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Porto San Giorgio. Chiusura del '900. Parlano Federico Gambini, titolare del locale, Giampiero Marcattili, ex gestore del locale, e Andrea Agostini, capogruppo del Movimento 100% Civico

"La chiusura del locale nello specifico mi lascia indifferente, ciò che mi preoccupa è l'abbandono e la depressione ben visibile che si può percepire anche solo passeggiando su Viale Don Minzoni. Porto San Giorgio sembra ormai una città "depressa" con i cartelli di vendesi e affittasi appesi sui negozi, senza considerare le chiusure degli ultimi tempi" sono le parole di Andrea Agostini, che è ancora in bilico su una sua possibile candidatura alle prossime elezioni.

Porto San Giorgio. Chiusura del '900. Parlano Federico Gambini, titolare del locale, Giampiero Marcattili, ex gestore del locale, e Andrea Agostini, capogruppo del Movimento 100% Civico

Il titolare del '900 Federico Gambini ha spiegato come la chiusura del locale sia una cosa momentanea perché i lavori in piazza hanno portato dei disagi all'attività stessa. "Dato che non abbiamo risposte certe dall'Amministrazione sulla situazione attuale e abbiamo risentito dei lavori urbani nelle vie limitrofe al '900 e in Piazza, abbiamo deciso di chiudere -spiega -. In più sono previsti lavori interni al locale e quindi "approfittiamo" di questo momento di disagio per farli."

A intervenire c'è anche Giampiero Marcattili, uno dei precedenti titolari del '900. "La nostra società ha maturato la vendita del locale dopo essere arrivata a 17 anni di gestione e abbiamo deciso con i soci che i tempi erano maturi per un cambio di vita - ha commentato -. Il nostro lavoro è sì piacevole, ma dobbiamo convivere con rinunce e sacrifici per la nostra vita familiare. Mi rendo conto che i lavori che sono stati fatti in Piazza Matteotti possono rendere difficile ai commercianti lo svolgimento della loro normale attività. Vorrei solo specificare che la chiusura di un'attività avviene se c’è un’ingiunzione del Tribunale e non è questo il caso. Se io volessi lasciare il mio locale lo metterei in vendita, non chiuderei. Inoltre ho saputo dai proprietari attuali che stanno valutando una riapertura a seguito di un futuro restyling per ampliare l’offerta commerciale anche nel campo della ristorazione."

"Non bisogna speculare sulla chiusura del '900, ma bisognerebbe dare una medaglia a queste persone che hanno deciso di investire in una città ormai abbandonata a sé stessa. Solo uno stupido potrebbe pensare che i lavori per migliorare l'assetto urbano in una città non dovrebbero essere fatti, ma sicuramente in questo caso era necessario cercare di ridurre il danno alle attività con una migliore tempistica e uno svolgimento più organizzato. Invece le ordinanze sulla viabilità cambiano da un giorno all'altro qui a Porto San Giorgio e ancora non c'è un piano ben strutturato" risponde Agostini sulla gestione dei recenti lavori in Via Verdi.

Sulla sua possibile candidatura risponde da "cittadino sangiorgese che ama la sua città" e con una "richiesta d'aiuto" rivolta ai suoi condittadini. "Quando sono subentrato all'Amministrazione Brignocchi e sono diventato Sindaco di Porto San Giorgio sono riuscito a risollevare una città che era ormai in discesa; oggi non so se posso riuscire una seconda volta perché la Porto San Giorgio di Loira è peggio di quella che aveva lasciato Brignocchi. Sono molto combattuto sulla mia possibile candidatura, anche perché ho bisogno che i sangiorgesi mi diano modo di trovare quello slancio per portare avanti la città, ma io vedo solo rassegnazione. Sicuramente se deciderò di ripropormi alle prossime elezioni lo farò insieme ai miei amici del gruppo 100% Civico e sarà importante in primis rilanciare le attività commerciali e il turismo di Porto San Giorgio con la collaborazione dei commercianti, che sono i primi a dover cercare un riscatto. La chiusura del '900 e quella di Ciak Video hanno dato una forte scossa alla mia coscienza, ma la rassegnazione e la depressione di questa Città è ormai dilagante."
Agostini conclude: "C'è una dolce morte in atto e sicuramente gli attori protagonisti di questo film sono Loira e la Ciabattoni, non io. Se dovessi mai decidere di ricandidarmi sarà una mia scelta, ma dovrà essere appoggiata dalla cittadinanza e dalla sua voglia di riscatto e di rinascita."

Sulla questione di una possibile fusione tra Fermo e Porto San Giorgio, Agostini crede che sia insensato parlare di piccoli campanili. "Le infrastutture e gli investimenti sul territorio sono ciò che danno animo alla città: rispetto a realtà come quelle di Civitanova e San Benedetto, Fermo e Porto San Giorgio sono rimaste indietro e un'unione potrebbe far riprendere loro un giusto passo. Sicuramente mi piacerebbe rendere partecipe la cittadinanza e dialogare con loro su una possibile fusione, ma è evidente che Calcinaro e Trasatti hanno una marcia, mentre Loira e Ciabattoni ne hanno un'altra."

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Data pubblicazione : 09/01/2017 12:18
Scritto da : Alessandra Bastarè
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