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Meningite, le rassicurazioni della Regione Marche: "Nessun allarme, nel nostro territorio i casi di meningite da meningococco sono diminuiti negli ultimi anni"

Nelle Marche e in Italia negli ultimi giorni si è alzato notevolmente l'allarme tra la popolazione in merito ai diversi casi di meningite che sono stati segnalati in tutto il territorio nazionale. Prima di Natale ne è stato segnalato uno anche nel Fermano prima, un ragazzo di Monterubbiano colpito da una forma seria, ma non da meringococco, e quindi non infettiva, come sottolineato alla nostra testata da Giorgio Amadio, primario del reparto di malattie infettive dell'ospedale Murri di Fermo.

Meningite, le rassicurazioni della Regione Marche:

Sulla situazione ha voluto esprimersi anche la Regione Marche, tramite il suo servizio di Sanità pubblica, in una nota stampa diffusa oggi pomeriggio e tesa a tranquillizzare la popolazione:
“In questi giorni si registra nelle Marche, come nelle altre regioni italiane, una richiesta crescente per il vaccino antimeningococcico da parte della popolazione non coinvolta nell'offerta vaccinale gratuita - si legge nella nota -. Richieste che non corrispondono ad un reale incremento dei casi di meningite meningococcica nella nostra regione, dove, al contrario, si è registrato un numero inferiore di casi di meningite meningococcica negli ultimi anni. In questi giorni, agli adulti per cui le vaccinazioni antimeningococciche non sono previste né raccomandate, la Regione Marche offre comunque la possibilità di accedere alle vaccinazioni con la formula del co-pagamento: il costo del vaccino a carico del cittadino è pari al prezzo di acquisto sostenuto dall’ASUR. Inoltre, vista la anomala e imprevista richiesta di vaccinazioni, per evitare lunghe attese ai cittadini e per organizzare al meglio il lavoro degli operatori, si ricorda che i cittadini possono prenotare utilizzando il numero di telefono dei servizi vaccinali di riferimento della provincia di appartenenza. Per quanto riguarda i bambini, l’invito rivolto a tutti i genitori è quello di rispettare il calendario vaccinale e sottoporre i figli a tutte le vaccinazioni raccomandate e offerte gratuitamente, seguendo le indicazioni dei Servizi vaccinali dell’ASUR e del proprio pediatra”.

“Nelle Marche quasi 25 genitori su 100 nel corso del 2015 hanno rifiutato l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione contro il meningococco C, lo stesso vaccino per cui al momento si sta registrando tanta richiesta da parte della popolazione. Vaccinare i bambini significa anche ridurre la circolazione dei batteri che possono causare casi di malattia negli adulti e negli anziani”, ricordano gli esperti.
I batteri che più frequentemente causano la meningite sono lo pneumococco, il meningococco e l’haemophilus influenzae (batterio da non confondere con il virus influenzale). Già dal 2010 la Regione Marche ha inserito, nel proprio calendario vaccinale, le vaccinazioni antimeningococcica e antipneumococcica per i nuovi nati e vaccina da molti anni i bambini con l’esavalente. Un vaccino che - oltre a proteggere da malattie come poliomielite, epatite b, tetano, difterite e pertosse - assicura protezione anche dalle meningiti causate da haemophilus influenzae.
Ogni anno nelle Marche vengono registrati, nel sistema informativo, da 0 ad 8 casi di meningite da meningococco; nel 2016 ne sono stati segnalati 6. Nei sei anni (2000–2006) precedenti l’avvio della offerta vaccinale ai nuovi nati sono stati registrati complessivamente 30 casi di meningite da meningococco. Negli ultimi 6 anni (2010-2016) i casi complessivi sono stati 19, con una riduzione del 40%, anche grazie alle vaccinazioni che vengono offerte attivamente e gratuitamente a tutti i bambini.
Si precisa che per i residenti nei comuni colpiti dal sisma anche queste prestazioni sono gratuite.

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Data pubblicazione : 03/01/2017 16:56
Scritto da : Redazione
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