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La Regione Marche ritira la proposta del finanziamento alla pista ciclabile Civitanova-Sarnano. Di Felice (Energie PER l'Italia): "Il Pd ha perso ogni capacità di governo"

Ieri avevamo dato spazio alla nota stampa della deputata marchigiana di Possibile Beatrice Brignone, che criticava la decisione della Regione Marche di destinare quasi 5 milioni e mezzo (su un totale di 17,5 raccolti tramite gli sms solidali inviati nelle settimane successive al sisma) al progetto di realizzazione di una pista ciclabile per collegare Civitanova Marche a Sarnano.

La Regione ha poi ritirato questa proposta, ma Mariantonietta Di Felice di Energie PER l'Italia ritiene che questo episodio, così come l'intera gestione del post sisma da parte del governo regionale, testimoni come l'amministrazione PD abbia perso ogni capacità di governo.

La Regione Marche ritira la proposta del finanziamento alla pista ciclabile Civitanova-Sarnano. Di Felice (Energie PER l'Italia):

"La Regione Marche, caduta nel ridicolo a livello nazionale, ritira la risibile proposta del finanziamento alla pista ciclabile - si legge nella nota della Di Felice -. Ma questa non è che la punta dell’iceberg; in verità a un anno dal terremoto la situazione è ancora drammatica. Le macerie non sono stare rimosse, la gente vive lontano dalle sue case, l’intero entroterra delle Marche del centro-sud (il quale sfugge al sempre ridente Ceriscioli) vive una trasformazione antropologica e sociale sui cui nessuno riflette e che può portare al definitivo abbandono delle aree collinari e montane.

I finanziamenti vengono distribuiti a pioggia in tutto il territorio regionale, fino a Gabicce (!!!), senza nessuna logica ma soprattutto senza nessun progetto. Mai la nostra regione era caduta così in basso. Il Partito Democratico, dilaniato dalle lotte interne, ha perso ogni capacità di governo. E’ ora, anche alla luce delle recenti elezioni amministrative, di lavorare per un'ampia coalizione di centro destra che prenda in mano la guida delle Marche". 

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Data pubblicazione : 14/07/2017 09:23
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Aragorn

    14-07-2017 17:28 - #2
    è come la questione dell'ospedale di amandola...prima era tassativa la costruzione di quello nuovo poi, in seguito alla protesta di quasi tutti i sindaci della zona montana che chiedevano la sistemazione di quello vecchio, hanno deciso di fare entrambe le cose ...questa è la politica, dire sempre di si a tutto e poi, eventualmente, rimangiarsi la parola...e voi non siete diversi...simo sbajato nojatri perché tanto valia fasse mannà pure una cassa de dom perignon e un paio di escort di gran classe...avrebbero detto si anche a questo, pur di non scontentare qualcuno
  • kilowat

    14-07-2017 09:57 - #1
    ma la Di Felice non stava con Ceroni in Forza Italia? ma energie per l'Italia che è una società che fornisce servizi elettrici? ma l'ampia coalizione con chi la vuol fare, con l'enel e edison?
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