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Le Marche regione idonea ad ospitare un termovalorizzatore della capacità di 200 mila tonnellate all'anno. Il no dei consiglieri regionali PD. Firma anche Giacinti

"La Giunta regionale esprima parere negativo in sede di conferenza Stato-Regioni alla realizzazione nel territorio marchigiano di qualsiasi inceneritore e di qualsiasi capacità, che sia disposta o prevista in attuazione del Decreto Legge 133/2014, se in contrasto con il vigente Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti." Questo quanto chiede Andrea Biancani, Consigliere regionale Pd e Presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche, con una mozione presentata oggi in Consiglio regionale.

Le Marche regione idonea ad ospitare un termovalorizzatore della capacità di 200 mila tonnellate all'anno. Il no dei consiglieri regionali PD.  Firma anche Giacinti

"Il decreto Sblocca Italia – afferma Biancani – ha introdotto le norme relative agli impianti di smaltimento e il Ministero dell'Ambiente ha individuato le Marche come regione idonea ad ospitare un termovalorizzatore della capacità di 200 mila tonnellate all'anno. Una candidatura, questa, che contrasta con gli indirizzi della Giunta regionale e con il Piano regionale per la gestione dei rifiuti."

Il decreto attuativo dello Sblocca Italia prevede che negli impianti di termovalorizzazione devono confluire prima di tutto i rifiuti urbani prodotti nella regione fino al soddisfacimento del relativo fabbisogno e solo per la disponibilità residua al trattamento di rifiuti urbani prodotti da altre regioni.

La virtuosità delle Marche, determinata da obiettivi di raccolta differenziata che puntano al superamento del 70%, consente di contravvenire l'esigenza di smaltimento della frazione secca del rifiuto tramite incenerimento. A oggi la regione, per la differenziata, ha raggiunto la percentuale del 63,4%.

"Con l'applicazione del decreto attuativo del Ministero si genererebbe quindi un'economia inversa rispetto agli obiettivi prefissati – prosegue Biancani – per cui la nostra regione dovrebbe incenerire rifiuti urbani determinati non da una erronea pianificazione regionale ma per sopperire all'incapacità delle altre regioni ad attuare piani efficaci nella gestione dei rifiuti. Noi non vogliamo importare rifiuti da altre regioni."

La mozione è stata sottoscritta anche dal Capo Gruppo Gianluca Busilacchi e dai consiglieri regionali Pd, Francesco Giacinti, Enzo Giancarli, Francesco Micucci, Renato Claudio Minardi, Federico Talè, Gino Traversini, Fabio Urbinati, Fabrizio Volpini e dal Consigliere di Uniti per le Marche, Boris Rapa.

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Data pubblicazione : 19/11/2015 12:15
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Edoardo

    19-11-2015 20:59 - #2
    Hannno ragione i consiglieri regionali delle Marche certe porcherie vanno messe solo nelle regioni sottosviluppate, tipo la Lombardia da noi è meglio sotterrarli a peso d oro così guadagna l asite il comune di fermo e paghiamo l'energia elettrica a peso d oro complimenti consiglieri regionali avete salvaguardato le Marche.
  • Roberta

    19-11-2015 15:38 - #1
    C'è una certa dissociazione in questo comportamento: a Roma i deputati del Pd dicono di sì al famigerato decreto sblocca-Italia, e in regione i consiglieri del Pd dicono di no alle sue logiche conseguenze e necessarie applicazioni. Sembra proprio il precetto evangelico, non sappia la destra ciò che fa la sinistra. Petrini vota in un modo e Cesetti in un altro. Oppure, come diceva uno che la sapeva lunga, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca: si sono tranquillamente messi d'accordo: voi votate così a Roma e poi noi qua in periferia protestiamo, sennò col cavolo che ci rivotano...
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