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Smerillo: boom di presenze per la 37esima castagnata. La soddisfazione amara del Sindaco Vallesi: "Se si fosse aperta l'organizzazione a tutti, sarebbe stata davvero la festa di tutto il Paese"

La castagnata di Smerillo è la più antica e più importante manifestazione fra tutte le feste d'autunno organizzate nel territorio dei Monti Sibillini, giunta quest'anno alla 37° edizione. 

Smerillo: boom di presenze per la 37esima castagnata. La soddisfazione amara del Sindaco Vallesi:

L'idea è tutta di Egidio Ricci, per moltissimi anni Sindaco di Smerillo nonché presidente dell'Associazione “il Castagno”, che da sempre organizza l'evento.

Complice una giornata dalla temperatura primaverile, il successo è arrivato anche quest'anno, nonostante Egidio Ricci abbia lamentato una scarsa partecipazione da parte delle altre associazioni presenti nel Comune.

Sul punto, l'attuale Sindaco di Smerillo, dott. Antonio Vallesi, ha voluto precisare:

“Non posso che elogiare e ringraziare Egidio Ricci per aver creato tanti anni fa, un evento di piazza che ha reso noto Smerillo.

Sull'edizione in forma ridotta di quest’anno e sulle dichiarazioni rese da Egidio, mi sembra doveroso precisare, però, per amor del vero e senza voler fare polemiche come la mia formazione contadina mi ha insegnato, che mi è stato riferito che la Pro Loco voleva organizzare l'evento ed ha espressamente messo a disposizione i tanti volontari che la compongono, soprattutto giovani, e la propria struttura (seppure fatta dei pochi beni ereditati dalla precedente gestione).

L'Associazione “Il Castagno”, da sempre organizzatrice dell'evento, ha preferito invece, fare tutto da sola.

Il Comune non è stato più coinvolto in realtà, da quando sono stato eletto Sindaco, al posto di Egidio,  nell'organizzazione della Castagnata ed ora è toccato anche alla Pro Loco, dopo che è stato eletto il nuovo direttivo e Presidente non è più Domenico Ricci, fratello dell'ex Sindaco.

Insomma, è strano che una sagra popolare non sia organizzata dalla Pro Loco e dal Comune, per la promozione e valorizzazione del territorio, ma da un'associazione privata.

Peccato, perché sarebbe bastato aprire alla Pro Loco, per vedere scendere in campo tutto un esercito di giovani abili, volenterosi e molto creativi, come hanno dimostrato di saper fare con BraveArt, ma anche tutti gli altri abitanti del Borgo e delle varie contrade, a prescindere dalle simpatie politico-amministrative, per il semplice piacere di spendersi per la comunità.

Così sarebbe stata veramente la festa di tutto il nostro paese, un momento di condivisione ed armonia, come ci piace pensare che sia la Castagnata. Abbiamo perso l'occasione per fare crescere ed unire il nostro territorio”.

 

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Data pubblicazione : 19/10/2017 10:25
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Maria Teresa Belmontesi

    21-10-2017 11:19 - #2
    Dopo la bella giornata di Domenica 15 Ottobre alcuni commenti apparsi sui social lasciano molto amato in bocca ed un po' di tristezza perché ancora una volta si sono messe in evidenza le poche cose che dividono e non i tanti e grandi valori positivi che uniscono. Apprezzo molto l'articolo di Martina Cocci( che ringrazio), per le precisazione vere e giuste che ha sentito il dovere di esplicitare, così come non critico il Sindaco che, sicuramente senza malizia, si è espresso in modo un po' impreciso perché, forse, non ha vissuto in prima persona il nascere della Castagnata ed il suo spirito animatore. Vorrei invece ricordare in questo contesto un video riproposto da Elena Belmontesi sui social, qualche giorno prima della castagnata. Un video allegro, emozionante, storico ed educativo che mi ha colpito nel profondo; mi ha colpito non solo le immagini ma anche il sottofondo musicale della canzone sulle formiche. Niente credo possa rendere meglio di questo messaggio, la realtà di Smerillo e dei suoi abitanti. Questo spirito va mantenuto, protetto, curato e nel tempo, sicuramente corretto e migliorato perché è questo spirito e clima che fa della Castagnata di Smerillo quello che è: UN EVENTO UNICO E NON FACILMENTE RIPETIBILE ALTROVE. Pertanto auguro ai cittadini di Smerillo(di cui mi sento di far parte), di continuare a giocare la partita della PARTECIPAZIONE, (aggiustando nelle sedi opportune, errori e incomprensioni) così come auguro al Sindaco che si dica di lui di essere il sindaco di tutti, Non a parole ma nei fatti perché questa è la sua vera Vittoria politica ma soprattutto personale. Tra i suoi impegni prevalenti non deve mancare l'unità del paese che sicuramente è l'impegno più difficile e gravoso da portare avanti. Sono però sicura che per nessuno Nulla è impossibile ancorpiù per gli smerilli sì che sono come dice il proverbio:" scarpe grosse e cervello fino". Coraggio e Buon lavoro, io nel mio piccolo sono con tutti voi.
  • Martina

    20-10-2017 10:32 - #1
    Mi fa sorridere il fatto che questo articolo sia stato abilmente scritto nel tentativo di mettere (per l'ennesima volta) in cattiva luce l'operato di due colonne portanti della Castagnata e, checché se ne dica, di Smerillo stesso. E mi fa ancor più sorridere il fatto che l'autore, abbia operato la brillante scelta di sottolineare determinate cose ma abbia saltato totalmente altre. D'altronde è così che si fa quando si vuole mettere in luce solo un lato della storia, no? Mi fa sorridere anche l'uso dei grassetti: incisivo, complimenti. Egidio o Domenico Ricci non sono gli ideatori della Castagnata, o meglio, non sono i soli. E' nata dalla volontà della comunità di far conoscere e apprezzare il proprio paese. "Il Castagno" nasce poi dalla stessa comunità per poter meglio gestire tutto ciò che ruota attorno alla Castagnata stessa. Viene rimarcato il fatto che "il Castagno" sia un'associazione privata: vero, ma si tralascia di dire da chi è composta e il fatto che si è sempre messa a disposizione dei bisogni del paese. Non si nascondono i problemi di quest'anno, dal momento che le associazioni "Il Castagno" e la Pro Loco non sono riuscite a trovare un accordo. Questo mancato accordo ha portato allo "sciopero" anche di persone che hanno sempre collaborato (compresi i volenterosi giovani di cui sopra). Peccato che la Pro Loco non abbia mai manifestato ai più i motivi di questa astensione, ne è trapelato uno e in tanti ci auguriamo non sia vero. Evidentemente non c'è ragione da nessuno dei due lati, perché gli accordi potevano essere trovati, potevano essere fatti dei compromessi e si poteva riuscire a collaborare. Non accetto però le parole del sindaco, nel momento in cui è l'Amministrazione Comunale a non aver riservato negli ultimi anni il medesimo trattamento alle iniziative (e prima ancora alle associazioni) che vengono proposte e messe in atto a Smerillo, favorendone alcune (anche private) e mettendo in difficoltà altre. Ed è piuttosto assurdo pensare di mettere da parte le simpatie politiche dal momento in cui sono uno dei motivi fondanti dei fatti avvenuti. In realtà è da un po' che "abbiamo perso l'occasione per fare crescere ed unire il nostro territorio" e di certo la colpa non sta da un lato solo, né tantomeno in una o due persone.
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