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Luisanna Cola nuovo primario di anestesia a Fermo, ma scoppia il caso. Cesetti attacca Livini: "Strovegli era primo in graduatoria, si verifichi la possibilità di annullare l'atto"

Nelle ultime ore è scoppiato un caso sul concorso per il ruolo di primario del reparto di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Murri di Fermo. La commissione preposta alla valutazione dei candidati aveva assegnato il maggior punteggio al dottor Daniele Strovegli, ma con una determina del 27 aprile Licio Livini, direttore dell'Area Vasta 4, ha ritenuto invece di conferire l'incarico alla dottoressa Luisanna Cola. 

Luisanna Cola nuovo primario di anestesia a Fermo, ma scoppia il caso. Cesetti attacca Livini:
L'assessore regionale Fabrizio Cesetti

Una decisione che Livini, nell'atto in questione, giustifica come segue: "La candidata mostra un profilo soggettivo più aderente a quello richiesto da questa Area Vasta, così come previsto e specificato nel Bando di selezione, orientato prevalentemente alla ricerca di un professionista con consolidata esperienza nella programmazione delle sedute operatorie in elezione delle specialità chirurgiche presenti nel Presidio Unico di Area Vasta, con conoscenze e competenze in ambito anestesiologico nelle varie patologie e branche, oltre ad una esperienza nelle altre specialità richieste ad un anestesista-rianimatore nonché a competenze in ambito gestionale come la conoscenza ed utilizzo di elementi di governo clinico, degli strumenti di budget, del conto economico, esperienza nella redazione di PDTA e gestione di gruppi di lavoro multidisciplinari".

In sintesi, sempre secondo le parole della delibera di Livini, "Il profilo professionale della dr.ssa Cola (maggiore conoscenza-esperienza in ambito anestesiologico e maggior competenza-responsabilità pregresse in ambito gestionale), per come anche appurato dai lavori dell’apposita Commissione, risulta maggiormente aderente al profilo richiesto dal Bando rispetto a quanto riscontrabile in capo al concorrente che ha conseguito il maggior punteggio, giustificandosi in ciò l’affidamento dell’incarico alla dr.ssa Cola, in motivata deroga alla graduatoria proposta".

Motivazioni che evidentemente non hanno convinto l'assessore regionale Fabrizio Cesetti, che ha diffuso nel pomeriggio un duro comunicato stampa contro la decisione di Livini, nel quale viene annunciata la presentazione di una richiesta di verifica della possibilità di annullamento dell'atto adottato dal Direttore dell'Area Vasta 4.

"La determina del Direttore dell’Area Vasta n. 4 del 27/04/2017, con la quale viene conferito l’incarico di “Direttore Medico di Struttura Complessa Disciplina Anestesia e Rianimazione”, disattendendo la graduatoria della apposita Commissione preposta alla valutazione dei candidati, è un atto assunto in evidente violazione degli “indirizzi concernenti i criteri e le modalità per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa per la dirigenza medica veterinaria e sanitaria in applicazione dell’art. 15, comma 7 bis, del decreto legislativo n. 502/1992”, definiti dalla Giunta Regionale della Regione Marche - si legge nella nota di Cesetti -. Infatti, le motivazioni addotte per estromettere il vincitore del concorso che ha conseguito il maggior punteggio attribuito dalla apposita Commissione appaiono all’evidenza inadeguate e contraddicono il giudizio della Commissione stessa, sicuramente più titolata del Direttore dell’Area Vasta 4 per valutare le capacità di figure professionali chiamate a dirigere strutture dove è in gioco la vita stessa delle persone.

In definitiva, la determina viola il sacrosanto principio che gli incarichi vengano conferiti ai migliori e questo non può essere tollerato.
Né risulta vi siano precedenti a livello regionale di una tale deroga alle graduatorie stilate dalle Commissioni preposte alla valutazione di candidati.
Pertanto, nell’esercizio delle mie prerogative istituzionali, formalizzerò una richiesta al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale, Dott. Alessandro Marini, affinché lo stesso verifichi se nella fattispecie ricorrano gli estremi per l’annullamento dell’atto in autotutela, anche per evitare di esporre l’Azienda a danni di credibilità e di immagine, nonché a contraccolpi economici derivanti da eventuali azioni giudiziarie che potrebbero scaturire dalla succitata vicenda".

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Data pubblicazione : 28/04/2017 16:51
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Giovanni Scriboni

    03-05-2017 23:27 - #1
    CHE FINE HANNO FATTO LE SORTITE DELL'ASSESSORE CESETTI CIRCA LA REVOCA DELL'ATTO DI NOMINA DELLA DOTTORESSA COLA? URLA DI MANZONIANA MEMORIA O IL SOLITO SISTEMA DELLA POLITICA DI VOLERSI INTROMETTERE A TUTTI I COSTI ? FORSE LIVINI HA RAGIONE ? QUANTI MISTERI O QUANTA IPOCRISIA?
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