Attualità
Taglio della Prefettura di Fermo. C'è chi ha già rinunciato a combattere. Alberto Palma lancia la 'sveglia' al territorio: “C'è spazio per lottare. Vi spiego perchè”

Ci sono dichiarazioni preoccupanti e c'è chi ha già rinunciato a lottare. Alberto Palma, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e personaggio profondamente legato alla storia del territorio, di fronte allo sconforto generale per la doccia gelata di ieri che preannuncia il taglio della Prefettura di Fermo, lancia 'la sveglia' e spiega perchè: “C'è spazio per lottare”.

Taglio della Prefettura di Fermo. C'è chi ha già rinunciato a combattere. Alberto Palma lancia la 'sveglia' al territorio: “C'è spazio per lottare. Vi spiego perchè”

Quello dell'accorpamento della Prefettura con Ascoli è infatti solo un aspetto del futuro non roseo per il Fermano. Sta prendendo forma infatti anche una revisione dei collegi elettorali che vedrebbe l'accorpamento di Fermo con Ascoli e Civitanova.
L'analisi di Palma parte da quella che è stata, secondo il presidente della Fondazione più importante del territorio, l'origine di tutto.
“Questo scenario – spiega Palma - deriva da un'improvvida e sciagurata proposta del Consiglio Regionale fatta nel 2012 per affrontare il problema del riordino delle province. Il requisiti della riforma avrebbero imposto, nelle Marche, un accorpamento a tre con Macerata, Fermo ed Ascoli. In quel contesto il presidente Spacca propose invece quattro ambiti, salvando Macereta. E' da li che nasce tutto”.

Alberto Palma che spiega: “Questa bozza che accorpa la Prefettura di Fermo con Ascoli è la conseguenza di una legge delega approvata su iniziativa del Governo Monti, con il ministro delle Riforme Patroni Griffi, i quali avevano programmato di ridurre le prefetture a circa 60. Adesso ne rimangono 80. Questo significa che nel frattempo c'è stato un lavoro per salvarne alcune. Infatti non c'è stata la soppressione delle prefetture di Barletta, Monza, Rimini”.


Palma che lascia aperta ancora una possibilità per il territorio. Non è infatti detta l'ultima parola: “Perchè c'è spazio per lottare? Il fallimento del provvedimento Monti di riordino delle province dimostra che non è detto che le cose si debbano fare per forza. Anche in questo caso, tagliare 23 prefetture su 103 non rappresenta un risparmio apprezzabile. Si va solo ad eliminare un presidio dello Stato che funziona. Basta guardare la gestione attenta delle vicende relative all'immigrazione. A questo si aggiunge l'importanza dei comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica. Un'attenzione capillare che ha portato come risultato il contenimento del fenomeno della criminalità. Non è accettabile che a fare le spese di una spending review di facciata debbano essere quelle realtà più deboli o meno attrezzate per farsi valere a Roma”

Palma che si dichiara non sorpreso per la notizia arrivata ieri, evidenziando come da Amandola sia già partita da tempo una raccolta firme per salvare la Prefettura.

Da qui l'invito ad 'alzare la testa': “Si tratta ancora di una bozza che deve essere esaminata dal Consiglio dei Ministri. Il passaggio obbligato del testo ai sindacati ha fatto scattare, ieri, un allarme pubblico. Allarme che è stato un bene in quanto ci permette ora di muoverci per far fallire questa proposta. Prefettura e Camera di Commercio sono state occasione di visibilità e di interventi efficaci per il territorio. Chi ritiene il contrario deve dimostrare che ha ragione. Ognuno deve impegnarsi perchè le cose vadano diversamente. Se di accorpamento dobbiamo proprio parlare infine, la profonda diversità territoriale con Ascoli vedrebbe meglio una fusione tra Fermo e Macerata ed Ascoli con Teramo. Ci sono incongruenze e ci sono occasioni, come commissioni parlamentari, in cui si può tentare di far ravvedere questo Governo, facendogli capire che è provvedimento solo di facciata”.

Letture:3607
Data pubblicazione : 11/09/2015 10:46
Scritto da : Paolo Paoletti
Commenti dei lettori
7 commenti presenti
  • Sfroos

    11-09-2015 17:16 - #7
    (.)...comunque, perchè tutto questo interesse da parte di fondazione, cassa di risparmio spa e di altri che sicuramente arriveranno?
  • pino

    11-09-2015 13:21 - #6
    Capisco lo sconforto della carifermo. Con tutto l'affitto che la prefettura pagava, altro che sconforto.
  • Carlo

    11-09-2015 13:01 - #5
    E adesso l'emergenza profughi e la sua gestione passa alla prefettura di Ascoli Piceno, che ridistribuirà in maniera corretta e proporzionale in tutto il territorio dell'ex provincia di AP i profughi che devono venire!!! in un momento del genere sopprimere le prefetture con l'emergenza profughi è proprio un'idea geniale... PS se non c'era il più grande dramma umanitario che sta affrontando l'Ue, sinceramente potevamo fare a meno di un prefetto fermano...
  • mendicante

    11-09-2015 12:29 - #4
    Gli mancheranno i 230 mila euro all'anno che pagavano d'affitto; mi sa proprio che i nostri soldi gli mancheranno, eh sì...
  • Alex moore

    11-09-2015 12:14 - #3
    Ci credo che è dispiaciuto, con tutti i soldi che percepisce di affitto dalla prefettura la cassa di risparmio !!!!! Oltre 200.000 euro !!!!!
  • Luciano F.

    11-09-2015 11:29 - #2
    Cosa cambia l'accorpamento Fermo/Macerata ? il Suo è solo campanilismo e astio nei confronti di Ascoli , non è servito a nulla la scelta scellerata della divisione della Provincia e non servirà a nulla fare barricate adesso, per cortesia non iniziamo di nuovo questa sciocca battaglia tra poveri, sono già stati spesi tanti...troppi soldi per il nulla.
  • Catarino Cesà

    11-09-2015 11:06 - #1
    Quando a vincere sulla ragione sono i campanili, il minimo che ci si dovrebbe aspettare è la disfatta di chi, anche se piccolo, non è mai riuscito a fare nulla di serio per diventare grande. Ed in questo discorso sullo sviluppo mancato ci metto anche la poca lungimiranza delle banche, oltre alla scadente presenza politica fatta di esponenti all'altezza della situazione. Nell'allora sterile discussione sull'accorpamento delle tre provincie del sud-Marche, parlai sempre di una grande opportunità di sviluppo, legata ai numeri e alle capacità imprenditoriali, ma fu il campanile a vincere, ora non resta che raccogliere i cocci aspettandosi altre demolizioni nel breve e nel lungo termine. Se la situazione è questa molta della colpa deve essere, obbiettivamente, attribuita al Fermano nel suo insieme. Per favore non nascondiamoci dietro al dito e guardiamo la realtà.
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications