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Milano, i "black bloc", uno Stato senza regole e senza più civiltà. Torni l’educazione civica nelle scuole e la punizione di chi infrange le regole!

Qualcuno potrebbe contestarmi che questa notizia non riguarda il nostro territorio. Dite? Lo riguarda eccome! Riguarda ogni persona, riguarda una intera generazione, riguarda la politica, la scuola, la famiglia. Riguarda l’etica, la morale, il senso civico, il rispetto. E tutto ciò non ha un territorio delimitato. Quante volte ancora dobbiamo rischiare di assistere a queste scene di guerriglia urbana? Questa volta a Milano, in occasione dell’apertura dell’Expo. Macchine bruciate, vetrine spaccate, danni di ogni genere, poliziotti feriti. Gente incappucciata che per ore ha impegnato agenti sempre più limitati nelle possibilità di garantire l’ordine pubblico. Ho letto le dichiarazioni del Libero Sindacato di Polizia arrivate questa mattina alla nostra redazione. Come non pubblicarle???

Milano, i

Il Presidente Nazionale Antonio De Lieto ritiene che sia indispensabile prevedere l’arresto e pene severissime per il solo fatto di nascondere il proprio volto o, comunque, per l’essersi reso irriconoscibile in occasione di manifestazioni. Certo che ha ragione. Non possiamo più andare avanti così. Questo Paese ha bisogno di regole più severe. Stiamo concedendo ben troppo. Il diritto a manifestare è sacrosanto ma non può degenerare, come troppo spesso accade, in danneggiamenti e distruzioni. “In ordine pubblico - ha scritto De Lieto - l’uso della forza degli operatori di Polizia, è posto in essere solo quando tutte le altre soluzioni si sono rivelate inutili. Disciplina, senso del dovere e abnegazione, hanno caratterizzato l’azione dei Carabinieri e dei Poliziotti che hanno brillantemente operato per fermare la furia dei “black bloc”. Ma ora - ha rimarcato De Lieto - riteniamo che a pagare gli ingenti danni morali e materiali provocati ai singoli cittadini ed alla città di Milano, debbano essere quei vandali che sono stati protagonisti di questa pagina di inciviltà e di violenza. A questo scopo, è indispensabile individuare i “caporioni” ed i responsabili materiali delle distruzioni e dei danneggiamenti. Si può essere contro l’Expo, si può manifestare per questo, ma certamente, è assurdo e delinquenziale confondersi fra chi correttamente e pacificamente esercita il proprio diritto di cittadino a protestare per poi danneggiare e distruggere cercando di sfuggire all’identificazione per garantirsi l’impunità.”-.
Certo che ho ritenuto doveroso pubblicare queste dichiarazioni. A gran voce dovremmo tutti esigere che questa Italia cominci ad essere più severa e rigida nei confronti dei delinquenti. E che, contestualmente si cominci a rieducare una generazione lasciata allo sbando. Rivoglio l’educazione civica nelle scuole! E uno Stato con regole certe che punisca chi le infrange… Non mi sembra chimera!

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Data pubblicazione : 02/05/2015 11:46
Scritto da : Nunzia Eleuteri
Commenti dei lettori
6 commenti presenti
  • Fabio Petrini

    03-05-2015 17:43 - #6
    Viviamo in un paese dove la demagogia, il permissivismo e l'ipergarantismo hanno portato il cittadino onesto ad avere paura. Coloro che hanno compiuto atti di violenza a Milano in occasione dell'Expo sono noti alle forze dell'ordine, possibile che possano girare tranquillamente per tutta l'Europa senza che nessuno li fermi? Quello che è accaduto a Milano è già accaduto in altre città italiane e non è stato fatto niente. Temo che anche questa volta sarà lo stesso.
  • Clark

    03-05-2015 11:05 - #5
    Tutto ciò risale in gran parte alla legge, accolta con entusiasmo, che prevede pene per i genitori che sculacciano i loro figli che non rispettano il prossimo o che fanno gravi mancanze. I rimproveri in massima parte non hanno alcun effetto. Se l'educazione è severa e non lasciva i giovani si lamenterebbero in maniera civile della mancanza del lavoro che c'è oggi e ci sarebbe più civiltà.
  • ciccio

    03-05-2015 10:51 - #4
    E' proprio vero, Spaccano tutto, fanno i loro comodi alla faccia di tutti e non li puniscono nemmeno. Quelli dell'expo dico. Loro si possono permettere di devastare il mondo, l'importante però è che non devastino la mia macchina.
  • matteo

    02-05-2015 14:50 - #3
    Talmente chiaro che chi protesta violentemente e l'oggetto della protesta sono dalla stessa parte....come chiaro che dietro al Qaeda ed Isis ci sono le potenze usa ed Israele....trattasi di arma di distrazione di massa....la prossima protesta mi auguro la si organizzi sotto casa del "mendicante" da salotto...curioso di conoscere la sua opinione dopo che hanno dato fuoco ai suoi averi...e poi sarebbe più utile devastare le sedi delle lobby, delle abitazioni private degli avvoltoi economico/finanziari,dei politici e di chi ci sta uccidendo...a che pro terrorizzare i cittadini? Al "mendicante" l'ardua sentenza
  • Sfroos

    02-05-2015 14:25 - #2
    riguarda anche il nostro territorio perchè se in passato alcuni appartenenti ai centri sociali locali hanno avuto diversi problemi, non è detto che non possa succede ancora. però non scomoderei l'educazione civica ed il mos maiorum, semplicemente è la storia che si ripete. come per l'immigrazione incontrollata questo è un altro sistema per creare una situazione di tensione sociale come è successo a genova nel 2001 ed in modo molto più tragico in anni più lontani. la cosa curiosa è che quelli che contestano l'expo sono gli stessi che campano sulle spalle della tragedia altrui, con i milioni che l'europa invia per gestire una emergenza che non deve coinvolgere per nessun motivo altri stati dell'unione. non hanno ancora deciso se combatterlo o favorirlo questo sistema, sono rivoluzionari un po' ambigui, dovrebbero colpire in modo più selettivo, cosa c'entrano le automobili e le vetrine di ignari cittadini con le malefatte della politica? prendano esempio dai loro colleghi notav...loro sfasciano a casaccio o si concetrano sui cantieri? è evidente che il sistema vuole mettere i cittadini gli uni contro gli altri come è già accaduto in passato ma stavolta non bisogna cascarci...l'uso della forza? a bolzaneto quali erano le altre soluzioni rivelatesi inutili?
  • mendicante

    02-05-2015 12:05 - #1
    E allora è giusto contestare e protestare con ogni mezzo, perché i soldi degli sprechi dell'economia, della politica e delle religioni servirebbero per mettere in sicurezza l'Italia, per non far morire la gente in normali alluvioni o sotto i tetti delle case dello studente col cemento senza tondini in normali terremoti (il Nepal è un'altra cosa), per un reddito minimo che garantirebbe una vita dignitosa anche quando loro non possono garantirti un lavoro. E per fortuna io sono nato in un mondo che mi ha permesso di riconoscere l'odore del biancospino nel vino bianco, quello dei frutti di bosco in certi vini rossi e la crosta di pane negli spumanti, so che la Nestlè non è cibo e la Monsanto non è biodiversità. Eccetera. Ma le nuove generazioni che ne sanno? E come possono difendersi da questo scempio che le multinazionali, i governi e le religioni fanno sulla loro pelle? Come fanno a non diventare semplici schiavi del consumismo geneticamente modificato? Non hanno nemmeno potuto votare coloro che decidono, coloro che sono alla guida delle multinazionali né chi li confessa. Per questo, al di là delle soliti strumentalizzazioni e infiltrazioni, l'unica forma di lotta che rimane è questa. Spaccheranno tutto, come alcuni extracomunitari spaccheranno vetrine. E questo governo di farabutti ripaghi i danni provocati, così da veicolare un po' del denaro che sprecano, per salvare gli istituti di credito privati o per garantire i vitalizi ai condannati, per ripagare le vittime innocenti di una protesta comunque giusta. Ecco cosa dovrebbe fare il governo, e prima o poi ripagherà tutto, perché se la rabbia continua a montare in questo modo il clima diventerà incendiario, e chi non ha nulla da perdere avrà voce in capitolo.
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