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Il Patron della NeroGiardini sta con il M5S. Bracalente: “Sono molto deluso dalla vecchia politica. Speriamo che vinca Di Maio”

Questa mattina, Enrico Bracalente, Patron della Nero Giardini, ha incontrato Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, nella sua fabbrica a Fermo, in località Molini Girola. 

Il Patron della NeroGiardini sta con il M5S. Bracalente: “Sono molto deluso dalla vecchia politica. Speriamo che vinca Di Maio”

Bracalente ha esordito: “Ringrazio l’Onorevole Di Maio, con il quale abbiamo parlato di come poter risollevare il paese. Abbiamo organizzato questo incontro per far conoscere questa struttura all’Onorevole e per far vedere e toccare con mano, il bisogno di essere al passi con i tempi e con la globalizzazione. Il Movimento 5 Stelle è l’unica forza in grado di cambiare qualcosa; sono rimasto molto deluso dalla vecchia politica e continuarla a votare significherebbe accettare questo sistema. Io questo sistema non lo voglio più accettare e se vogliamo cambiare dobbiamo guardare a questa nuova forza politica. Speriamo che vinca Di Maio.”

La parola poi al candidato premier Di Maio: “Ringrazio Enrico che ci ha aperto le porte della sua azienda, facendoci incontrare la sua splendida famiglia. Vorrei prima di tutto proporvi un metodo di lavoro che dal 4 marzo potrebbe iniziare ad essere applicato. Vengo da una famiglia che per 30 anni ha fatto impresa; non ci siamo mai divertiti a licenziare e quando si è datori di lavoro le responsabilità le senti sulle tue spalle, con te ci sono i dipendenti e le loro famiglie, il tessuto produttivo dell’Italia che molto spesso è stato abbandonato.”

“Non sono qui a promettervi altre leggi per sburocratizzare il paese perché produrrei altra burocrazia – ha continuato Di Maio. Una media impresa con un business plan di 10 anni come fa a progettare se le leggi cambiano ogni giorno? Noi abbiamo fatto un programma elettorale con le leggi da abolire e lasciare quindi in pace chi crea posti di lavoro e chi crea lavoro. 400 leggi da abolire è il nostro progetto, lo stato è intasato di leggi. I cittadini non sanno nemmeno più quale è l’ente di competenza: le norme oggi dicono tutto e il contrario di tutto.”

“Credo che le politiche pubbliche si facciano con i soldi, con la fiscalità e con gli investimenti e per quello basta la legge di bilancio – ha continuato il candidato premier. Non è la legge che cambia il paese ma è l’atteggiamento politico che lo cambia. Il vero grande problema è l’atteggiamento culturale della politica e questo dobbiamo cambiare. Non bisogna inventarsi nulla, basta solo un po’ di buonsenso. Come politici noi dobbiamo fare investimenti sulle infrastrutture, sulle nuove tecnologie, sul lavoro, sull’innovazione e il nostro dovere è lasciarvi in pace di creare valore nelle condizioni economiche non di concorrenza sleale con gli altri paesi.”

Di Maio ha poi proseguito parlando della tutela del “Made In Italy”: “è importante abbassare il costo del lavoro e permettere alle imprese di essere competitiva a livello internazionale.”

“In questi anni in Parlamento non è che ho visto tutta questa incompetenza; anzi, ognuno a modo suo conosce bene le regole del gioco. Bisogna però vedere per chi si mettono in campo queste competenze. In questi anni moltissimi hanno messo le competenze in campo solo per loro stessi e non dobbiamo più fidarci di chi ci ha truffato.” Ha continuato Di Maio.

“Io ho una grande fortuna, - ha concluso il candidato premier - faccio parte di un movimento giovane che è riuscito ad andare avanti con le donazioni. Questo ci ha permesso di fare, anche sbagliando, le cose in buona fede, pensando di fare ciò che era giusto in quel momento. Non sono qui a dirvi che farò tutto da solo e che le cose saranno semplici. Tra pochi giorni conoscerete i nomi della nostra squadra di candidati nei collegi uninominali in tutta Italia. Se faremo degli errori vi chiederemo scusa, ma se faremo cose giuste è perché vi abbiamo ascoltato, perché non ci saremo chiusi lì dentro a dire che sappiamo tutto noi e soprattutto vogliamo lasciarvi in pace, come famiglie, come imprese. Tutto deve essere fatto per migliorare la vostra qualità della vita e ci proveremo con tutte le nostre forze. Ringrazio Enrico per questo, perché si è seduto al nostro fianco con la sua impresa.”

 

dimaio2

 

Letture:3717
Data pubblicazione : 20/01/2018 14:36
Scritto da : Redazione
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1 commenti presenti
  • disoccupato

    20-01-2018 16:14 - #1
    Se ciò che ha dichiarato risponde ai fatti tanto di cappello in un periodo dove ci sono imprenditori e consulenti annessi che anzichè lavorare giocano a licenziare...""Vengo da una famiglia che per 30 anni ha fatto impresa; non ci siamo mai divertiti a licenziare e quando si è datori di lavoro le responsabilità le senti sulle tue spalle, con te ci sono i dipendenti e le loro famiglie, il tessuto produttivo dell’Italia che molto spesso è stato abbandonato.”
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