Attualità
"Sovranità elettorale e leggi elettorali: il caso delle province". Domani pomeriggio il convegno organizzato dal Comitato a difesa della Costituzione

Oggi l’Europa, i partiti e i movimenti politici si dichiarano democratici. Assistiamo persino all’illusione della democrazia diretta, che non è mai esistita, neppure nella Grecia classica, che fu laboratorio politico della democrazia occidentale. 

Abrahm Lincoln definì la democrazia “il governo del popolo, dal popolo, per il popolo”.
Con la crisi delle nostre istituzioni democratiche le cose stanno veramente così? O piuttosto si continua a dar vita a governi blindati in Parlamento ma deboli e minoritari nel Paese, che impediscono di organizzare la partecipazione democratica come prefigurato dall’Art.49 della Costituzione italiana? Il Comitato intende confrontarsi con i problemi centrali del nostro tempo su cui i cittadini possano esercitare la loro sovranità: le élites oligarchiche di governo, la corruzione e il malaffare, il lavoro, la giustizia sociale, un’informazione libera che renda il giornalismo un servizio per la collettività, la degradazione della cultura politica ad annunci pubblicitari.
Altrimenti avremo la cosiddetta democrazia “senza popolo”. Se vogliamo guardare al futuro la bussola è la Costituzione, che nel suo primo articolo sancisce solennemente che la sovranità appartiene al popolo, non solo il giorno delle elezioni. Per questo occorre che la prossima legge elettorale sia coerente con la democrazia disegnata dalla Costituzione.
Il Comitato a difesa della Costituzione, dopo il positivo esito referendario del 4 dicembre 2016, organizza un incontro sulla nuova legge elettorale. L’obiettivo è un sistema che porti ad un Parlamento realmente rappresentativo, che garantisca ai cittadini la possibilità di scegliersi i rappresentanti (sovranità popolare), oggi nominati dalle segreterie di partito. E’ stata avviata una petizione di massa sulla legge elettorale “Restituire sovranità agli elettori”, di tipo proporzionale, che garantisca prima di tutto la rappresentanza, che è u  valore costituzionale. Quindi no ai capilista bloccati e alle candidature multiple. Pertanto – dichiara il Comitato fermano – riprendiamo il discorso con un’iniziativa pubblica volta a informare i cittadini sullo stato dell’arte e su cui i partiti sono chiamati a confrontarsi: ne discuteremo il 20 aprile, alle ore 17.30, presso la Sala delle Conferenze della Camera di Commercio di Fermo, con l’Avv. Antonio Di Stasi per fare il punto sull’ente Provincia e con il Prof. Francesco Bilancia, ordinario di diritto costituzionale presso l’Università di Chieti e Pescara, con il quale si valuteranno invece i possibili sistemi elettorali nel quadro più ampio della giurisprudenza costituzionale.
Oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali, sono stati invitati anche i partiti e movimenti politici e gli eletti alla Camera e Senato per le Marche.

Letture:1762
Data pubblicazione : 19/04/2017 09:22
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications