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Giornata delle Marche. A Fermo celebrati i valori e le tradizioni della comunità regionale, grata per la solidarietà ricevuta a seguito del terremoto

Il Presidente del Consiglio regionale ha partecipato alla "Giornata delle Marche" ospitata quest'anno al Teatro dell'Aquila di Fermo. "Picchio d'oro" destinato a Neri Marcorè, consegnato alla madre Ines Sabbatinelli. Il suo nome era stato proposto  dall'apposita commissione presieduta dal Vicepresidente Renato Claudio Minardi, che sul palco ha letto la motivazione ufficiale di questa scelta.

Giornata delle Marche. A Fermo celebrati i valori e le tradizioni della comunità regionale, grata per la solidarietà ricevuta a seguito del terremoto

Marche, Italia ed Europa insieme per affrontare le sfide del futuro. E' questo il messaggio lanciato dal palco del teatro dell'Aquila di Fermo, chiamato ad ospitare nuovamente, dopo l'appuntamento del 2008, la "Giornata delle Marche". Con un interrogativo di fondo, che riguarda inevitabilmente le "ferite" prodotte dal terremoto.

 "Prima di tutto – ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, rispondendo ad alcune domande rivoltegli sul palco -  si deve ripartire dalla tenacia, dalla determinazione e dalla laboriosità dei marchigiani, a cui le istituzioni devono proseguire, costantemente, a fornire attenzione ed ascolto. Senza mai perdere il legame prezioso con l'Europa, che ci ha dimostrato una grande solidarietà. Solidarietà che non è mancata anche da parte delle altre regioni italiane".

In questa direzione, Mastrovincenzo ha evidenziato la vicinanza degli altri Presidenti "che si sono attivati per offrire aiuti concreti alle nostre comunità ferite.

I Consigli regionali di tutta Italia hanno donato oltre un milione di euro alle zone colpite dal sisma". Secondo il Presidente "oggi occorre una forte coesione territoriale e sociale. L'Assemblea Legislativa delle Marche ha approvato una risoluzione per un Patto per lo sviluppo della nostra regione ed il Presidente Ceriscioli ha già riunito il tavolo con enti locali, parti sociali ed Università. All'inizio del 2018 sottoscriveremo un Patto che indicherà nuove prospettive di rilancio del nostro territorio. Il lavoro di squadra sarà, ancora una volta, fondamentale." 

Una collaborazione a tutto campo, insomma, ribadita anche nel messaggio di saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni.

E non poteva che essere un luogo di grande tradizione e cultura come il Teatro dell'Aquila ad accogliere la premiazione con il "Picchio d'Oro" destinato a Neri Marcorè, artista poliedrico, noto e stimato dal grande pubblico, ideatore e protagonista del progetto "RisorgiMarche". In sua assenza, per motivi personali, il premio è stato consegnato nelle mani  della moglie Selene,  che sul  palco è stata accolta dai Presidenti di Giunta e Consiglio e del Vicepresidente Renato Claudio Minardi.

Il nome dell'attore è stato proposto dalla Commissione presieduta dallo stesso Minardi e formata dai consiglieri Gianluca Busilacchi, Piero Celani, Peppino Giorgini e Francesco Giacinti.

"A Neri Marcorè – questa la motivazione letta da Minardi - artista di rilievo nazionale, che deve la sua notorietà, oltre che alle indubbie capacità professionali, alla sua innata generosità, in particolare nei confronti della comunità regionale: ha portato il nome delle Marche in tutto il mondo. A lui si debbono l'ideazione e la realizzazione del progetto RisorgiMarche. Un'iniziativa che è stata per molti un'autentica scoperta delle bellezze naturali e artistiche delle Marche. Un messaggio di energia per il futuro della nostra Comunità e per riportare il ritmo vitale nei luoghi duramente colpiti dal sisma".

Altro premio speciale del Presidente della Regione Ceriscioli alla "Lega del filo d'oro", che nei giorni scorsi ha inaugurato un nuovo plesso per portare avanti la sua importante e qualificata attività. La manifestazione si è conclusa sulle note del concerto di Nicola Piovani. Un "particolare apprezzamento" riguarda la realizzazione del nuovo Centro nazionale, di cui il primo lotto è stato inaugurato, sempre a Osimo, il primo dicembre scorso, alla presenta della presidente della Camera, Laura Boldrini: "Potrà garantire un servizio sempre più valido per migliorare le condizioni di vita di persone con queste gravi disabilità".

Il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, ha portato il saluto della città: "Ospitiamo, con orgoglio, una manifestazione che richiama il legame forte e indissolubile con le nostra radici territoriali, il carattere disponibile e accogliente dei marchigiani, grati per il rapporto di solidarietà con l'Italia e l'Europa a seguito del terremoto".

Un giovane marchigiano residente in Argentina, Juan Pedro Brandi, a nome delle associazioni, ha svolto alcune riflessioni sul tema della giornata, nata come idea dei marchigiani all'estero: "Le Marche denotano due valori straordinari, come la pluralità e la diversità. Terra di frontiera e confine, già nel nome evocano la costruzione di ponti, come hanno fatto i nostri genitori emigrati nei cinque Continenti".

Successivamente Frittella ha intervistato il presidente Ceriscioli. Il 2017 è stato un anno impegnativo per fronteggiare l'emergenza del sisma e gettare le basi della ricostruzione, che riguarderà non soltanto i luoghi e le strutture, ma soprattutto le comunità. "Abbiamo vissuto, nei momenti difficili, l'importanza di poter contare su una grande comunità che, in maniera solidale, pensa alle necessità di tutti – ha detto Ceriscioli - Abbiamo scoperto un lato dell'Europa che non si conosceva, quello dell'emergenza. Una comunità europea che non è solo qualcosa di lontano, ma che si è mostrata vicina in tutte le fasi del bisogno e che ora vuol vedere il rilancio delle Marche attraverso la ricostruzione".

Il presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, la cui famiglia ha origini marchigiane, ha inviato un messaggio di saluto, nel quale ha sottolineato l'importanza di continuare il percorso di collaborazione tra le istituzioni, iniziato nella fase dell'emergenza post sisma. In apertura della tredicesima Giornata delle Marche, al Teatro dell'Aquila di Fermo, dedicata a " Le Marche, l'Italia, L'Europa, uniti e solidali nel tempo del cambiamento ", il giornalista del TG Uno, Marco Frittella, moderatore della serata, ha letto il messaggio che il presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni ha voluto far giungere alla comunità marchigiana. "Che vi giunga il mio incoraggiamento e saluto per questa significativa cerimonia. La Giornata delle Marche oltre celebrare la storia di una regione ricca di arte e tradizioni, rappresenta una grande  opportunità  per consolidare il senso di appartenenza della comunità che da sempre trova forza e unità nelle sue tante pluralità territoriali. L'incontro di oggi è anche occasione importante per ricordare lo straordinario impegno di solidarietà e generosità che ha visto protagonisti la popolazione marchigiana, l'Italia e l'Europa nei difficili giorni del sisma. Per superare tutti insieme l'enorme ferita inferta dal terremoto, è necessario sempre più, proseguire quel percorso di collaborazione tra le istituzioni iniziato nella fase della ricostruzione. Auguro buon lavoro in questa ricorrenza per celebrare un territorio da sempre a me molto caro."

La Giornata è terminata con un'anteprima della seconda parte di "ViviAmo le Marche" che vedrà, il prossimo anno, 31 personaggi di 18 nazionalità, meno noti al pubblico ma altrettanto significativi, testimonial delle Marche. Persone affermate nei loro Paesi di nascita e provenienza che hanno scelto di vivere nelle Marche e che hanno prestato gratuitamente la loro immagine alla nuova campagna promozionale. Alcuni, presenti in sala, hanno assistito, insieme agli altri partecipati, al concerto finale del maestro Nicola Piovani, organizzato in collaborazione con l'Amat (Associazione Marchigiana attività teatrali). L'edizione 2018 della Giornata delle Marche, è stato anticipato in conclusione, si terrà ad Ascoli Piceno.

 

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Data pubblicazione : 11/12/2017 09:53
Scritto da : Redazione
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