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8 milioni e 600 mila euro per la riqualificazione di Lido Tre Archi. Calcinaro: "Può essere un intervento epocale per Fermo"

8 milioni e 600 mila euro per la riqualificazione di Lido Tre Archi, una delle aree più critiche non solo di Fermo ma di tutte le Marche, come l'ha definita l'architetto Giovanna Paci, una dei tecnici che hanno lavorato al progetto, nel corso della conferenza stampa di presentazione degli interventi previsti sul quartiere.

8 milioni e 600 mila euro per la riqualificazione di Lido Tre Archi. Calcinaro:

I fondi arrivano da un bando emesso dallo Stato per la riqualificazione delle periferie di capoluoghi di provincia e città metropolitane. Inizialmente erano stati stanziati 500 milioni di euro, sufficienti a finanziare all'incirca i primi ventiquattro progetti in graduatoria, ma all'articolo 1, comma 141 della legge di stabilità è stata poi ufficialmente deciso il completo finanziamento dei progetti selezionati per un esborso ulteriore di un milione e seicentomila euro.

In totale, dunque, lo Stato mette a disposizione delle periferie di città medio-grandi circa due miliardi e centomila euro, un impegno importante su cui, secondo il sindaco di Fermo Calcinaro, “la politica nazionale si gioca tantissimo in termini di credibilità”.

Il progetto per Lido Tre Archi, selezionato al novantunesimo posto su centoventi nella graduatoria degli interventi da finanziare, è nato, ricorda sempre Calcinaro, “un po' come un scommessa, sapevamo che c'erano delle corazzate da affrontare, ma era giusto non perdere nessun treno”.

“E' una rielaborazione ed un potenziamento di un progetto studiato per un bando precedente sempre sulle periferie degradate – aggiunge l'assessore ai Lavori Pubblici Ingrid Luciani – la posizione in graduatoria ci soddisfa perché avevamo una vasta ed agguerrita platea di concorrenti. Che a livello di studio di fattibilità questo progetto abbia ottenuto un simile risultato dimostra la sua importanza e la sua originalità. Diversi nostri consiglieri, oltre agli assessori Torresi e Ciarrocchi per le rispettive aree di competenza, si sono impegnati a fondo e a lungo per le tematiche di quel quartiere”.

Si tratta di un progetto importante e ad ampio raggio, studiato sulle caratteristiche, sulle esigenze e le potenzialità specifiche di quell'area, un progetto che, come ricorda l'Assessore allo Sport Alberto Maria Scarfini, “è nato da un gioco di squadra vincente ed entusiasmante”.

Maggiori dettagli degli interventi sono stati illustrati dagli architetti Giovanna Paci e Massimiliano Caserta e dall'ingegnere Andrea Paci, che sono tra i tecnici ad aver lavorato al progetto e che hanno spiegato come esso nasca da uno studio approfondito di quelle che sono le principali problematicità di Lido Tre Archi. Si tratta infatti di un quartiere fortemente multietnico, nel quale sono presenti ben 44 etnie, con una popolazione molto giovane (l'80% dei residenti è nato dopo il 1970) e fortemente isolato sia per la propria conformazione morfologica che per le dinamiche che si sono innescate nel corso del tempo. Inoltre c'è una forte dispersione scolastica, i ragazzi sono fortemente esposti a fenomeni di devianza sociale e alla criminalità e la situazione di forte degrado urbano ovviamente complica ulteriormente la situazione.

“Tutto ciò – spiega Giovanna Paci – finisce inevitabilmente per influire sui giovani non motorizzati, costretti a rimanere in quello che molto spesso purtroppo viene definito un ghetto, e sulle donne, vittime di retaggi culturali a loro sfavorevoli. I due focus principali su cui abbiamo deciso di lavorare sono appunto lo sport per i giovani, come veicolo di valori di fratellanza e condivisione, e uno sportello di mediazione socio-culturale e sanitario per le fasce deboli della popolazione, come appunto le donne, il tutto tenendo bene a mente i tre concetti chiave del progetto: polivalenza e flessibilità degli usi, lavoro sugli spazi tra le cose (spazio di relazione) e sinergia tra i vari assessorati e competenze”.

Il progetto si baserà in primis sulla realizzazione ex novo di due edifici, una palestra per ragazzi dedicata alle arti marziali (judo, lotta ecc.) e lo sportello di mediazione socio-sanitario, dove si svolgeranno attività di profilassi e si proporranno i temi della salute. “Crediamo molto nel valore dello sport in sé – continua sempre Giovanna Paci -. Gli sport di lotta, poi, educano ad un codice etico da rispettare e ciò è importante dal punto di vista formativo, perché permette sì di sfogare delle tensioni ma di incanalarle in maniera positiva”.

Oltre agli interventi ex novo, però, un tasto importante su cui verterà tutto il progetto sarà la rimessa a sistema e la rifunzionalizzazione di diverse strutture già esistenti, la riqualificazione del verde, del lungomare e della pista ciclabile, con la creazione di una spiaggia attrezzata per disabili che, essendo una rarità su scala nazionale, oltre che regionale, potrebbe diventare un richiamo e uno strumento di forte attrazione per tutto il quartiere. Tutto ciò senza dimenticare un'altra questione fondamentale, quella del potenziamento dell'illuminazione, su cui saranno investite molte delle risorse che arriveranno dallo Stato.

E, in merito alla questione delle tempistiche necessarie per aver accesso a quei fondi (“non vediamo l'ora che arrivino i soldi per cominciare a lavorare, stiamo aspettando solo questo”, ha commentato l'Assessore alle Politiche Sociali Mirco Giampieri), il dirigente comunale Gianni della Casa ha informato che il ministro per la Coesione territoriale De Vincenti ha confermato, in due recenti uscite pubbliche a Milano e a Palermo, che tutti i progetti inseriti in graduatoria verranno effettivamente finanziati con i due miliardi e centomila euro stanziati dalla legge di stabilità e che la seduta del CIPE che dovrebbe sbloccare la situazione si terrà ai primi di febbraio.

“Ora aspettiamo questo riscontro e lo aspettiamo con date certe – ha commentato Calcinaro - noi ci crediamo e ci esponiamo perché questo può essere un intervento epocale per Fermo. Come Anci Marche stiamo agendo da pungolo verso lo Stato per avere maggiori certezze rispetto a queste date. Comunque sono sicuro che un'esposizione così importante sia a livello legislativo che a livello d'immagine da parte del governo non possa non portare all'impegno di questi fondi”.

Una volta ricevuti i soldi partiranno i lavori, che dovrebbero durare una trentina di mesi, il tempo necessario per ridare il giusto decoro urbano a questo problematico quartiere del capoluogo.

 

Alcune slides che illustrano il progetto di riqualificazione di Lido Tre Archi 

Slide_Lido_Tre_Archi_1

 

Slide_Lido_Tre_Archi_2

 

Slide_Lido_Tre_Archi_3

 

Letture:3647
Data pubblicazione : 27/01/2017 13:48
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Manuela

    27-01-2017 14:16 - #1
    Lido tre archi ha molte potenzialità,purtroppo è stato sfruttato da persone potenti che sono proprietari e hanno affittato a chiunque, da prostitute a spacciatori. Mi auguro che si faccia finalmente qualcosa di vero.Non deludeteci .per favore
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