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Piano di razionalizzazione delle Società Partecipate: il Comune di Fermo ha deciso di mantenere lo status quo delle cose rispettando la normativa vigente

Nel corso della seduta del 29 settembre scorso, il Consiglio Comunale di Fermo ha approvato il Piano straordinario di razionalizzazione delle Società Partecipate, così come previsto dall’articolo 24 del Testo Unico in materia di società partecipate che indicava nel termine del 30 settembre l’obbligo di effettuare una ricognizione di tutte le partecipazioni possedute, direttamente o indirettamente.

Piano di razionalizzazione delle Società Partecipate: il Comune di Fermo ha deciso di mantenere lo status quo delle cose rispettando la normativa vigente

La civica assise fermana a maggioranza ha deciso di mantenere le attuali società partecipate ed il riassorbimento al patrimonio comunale della Solgas Immobili, che avrà inizio quando termineranno, a breve, i lavori di ristrutturazione del complesso Ex Consorzio Agrario da destinare ad uffici e servizi comunali ed in parte anche alla locazione.

“L’Amministrazione ha scelto di stare vicina ai cittadini per difendere le prerogative del territorio comunale che può usufruire, normativa nazionale permettendo, di servizi che non sono sottoposti a logiche di profitto – ha dichiarato l’Assessore alle Società Partecipate Savino Febi - la maggioranza ha voluto dare un segnale forte nel ribadire che i servizi di interesse generale devono essere lasciati al territorio e gestiti dal pubblico secondo corretti principi economico-sociali. L’affermazione di questa linea è volta a volersi opporre a scelte sconsiderate che tentano di predare gli Enti Locali di servizi che hanno contribuito alla crescita della comunità locale. Il miglioramento dei servizi deve passare attraverso corrette politiche di gestione delle partecipate razionalizzando l’impiego di denaro pubblico e riorganizzandole secondo sani principi economico-aziendali”.

“Esprimiamo soddisfazione – ha aggiunto Daniele Iacopini, capogruppo di Piazza Pulita - nell’aver visto una sostanziale convergenza anche di molte delle forze di minoranza su una proposta condivisa sia in Commissione che in Consiglio. Il settore delle partecipate è strategico per gli Enti Locali e per la nostra città e l’aver optato per il mantenimento dello status quo è elemento di garanzia per i cittadini e per la qualità dei servizi”.

“Si tratta di una scelta oculata in questo momento, le società in house rispettano le regole e quindi questa scelta ci è sembrata la più appropriata” – ha detto Stefania Rocchi capogruppo de Il Centro.

“Abbiamo condiviso la politica dell’Amministrazione – ha affermato Massimo Tramannoni capogruppo di Non Mi Fermo - che è quella di garantire servizi al cittadino che in questo modo è tutelato, consapevoli che i servizi gestiti dal pubblico sono più attenti alle esigenze dei cittadini”.

Entro il mese di ottobre sarà sottoposta al Consiglio Comunale la proposta di adeguamento degli statuti societari delle società controllate alle scelte contenute nel Piano di razionalizzazione straordinaria ai sensi dell’art.24 Dlgs n.175/2016.

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