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Julio Velasco e Neri Marcorè ai giovani presenti questa mattina al Palasavelli: “Affrontate le difficoltà e sfruttate le opportunità". GUARDA LE FOTO

Uno, Julio Velasco, ha vinto (quasi) tutto quello che c’era da vincere, l’altro, Neri Marcorè è un attore famoso. Insieme hanno parlato questa mattina ad una platea di 3000 studenti (ragazzo più ragazzo meno), giunti al Palasavelli di Porto San Giorgio da tutte le Marche. Li hanno coinvolti, li hanno stimolati, ricevendo tanti applausi.

Julio Velasco e Neri Marcorè ai giovani presenti questa mattina al Palasavelli: “Affrontate le difficoltà e sfruttate le opportunità

I giovani sono arrivati a Porto San Giorgio con il loro carico di esperienze, con i propri caratteri e sogni nel cassetto. Ma ciascuno di loro ha potuto capire come il successo, per ottenerlo, bisogna sudarlo. Non è stata facile la vita di Velasco che ha dovuto lasciare gli studi di filosofia in Argentina a causa della dittatura militare. Aveva già conosciuto la pallavolo, ma ne ha fatto un lavoro solo quando si è trasferito a Buenos Aires. Da lì è iniziata la sua carriera e la sua vita di successi nella pallavolo; in Italia ha praticamente vinto tutto quello che c’era da vincere con la nazionale, anche se, nel suo palmares, manca l’oro olimpico. “Credete che sia il successo che fa felice una persona? – ha detto lui stesso agli studenti – anche, ma non solo quello. Io sono felice perché ho la possibilità di fare un lavoro che mi piace”. E’ difficile avere un lavoro di questi tempi, ma un futuro è possibile. I giovani, come ha detto il plurimedagliato allenatore argentino, vorrebbero solo divertirsi. Anche quello serve, ma le decisioni di oggi avranno un’influenza su quelle future. E’ oggi che si inizia a costruire il successo di domani.

Per riuscirci bisogna innanzitutto affrontare le difficoltà senza spaventarsi, senza crearsi falsi alibi che possono in qualche modo “disturbare” il percorso della vita. “E’ attraverso le difficoltà che si riesce a venir fuori – parole di Velasco – si cresce anche grazie ad esse, perché si deve pensare, si deve creare, si deve ideare una soluzione. Come nel mio campo; se un giovane giocatore o una giovane giocatrice non era molto capace o non rendeva, cercavo consigli e mi confrontavo con allenatori con più esperienza”. Nessun alibi dunque, ma affrontare la fatica, in un’epoca in cui sembra che tutto debba esse facile e alla portata di mano. Niente di più falso; la tecnologia, le comodità e il progresso devono servire a rafforzare le possibilità di farcela di ciascuno degli adulti di domani. “Le potenzialità le avete – ha detto ancora Velasco ai giovani che lo ascoltavano – basta vedere con che impegno vi applicate per capire il funzionamento di una cosa. Non vi lasciate scoraggiare da nulla; ad esempio se uno smartphone non vi funziona cambiate modo di usarlo e riuscite a capire come farlo lavorare”. Il segreto per fare tutto ciò è non disperare se si sbaglia, ma imparare dagli eventuali errori commessi.

Dopo Velasco la “sfida” di Neri Marcorè ai 3000 studenti presenti al palazzetto: “Qualcuno di voi vuole venire qui a vedere che effetto fate? Volete fare domande direttamente a Velasco?”. Nessuno si è fatto vivo, se non Federico, un giovane che, per nulla intimorito dal pubblico e dai due personaggi famosi che aveva davanti ha detto: “Sono qui, non per fare domande. Avete lanciato una sfida e io l’ho raccolta. Ma l’ho fatto solo io. Loro hanno detto di avere coraggio. Abbiatelo!”.

In quel loro è ricompreso anche Neri Marcorè, che ha raccontato come “dal liceo linguistico sono finito a fare l’attore, passando per l’hobby della musica”. L’insegnamento che ha voluto dare agli studenti è stato quello di sfruttare tutte le opportunità della vita. “Fate quello che vi piace, fatelo sempre con passione – ha detto concludendo l’attore elpidiense – magari non vi servirà per il lavoro, ma vi aiuterà, contribuirà a costruire il vostro bagaglio culturale e di vita. Siate vigili nel riconoscere la strade che vi si apriranno davanti e cercate il vostro segno. Si trova in una di queste vie”.

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Data pubblicazione : 19/11/2015 15:57
Scritto da : Chiara Morini
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