Attualità
Fermo. Organici delle forze dell'ordine, duro botta e risposta tra "Io scelgo Fermo" e la maggioranza consiliare

Acceso botta e risposta tra il Movimento Civico "Io scelgo Fermo" e la maggioranza consiliare.

Tema del contendere la missione romana del sindaco Calcinaro e il suo incontro con il Sottosegretario al Ministero degli Interni Gianpiero Bocci, a cui è stata formalizzata la richiesta di un aumento delle forze dell'ordine nel territorio comunale del capoluogo.

"Io scelgo Fermo" ha diffuso in mattinata il seguente comunicato stampa:

Fermo. Organici delle forze dell'ordine, duro botta e risposta tra

 

"Il viaggio della speranza presso il Sottosegretario Bocci da parte del Sindaco Calcinaro segna il basso livello di consistenza e conoscenza di questa amministrazione, un livello che ha fatto perdere autorevolezza e voce alla nostra città. Gli spunti di riflessione sono tanti. Intanto si deve osservare come Calcinaro sia ancora incapace di muoversi da solo negli ambienti istituzionali del governo nazionale, nonostante un passato da vicesindaco e già due anni da primo cittadino, al punto da dover essere accompagnato da un “tutore” del PD. Proprio quel PD da lui tanto vituperato in campagna elettorale. Alla faccia della coerenza e della “Piazza Pulita”! E’ indubbio che la città manchi di una rappresentanza autorevole e carismatica. Ma questo lo avevamo già abbondantemente capito in occasione del caso Emmanuel.
Secondo punto, Calcinaro si accontenta di chiedere più agenti per il territorio, ritenendo inutile l’istituzione della Questura. Un clamoroso autogol che trasuda disconoscenza della realtà e del funzionamento delle istituzioni. Bastava far riferimento alle parole del Presidente della Repubblica per rivendicare con forza l’istituzione dell’ufficio dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza (Questura) e la contestuale assegnazione di personale. Infatti, il Presidente Mattarella, il 10 novembre scorso, intervenendo all’incontro con i Prefetti aveva specificatamente ribadito l’importanza della “corrispondenza fra le Prefetture e le varie articolazioni del sistema di sicurezza”, proprio quella corrispondenza che manca a Fermo, dove abbiamo la Prefettura, ma non la Questura ed i Comandi Provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, ovvero le articolazioni statali del sistema di sicurezza. E per giunta abbiamo da tempo le strutture ove allocare i vari uffici. Anzi, abbiamo un problema inverso, con strutture di livello superiore ed organici di livello inferiore.
E Fermo è l’unico dei nuovi capoluoghi di provincia, negli ultimi due anni, rimasto al palo a causa dell'inadeguatezza di questo sindaco e della sua giunta. E’ un dato che si ricava agevolmente dalla situazione dei Vigili del Fuoco, il cui ruolo e la cui importanza sono stati apprezzati da tutti in occasione dei recenti eventi sismici. Ebbene, nonostante il completamento del Corpo Ovest e il quasi completamento di quello Est della nuova ed imponente struttura, nonostante i 2500 interventi del solo distaccamento di Fermo (più di altre province marchigiane), nonostante gli straordinari impegni negli eventi sismici, il livello degli organici dei Vigili del Fuoco nel capoluogo Fermano è rimasto fermo al livello istituzionale SD4, mentre quelli di Monza e Barletta-Andria-Trani sono stati nel frattempo elevati a SD5, che equivale a dire l’elevazione automatica degli organici con 4 Capi squadra e 8 Vigili del fuoco, con 58 unità in organico e ben 10 unità per la risposta operativa sul territorio. Ed a proposito di controllo del territorio, altro dato clamoroso riguarda la Polizia di Stato. Ben 30 agenti, proprio a causa della mancata istituzione della Questura, sono stati da tempo spostati da Fermo ad Ascoli. E’ chiaro che Calcinaro non sa di cosa stia parlando o discutendo in nome della città. Versa in una condizione di profonda confusione e totale inadeguatezza che sta danneggiando irrimediabilmente la città, facendole perdere prestigio e occasioni di crescita. E’ altrettanto chiaro che la sua dimensione politica e quella della sua maggioranza non superano i confini della piazza.

 

A stretto giro di posta è arrivata la replica della maggioranza consiliare a firma di Massimo Monteleone e Luigi Rocchi (Piazza Pulita), Massimo Donzelli (Il Centro) e Massimo Tramannoni (Non mi Fermo):

"Lo stile del capogruppo di “Io scelgo Fermo” è ormai conosciuto a tutta la cittadinanza: insulti allo stato puro contro l’amministrazione. Probabilmente il tutto è dovuto alla mancata accettazione della sconfitta elettorale che ancora lo tormenta. Zacheo è l'unico nel panorama politico fermano ad adottare questo modo di interloquire con una maggioranza sempre aperta alle proposte delle altre minoranze. Tutte tranne la sua, incapace di essere propositiva.

Sulle risibili accuse di merito, si fa presente che le mancanze della Provincia fermana provengono fin dalla sua istituzione di oltre 10 anni fa. Ma se a Zacheo queste cose non sono note, lo perdoniamo anche visto che la piena conoscenza della città e della realtà di Fermo l’ha avuta in tempi molto piu’ recenti, anche se queste dichiarazioni dimostrano che forse in realtà non ne è ancora pienamente consapevole.

Questo comunicato sembra molto simile a quello che aveva già pubblicato quando sperava nella perdita della Prefettura, salvo poi essere smentito e deluso dall’azione del sindaco, dell’amministrazione e di una politica sul territorio che su certi temi si muove in maniera unitaria. Ad esclusione proprio di un singolo soggetto, Zacheo stesso, che spera solo in qualche evento negativo per la città al fine di costruire il suo prossimo comunicato colmo di insulti all’amministrazione.

Noi ci dissociamo totalmente da questo modo di concepire la politica e di pensare come incidere sul benessere della città e dei cittadini. Certi che proprio questi ultimi, i cittadini appunto, abbiano capito che con questo modo di fare si porta solo danno alla comunità e altrettanto certi che le altre forze politiche continueranno a fare opposizione dura ma costruttiva sui temi della città, non scadendo nell’insulto che politicamente non porta a nulla".

Letture:2041
Data pubblicazione : 22/04/2017 15:51
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Artemio

    23-04-2017 01:47 - #1
    Purtroppo le capacità a livello nazionale da parte dell'attuale giunta di perorare le proprie cause sono minime se non inesistenti. Basta vedere l'esclusione di Fermo dal cratere del terremoto, pur avendo la città subito danni imponenti a strutture pubbliche e private, l'inconsistenza delle capacità politiche si è vista. L'importante è fare feste in piazza e tifare tutti allo stadio. Finche le casse comunali reggono...poi?
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications