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“Infrastrutture. La priorità del Fermano non è la terza corsia dell'A14”. L'intervento a firma di Alberto Palma

Il governatore Ceriscioli, al termine della ricognizione compiuta nei cinque territori provinciali, sintetizza così le priorità infrastrutturali da sottoporre al ministro Del Rio: per Ancona e Macerata la Quadrilatero, per Pesaro la Fano-Grosseto e la Pedemontana, mentre ad Ascoli “resiste” il tema della Salaria e quello di un collegamento con l’A24 (Teramo-L’Aquila-Roma); Fermo chiederebbe solo la “riapertura della terza corsia fino a Pedaso”. Come si vede, nelle altre 4 province si propongono obiettivi ambiziosi e rispondenti ad interessi dei rispettivi sistemi (nel caso della Quadrilatero, presenti già nei progetti su An e Mc); come cittadino fermano mi domando perché dalla nostra non siano avanzate proposte di respiro strategico.

“Infrastrutture.  La priorità del Fermano non è la terza corsia dell'A14”. L'intervento a firma di Alberto Palma

Infatti, la semplice prosecuzione fino a Pedaso dell’ampliamento della sede autostradale, ora ferma a P.S.Elpidio, non risponde ad un nostro interesse specifico; si tratta di un'opera che, prima o poi, la società Autostrade comunque dovrà fare (anche oltre Pedaso) per ammodernare la grande comunicazione.
Dunque un interesse generale, a fronte del quale occorre valutare gli enormi danni paesaggistici a Porto S. Giorgio, Torre di Palme e Altidona, tratti di costa fondamentali per il nostro turismo, fin troppo provati dall’eccessiva concentrazione delle vie di comunicazione nord-sud.
Negli anni ’60, in sede di progetto dell'autostrada, si commise l'errore di non distanziarne il tracciato dalla SS16 e dalla Ferrovia tra loro vicinissime. Di recente si sarebbe potuto in parte rimediare con il raccordo autostradale da Civitanova (oggi magari anche da P.S.Elpidio) per connettersi con l’A24, attraversando il Fermano e l’Ascolano fino a raggiungere Teramo. Una “opzione Roma” per il traffico proveniente da Nord che avrebbe valorizzato i nostri territori interni e reso meno urgente il non facile allargamento tra Fermo e Porto d’Ascoli; un progetto, allora, del ministro Merloni che è rimasto tra le ipotesi in campo, come di recente ricordato anche da Mario Baldassarri.
Proprio quel progetto, insieme all'evidente difficoltà dell’allargamento tra Fermo e Porto d’Ascoli, doveva aver indotto la società Autostrade a fermare a Civitanova lo stralcio della terza corsia, poi allungato fino a Porto S. Elpidio.
A mio parere si dovrebbe riaffermare l’esigenza strategica di tale raccordo, tutt’altro che tramontata se è vero che Ascoli, per sé, non si fa scrupolo di insistere nel richiederlo (ovviamente solo fino al Tronto).
La valle del Tenna, tra le maggiori per importanza economico-produttiva, così come quella dell'Aso (in sintesi la provincia di Fermo) resteranno ignorate e ciò mi sembra preoccupante.
Si potrebbero, ad esempio, ampliare i piani della Quadrilatero prevedendo una connessione verso l'Umbria tra la Valdichienti e la “povera” Faleriense ormai divenuta strada urbana, che esige un nuovo tracciato almeno fino a Piane di Falerone-Servigliano e miglioramenti per Amandola.
Proponendo solo la terza corsia autostradale fino a Pedaso il Fermano finisce per ignorare del tutto le problematiche viarie che storicamente lo affliggono, malgrado l’avvento della nuova Provincia che avrebbe consentito un’appropriata programmazione.
Ancora più preoccupante il nessun accenno alle c.d. opere compensative che la società autostradale ci potrebbe assicurare in cambio del nostro via libera. Opere che costituivano l’obiettivo vero delle resistenze dei comuni di Fermo, Porto S. Giorgio e -dapprima- anche S.Elpidio a Mare all’ampliamento autostradale.
Recentemente l’ex sindaco Martinelli ha lamentato la mancata bretella tra il casello di Civitanova e l’elpidiense zona Fratte (promessa in occasione, o forse in cambio, del suo ripensamento) e ciò sta a dimostrare che in questa materia non ci si può accontentare di promesse ma si deve pretendere impegni precisi.
Dunque occorre presupporre finalità strategiche di specifica utilità per il Fermano e solo in base ad esse avanzare richieste agli enti superiori; solo se opere rispondenti a tali obiettivi (o loro parti) saranno ottenibili in via compensativa per la terza corsia autostradale si potrà anche prestare il consenso del Fermano, ma sempre tenendo ben presente che l’interesse all'allargamento è della società concessionaria e non nostro.
Il dibattito fino ad oggi è stato alquanto carente e bene farebbero la Provincia e i Comuni ad aprirlo tra i cittadini e le associazioni ed approfondirlo in sedi istituzionali, non agrituristiche. L’auspicio è che dal Fermano possa venir fuori qualche idea forte e non solo un’acritica adesione a propositi altrui.

Letture:2782
Data pubblicazione : 15/09/2015 15:13
Scritto da : Alberto Palma
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • Claudio Ferroni

    16-09-2015 09:16 - #4
    la testa dei fermani ha permesso a fermo di non essere quel capoluogo di provincia che molti ora vorrebbero. Che teste voi fermani, voi sì, quelli che comandano da dietro le quinte, che abitano dentro le mura...voi, quelli che non avete voluto le fabbriche di Della Valle a campiglione, che la musica in piazza produce troppo rumore, che non vi siete mai preoccupati del fermano perché per voi le colonne d'ercole erano le mura del centro storico....ora vi ritrovate con un territorio fermano che produce, una città come porto sant'elpidio che ha acquistato pi peso politico del capoluogo, e fate ragionamenti da anziani che hanno i rimpianti....ma perché non lasciate la poltrona così potete dedicarvi h24 al gioco del burraco ed alle cene di beneficenza?
  • evoluzione verde

    16-09-2015 07:36 - #3
    Per il fermano Ceriscioli prosegue la politica di Spacca senza un briciolo di evoluzione. Fermo continua ad essere la cenerentola delle Marche e i sindaci devono lavorare meglio per trovare i soldi e finanziare idee più sostenibili che innestano lavoro, non quello del consumo" drogato" dei grandi supermercati ma il consumo sostenibile dieta mediterranea e prodotti tipici ristoranti locande e agriturismi cultura
  • comunista

    15-09-2015 22:11 - #2
    Piantatela. Per decongestionare le autostrade serve spostare su ferrovia gran parte del trasporto merci che avviene su gomma, questa sarebbe la grande rivoluzione nell'ambito dei trasporti. Il resto è la solita fuffa a cui politicanti e soci ci hanno abituato. Il fermano ha le uscite di PSE, Fermo-PSG e Pedaso, e anche Civitanova... di quale isolamento parlate?
  • Catarino Cesà

    15-09-2015 16:13 - #1
    Ci sfugge un piccolo particolare:Ma il Sig. Palma, nel descrivere questa specie di "isolamento" stradale, ha presente chi siano stati i veri responsabili, oppure parla tanto per parlare. E se dicessi che questo isolamento non è stato casuale ma fortemente voluto proprio per non permettere al Fermano di evolversi per non rubare la scena ad altre province, e questo sia stato in buonissima parte realizzato proprio grazie ad una classe politica e economica (banche) di scarsa rilevanza nazionale?......aspettiamo pazienti che ci giunga risposta.
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