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Costi, presenze, campagne pubblicitarie: tutti i numeri del Natale sangiorgese. Loira: "Un cartellone condiviso da tutti, non calato dall'alto dall'amministrazione"

Dopo giorni di fuoco e un fine settimana “esplosivo”, che ha visto da una parte l'apertura a sorpresa di Boutique 900 nel locale occupato fino a qualche mese fa dall'omonimo Caffè e dall'altra la serrata per un'ora di alcune attività commerciali del centro, l'amministrazione sangiorgese, rappresentata dal sindaco Loira e dagli assessori Marcattili e Baldassarri, si è presentata davanti agli organi di informazione per stilare un bilancio ufficiale del Natale cittadino insieme ai rappresentanti delle associazioni (Confcommercio, Cna, Ataf, Pro Loco) che hanno contribuito ad organizzarlo.

Costi, presenze, campagne pubblicitarie: tutti i numeri del Natale sangiorgese. Loira:

Un bilancio inteso non come un momento di autocelebrazione né come un'occasione di polemica nei confronti dei commercianti che hanno inscenato la protesta, quanto piuttosto come un'operazione di trasparenza nei confronti dell'intera cittadinanza.

 

Un bilancio che, come tutti i bilanci che si rispettino, non può che partire dai costi: 70 mila euro di fondi comunali per le iniziative turistiche e culturali dall'8 dicembre al 7 gennaio (il concerto di Cristina D'Avena, costato 14 mila euro, come rivelato da Marcattili in un'intervista a informazione.tv, è stato interamente coperto con fondi privati), cifra che tiene conto anche di tutti i costi di grafica e di pubblicizzazione, di quelli connessi alla logistica e di quelli legati alle luminarie e alle loro utenze, a cui si aggiungono altri 10 mila euro di contributi da parte della Camera di Commercio, della Fondazione Carifermo, dello Scatolificio Valtenna e di Polaris.

 

Bilancio che poi arriva toccare un altro punto caldo del dibattito cittadino, quello relativo alle presenze. Anche qui gli assessori snocciolano i loro dati: circa 15 mila le visite al Presepe di Renata Ficiarà, 12 mila quelle al parco dei dinosauri a Pian della Noce, 2500-2600 le persone accorse al concerto di Cristina d'Avena in un'area perimetrata per 3000, secondo le misure di sicurezza studiate con la Prefettura, circa 5000 i visitatori nella due giorni di Brick and Build, 2000 le presenze per l'evento itinerante della Befana e 1200 le firme lasciate dai bambini nel libro della casa di Babbo Natale.

Tutto è perfettibile e tutto si può migliorare, confessano gli intervenuti, ma ciò su cui i presenti concordano in maniera unanime è il notevole sforzo di squadra messo in campo dall'amministrazione e dalle associazioni: “Quella di realizzare un cartellone condiviso con le associazioni di categoria, che non fosse quindi un Natale dell'amministrazione calato dall'alto sulla città, è stata una scelta ben precisa – spiega il sindaco Nicola Loira – e spero sia l'inizio di una collaborazione sempre più strutturata che vada a migliorare nel tempo”.

 

Loira rivendica anche il successo di altre scelte ben ponderate dalla sua amministrazione: “Abbiamo voluto fortemente il Presepe e l'abbiamo voluto esattamente in Viale Don Minzoni (tra l'altro in un locale concesso in comodato d'uso gratuito al Comune, come ha ricordato Marcattili) perché, avendolo visto in precedenza, sapevamo sarebbe stato una delle principali attrazioni della città e di tutte le Marche; allo stesso modo è stata pensata la scelta di anticipare al pomeriggio il concerto della D'Avena – commenta il primo cittadino -. L'unica remora è che avremmo voluto portare Brick and Build in centro, ma esigenze logistiche degli organizzatori non ce l'hanno permesso”.

 

L'amministrazione ha poi sottolineato l'impegno profuso in materia di comunicazione e promozione degli eventi. Il cartellone è stato presentato con quasi un mese di anticipo, ricordano Marcattili e la Baldassarri, ed è stato pubblicizzato in vari modi: 10.000 i volantini con i sette eventi da non perdere distribuiti nel Fermano e fino a Macerata, 10.000 anche le brochure con il programma interale, interventi su varie emittenti radiofoniche del territorio, campagna su facebook attraverso la nuova pagina Porto San Giorgio Live, promozione anche in Umbria e nel Nord delle Marche insieme al Natale di Fermo e di Porto Sant'Elpidio nel'ambito del progetto interamente finanziato dalla Camera di Commercio e infine un paio di passaggi sul tg regionale. “Ci sentiamo di dire che il nostro Natale abbia avuto un respiro notevole anche fuori dalle nostre mura – commenta Marcattili – e questo è importante perché ci ha permesso di veicolare il nome della città all'esterno”.

 

E per quanto riguarda l'impatto estetico del tema scelto per questo Natale, quello di Porto San Giorgio come borgo marinaro d'inverno, “ognuno può dare una valutazione estetica puramente soggettiva – commenta la Baldassarri – ma è indubbio che il valore aggiunto degli allestimenti siano state l'originalità e la novità delle creazioni portate all'interno del perimetro del centro, che hanno richiesto uno sforzo molto forte per l'elaborazione progettuale e la loro realizzazione”.

 

“L'amministrazone ha fatto qualcosa di eccezionale soprattutto perché ha dato un contenuto univoco al Natale – è il parere della responsabile di Confcommercio Marche Centrali, Maria Teresa Scriboni, che poi si è soffermata su “Vernice di Natale”, l'evento organizzato dalla sua associazione: “Ci siamo impegnati nel progetto più ambizioso del programma, creando per la prima volta una rete commerciale di 49 attività all'interno di un'idea che mirava anche a portare l'arte nei negozi, non certo una cosa da tutti i giorni. L'elemento fondamentale, però, è che i commercianti che hanno partecipato abbiano espresso la loro voglia di rimanere insieme in iniziative future”.

 

Un'unità d'intenti e una collaborazione che sono quindi un patrimonio assolutamente da non sprecare, ma anzi, da continuare a coltivare con cura. Ne è convinto anche Gianluca Vecchi, presidente di Ataf, che ha contribuito all'organizzazione del Presepe e del mercatino, quest'ultimo realizzato anche grazie al fondamentale apporto creativo dei ragazzi del Lliceo Artistico cittadino, un'altra scelta fortemente voluta dall'amministrazione. “Speriamo sia l'inizio di un nuovo modus operandi, soprattutto in vista della stagione estiva – spiega Vecchi, che in chiusura lancia la sua proposta –. I turisti che vengono si lamentano del fatto che i negozi siano chiusi dopo cena, quindi mi auguro che questa collaborazione possa essere propedeutica alla nascita quanto meno di un nucleo di commercianti che credano nelle aperture serali perché un paese turistico non può farne a meno”.

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Data pubblicazione : 15/01/2018 15:50
Scritto da : Andrea Pedonesi
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