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Addio a Dario Fo. Nel 2014 a Fermo non chiese cachet e studiò in biblioteca. Il ricordo di Trasatti

Era il 22 gennaio 2014 quando il maestro Dario Fo, a Fermo per portare in scena due dei suoi lavori, concedeva alla stampa un incontro breve ma intenso.

Addio a Dario Fo. Nel 2014 a Fermo non chiese cachet e studiò in biblioteca. Il ricordo di Trasatti

Era impegnato al Teatro dell’Aquila di Fermo nelle prove dei due spettacoli “Lo Santo Jullare Francesco” e “In fuga dal Senato”. La conferenza stampa arrivava a coronamento di cinque giorni di allestimento. La sua presenza sul palcoscenico del teatro fermano era stata fortemente voluta da Francesco Trasatti, anche allora assessore alla cultura. "Ricordo che all'appuntamento con la stampa mi prese per mano e me la tenne per tutta la durata dell'incontro con i giornalisti", ricorda oggi Trasatti a Radio Fermo Uno. Un gesto semplice per un premio Nobel ed un grande uomo di spettacolo.

Gli attori della sua compagnia erano marchigiani e la sua presenza a Fermo era stata caldeggiata anche da loro, tanto che Fo non chiese un cachet che, "considerando il taglio a cui viaggiava non potevamo permetterci", sottolinea Trasatti. Entrambi gli spettacoli furono ad incasso e lui chiese che ci fosse un biglietto unico a 12 euro per permettere a tutti di esserci. 
Il maestro aveva incontrato i ragazzi delle scuole superiori al mattino. Per loro aveva messo in scena  “Lo Santo Jullare Francesco”. Lo spettacolo beneficiò di aggiunte e precisazioni che Fo potè inserire perchè in quei cinque giorni a Fermo aveva espressamente chiesto di continuare le sue ricerche nella Biblioteca Romolo Spezioli. La sera invece aveva presentato "In fuga dal Senato", indossando la sciarpa della moglie Franca Rame e raccontando lei e la sua "tragica" esperienza di Senatrice. "Anche affaticato dagli anni si dava degli orari. Ricordo il suo estro professionale, la sua puntigliosità, quella stessa puntigliosità che chi ha dentro di sé il senso del lavoro conosce", ha ricordato con affetto l'assessore. 

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Data pubblicazione : 13/10/2016 10:10
Scritto da : Mery Pieragostini
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Sfroos

    13-10-2016 23:45 - #1
    «Va beh, in fondo è morto solo un fascista» disse il "maestro" a proposito della morte di sergio ramelli, studente diciannovenne ammazzato a colpi di chiave inglese da un gruppo di conigli infami...poteva non prendere il nobel? e dario fu!
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