Attualità
“Solidarietà ai lavoratori della Prefettura di Fermo in lotta per il mantenimento del loro posto di lavoro”. I dipendenti della Provincia di Fermo vicini ai loro colleghi

“I lavoratori della Provincia di Fermo esprimono la loro più sentita solidarietà ai lavoratori della Prefettura di Fermo in lotta per il mantenimento del loro posto di lavoro e per la difesa del presidio su un territorio depauperato di servizi”. Così il coordinatore della RSU dei lavoratori della Provincia di Fermo Umberto Maria Perosino, esprime solidarietà ai dipendenti della Prefettura in vista del possibile accorpamento con Ascoli.

“Solidarietà ai lavoratori della Prefettura di Fermo in lotta per il mantenimento del loro posto di lavoro”. I dipendenti della Provincia di Fermo vicini ai loro colleghi

“Dopo la scellerata riforma – scrive Perosino a nome dei dipendenti della Provincia fermana - peraltro ancora confusa ed incompleta, che sta portando alla chiusura delle Province, assistiamo ad un altro attacco al sistema delle autonomie locali. Non riusciamo a renderci conto come nell’opinione pubblica stenti ancora a crescere la consapevolezza che questo attacco sistematico e sistemico non vuole colpire solo i lavoratori ma il sistema pubblico dei servizi sul territorio a danno esclusivo dei cittadini”.
RSU che lancia un appello ai cittadini: “Invitiamo infine i cittadini ad una riflessione duplice. La prima è quella relativa al depotenzionamento del servizio pubblico che apre sempre più al libero mercato per cui chi più ha più avrà servizi migliori: basta guardare a quello che sta avvenendo nella Sanità. Il secondo: abolizione delle Province, chiusura delle Prefetture, tagli vergognosi ai bilanci di Comuni e Regioni, blocco del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici da sei anni, che nel frattempo sono diminuiti di oltre cinquecentomila unità, spending revue etc etc ……allora perché la spesa pubblica aumenta? I lavoratori della Prefettura come quelli della Provincia di Fermo dicono no a tutto questo”.

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Data pubblicazione : 15/10/2015 10:21
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • mendicante

    18-10-2015 14:58 - #4
    Seguendo alcuni esempi recenti, non ultima la questione dell'accorpamento della Prefettura di Fermo a quella di Ascoli, siamo arrivati ad un punto che se lo Stato combattesse e vincesse la mafia i sindacati protesterebbero e scenderebbero in piazza in difesa dei posti di lavoro che andrebbero perduti. A questi livelli sta il sindacato oggi (Prefettura baluardo di burocraiza napoleonica, costi immensi per il prefetto e per l'affitto delle sue stanze, roba da oltre 35 mila euro al mese, destinati alla Cassa di Risparmio, il tutto coi soldi pubblici, i nostri soldi)...
  • Sfroos

    18-10-2015 13:41 - #3
    non ho capito...se ci sarà l'accorpamento i dipendenti della prefettura di fermo verrano licenziati?
  • giuseppe donati

    16-10-2015 19:47 - #2
    Il commento del sig. Monaldi si commenta da solo. (.)il fanatismo del suo pensiero sono la causa prima di una guerra inconprensibile tra poveri. L'azzeramento dei servizi pubblici comporta solo maggiori oneri e disagi per i cittadini, soprattutto i meno abbienti. Pensare come Monaldi equivale allo sputare contro il cielo per farsi colpire inesorabilmente in testa. Purtroppo il semplicismo e la demagogia imperano in questo Paese e per questo abbiamo politici che amministrano con i twitter.
  • Francesco Monaldi

    15-10-2015 14:15 - #1
    La solidarietà vale per tutte le categorie di lavoratori e non solo per i dipendenti pubblici. Soni stati persi milioni di posti di lavoro nel settore privato per la crisi, ma nel pubblico nessuno ha perso il posto di lavoro, saltano dalla provincia in comune, dal comune alla regione, dalla regione alla USL ecc.....una vera e propria ingiustizia tra lavoratori veri con i calli sulle mani e la schiena curva e lavoratori che vivono sulle spalle della collettività da sempre raccomandati dalla politica
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