre:quando comincia la vita? Se in vita si considera un essere il cui cuore batte....a 5-6 settimane di gestazione(circa 3-4 dal rapporto del concepimento)il cuore del feto già batte e capisco anche le riserve di un medico sul fare l'intervento. Non facciamone una battaglia politica, ma rilfettiamo coscienziosamente. E'un diritto della donna interrompere una gravidanza ma se fossi un ginecologo, non riuscirei a procedere.
  • Carlo

    15-03-2015 16:07 - #1
    Impossibile abortire a Fermo "per le donne che ne hanno urgente bisogno per il pericolo di vita". Basta questo per far capire la gravità delle interferenze di cattolici oltranzisti nella cosa pubblica. Fermo è ridotto a un paesotto di campagna...
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