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La ricetta magica di Trasatti: il Natale di Fermo incanta e batte ogni record

“Dopo tre anni di lavoro di Francesco (Trasatti, ndr), Mauro (Torresi, ndr) e tante altre realtà cittadine, posso dire con certezza che il mese del Natale di Fermo è diventato il punto di riferimento del sud delle Marche: e io, da fermano, ne sono orgoglioso!”. Con queste poche parole, pubblicate domenica pomeriggio sulla sua bacheca Facebook, il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro ha commentato la riuscita del calendario natalizio della città.

La ricetta magica di Trasatti: il Natale di Fermo incanta e batte ogni record
L'assessore Trasatti in uno scatto durante il raduno nazionale a Fermo dell'associazione Harry Potter Never Ends

L'Epifania è passata da appena tre giorni, l'atmosfera festiva ha cominciato a smorzarsi solo da ieri e, data anche l'uscita dei primi numeri ufficiali (1.500 visitatori nei Musei di Fermo a dicembre, il triplo rispetto a quelli dell'ultimo mese del 2016, ndr), è il momento ideale per tracciare un bilancio con uno dei principali artefici del Natale fermano, il vicesindaco e assessore al turismo Francesco Trasatti, che aveva in prima persona fissato piuttosto in alto l'asticella delle aspettative dichiarando, in sede di presentazione del calendario di eventi, che l'obiettivo era quello di far diventare il Natale un elemento costitutivo dell'identità cittadina sulla scia di quanto succede a Fano per il Carnevale.

“Penso che quest'obiettivo sia stato centrato – commenta soddisfatto Trasatti -. E' stata importante la collaborazione di tutti, degli assessori Torresi e Giampieri, delle associazioni, da Ilmioeiltuoeventi di Silvia Cicconi a Eventi NoStop di Monica Ferracuti, e degli sponsor, in aumento quest'anno a dimostrazione di un percorso che evidentemente è stato apprezzato. Ciò che mi fa particolarmente piacere sottolineare è che siamo riusciti a creare un'atmosfera da vedere e da vivere: Fermo ha dimostrato di essere una città che sa stupire, accogliere e abbracciare in un momento così particolare dell'anno”.

 

Ciò che Trasatti tiene particolarmente a sottolineare è che questo Natale, pur con le sue peculiarità, si inserisce all'interno di un percorso che va avanti continuativamente da quello del 2015, il primo in carica per la giunta Calcinaro. “L'obiettivo è quello di aggiungere ogni anno un tassello nuovo” - spiega l'assessore ricordando come ad esempio in Piazza del Popolo si sia partiti solamente con la pista di pattinaggio e poi siano state progressivamente aggiunte le Casette, il Planetario e quest'anno la scuola di magia.
Ma non solo, perché per il Natale 2017 l'amministrazione ha deciso di lasciare un'impronta forte anche in tema di illuminazione. Non più le semplici “lucette de Natà”, come le definisce scherzosamente Trasatti con un'espressione dialettale, ma illuminazioni particolari che hanno ulteriormente impreziosito il fascino di alcuni dei biglietti da visita di Fermo, dal Duomo alla Torre Matteucci fino all'abside della Chiesa di San Francesco: “Abbiamo puntato su un sistema di illuminazione raffinato e sofisticato che permettesse la valorizzazione dei monumenti della città – puntualizza il vicesindaco – forse qualcuno inizialmente ha storto un po' il naso, ma in generale credo che anche questa novità sia stata apprezzata”.

 

Per costruire un Natale con una propria identità, poi, ci voleva un tema che lo connotasse fortemente: la scelta è caduta sul magico mondo di Harry Potter, una decisione che sicuramente avrà lasciato sorpreso qualcuno, ma di cui Trasatti spiega la genesi: “Abbiamo deciso di proseguire in questa direzione dopo un contatto con l'associazione “Harry Potter Never Ends”, che aveva già deciso di svolgere il proprio raduno nazionale a Fermo e che lo scorso gennaio aveva anche organizzato una serata di intrattenimento in Piazza che riscosse un buon successo – racconta – e abbiamo accettato questa scommessa spinti dalla volontà di dare una connotazione e una declinazione diverse e leggere rispetto al classico tema di “Fermo città Natale”. Tra l'altro l'intera saga del maghetto si basa comunque su valori positivi (la famiglia, la lotta del bene sul male) che potevano benissimo essere ripresi, senza che questo abbia significato rinunciare ai tradizionali simboli del nostro Natale, come la mostra dei Presepi o l'albero, che erano ugualmente presenti e hanno anch'essi ricevuto elevati indici di gradimento”.

 

Quello appena trascorso è stato anche il Natale della promozione condivisa con altre realtà importanti del Fermano, come Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio, nel solco di collaborazioni già instaurate nell'organizzazione di altri eventi: “Andare avanti su questa strada non è una scelta: non esiste alternativa – spiega Trasatti -. Uscire fuori dal nostro territorio, andare nel Nord delle Marche o in Umbria con un'identità comune del Fermano deve essere un elemento di orgoglio positivo per il territorio. La strada dev'essere quella tracciata da eventi come il Summer Jamboree di Senigallia o l'Eurochocolate di Perugia, che escono dai propri confini per venire a pubblicizzarsi anche da noi”.
E se per il Concerto di Capodanno sono arrivati dei pullman anche da Roma, e non è stato possibile accogliere tutti perché non potevano entrare più di 750 persone, evidentemente la strada è quella giusta, nota Trasatti.

 

Chiuso il capitolo Natale, è già tempo di pensare al Carnevale: “E' il bello e il brutto del fare l'assessore – sorride il vicesindaco – non hai tempo di assaporare la buona riuscita di un evento che subito devi pensare a quello successivo”, non prima però di aver condiviso alcune considerazioni finali. “Il lavoro per organizzare questo Natale è stato immane, lo hanno riconosciuto anche in Regione - afferma - ma abbiamo consolidato un'operazione importante offrendo un piatto di cui siamo orgogliosi, perché il clima festoso e la vivacità che si sono venuti a creare significano che tanti tasselli sono stati messi al posto giusto– chiosa Trasatti, che poi esprime un augurio per il futuro -. A me interessa soltanto continuare a consolidare questo appuntamento, cercando il più possibile di soddisfare la gente e far sì che possa dire: “Che bello, è arrivato il Natale, andiamo a Fermo!”.

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Data pubblicazione : 09/01/2018 14:33
Scritto da : Andrea Pedonesi
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