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Il rivoluzionario 2018 del sistema museale di Fermo: recupero dei poli e biglietto unico integrato. Trasatti: “Da qui a fine anno una prospettiva completamente diversa”

Il 2018 sarà un anno di svolta per il sistema museale di Fermo. Nei prossimi mesi, infatti, la città recupererà definitivamente alcuni dei suoi poli principali e assisterà al nuovo bando di gestione dei servizi museali, con l'introduzione del biglietto unico che contribuirà a creare un assetto totalmente nuovo.

Il rivoluzionario 2018 del sistema museale di Fermo: recupero dei poli e biglietto unico integrato. Trasatti: “Da qui a fine anno una prospettiva completamente diversa”

Il primo polo ad essere riaperto e a poter quindi tornare a disposizione della cittadinanza sarà Palazzo Paccarone, dove traslocherà una parte dei musei scientifici. Trasatti spiega che i lavori stanno procedendo secondo cronoprogramma: sono state ultimate una serie di piccole operazioni interne (lucidatura del pavimento, imbiancatura) e ora si stanno prendendo accordi per il trasloco dei beni, che dovrebbe essere completato entro febbraio: “Abbiamo ristrutturato il “Piano nobile”, dove verranno ubicati l'istituto polare e il museo ornitologico – spiega l'assessore -. A quel punto resteranno da collocare le pipe, le macchine fotografiche e il meteorite, che troveranno posto al piano di sotto nell'ex sala intercettazioni del Tribunale, che necessità però di essere sistemata: speriamo di farcela entro l'anno. Inoltre, ultimata la ristrutturazione del portone, ora abbiamo preso contatti per fare altrettanto con il portale”.


Marzo sarà poi un mese chiave per il Terminal, che nel progetto dell'amministrazione fermana dovrà diventare il polo della contemporaneità. La città ha ricevuto un milione di euro dalla Regione per il progetto di rifunzionalizzazione del complesso monumentale di Fonte Vecchia e del Terminal, quindi i soldi ci sono: a questo punto non rimane che presentare il progetto entro i primi di marzo: “Lo faremo – assicura Trasatti –. Abbiamo già avuto due incontri con esponenti regionali, si tratta solo di incardinare una serie di esigenze perché in quella location andrà collocato proprio lo Iat della Regione”.
Trasatti che poi delinea la sua idea di Terminal: “Ci saranno un punto bar e una biglietteria, sia museale che per le tratte di autobus – ragiona – il tutto in una cornice molto europea: abbiamo in mente uno spazio molto contemporaneo che potrà ospitare eventi con una capienza massima sotto i 100 posti. Anche questo, come la Chiesa di San Filippo Neri, si configurerà come uno spazio versatile, dove sarà possibile ospitare mostre e allo stesso tempo prendere un caffè. Il tutto ovviamente sarà anche facilitato dal sistema di risalita meccanizzato cui stiamo lavorando”.


Giugno, invece, dovrebbe essere il mese buono per uno dei momenti probabilmente più attesi da parte di tutta la cittadinanza, la riapertura di Palazzo dei Priori: “Entro la fine di quel mese puntiamo alla riapertura della pinacoteca e della sala del mappamondo, quindi della parte museale – spiega Trasatti – mentre a settembre sarà la volta della Sala dei Ritratti e delle sale di rappresentanza. Anche qui in futuro mi piace pensare ad una Sala dei Ritratti “double face”: quella di lavorare a situazioni comode che non implichino costi di spostamento è una costante di come mi sto muovendo in questi anni per ridisegnare l'assetto complessivo della città”.


In questo disegno complessivo i locali di Palazzo dei Priori che fino ad ora hanno ospitato la sede dei Vigili Urbani dovranno invece diventare il nuovo punto di accoglienza dell'intero sistema museale.
Una volta recuperati tutti i poli, si potrà poi procedere con il bando per la gestione dei servizi museali e la predisposizione del biglietto unico. Mesi fa Trasatti ha presentato in commissione il piano di assetto museale complessivo e ora immagina davanti agli occhi il percorso che i turisti si troveranno a poter seguire: “L'idea è quella di una città visitabile a piedi con quattro poli e strutture integrate – spiega il vicesindaco -. Il turista arriverà a Palazzo dei Priori e da lì, con un biglietto unico, potrà procedere verso Fontevecchia (polo archeologico), Palazzo Paccarone (polo scientifico), la Chiesa di San Filippo Neri e il Terminal (polo del contemporaneo). In questo giro inseriremo anche il Museo Miti, il Museo diocesano, il Museo di Santa Monica e magari anche i palazzi storici, previo accordo con i privati, collegando il tutto anche attraverso il nostro trenino turistico”.


Ma non è finita qui, perché l'idea è che il biglietto unico possa essere un'ulteriore occasione per valorizzare anche Torre di Palme, che già lo scorso anno è entrata a far parte del prestigioso club dei Borghi più Belli d'Italia e su cui Trasatti rivendica l'efficacia di un forte lavoro di promozione che ha riguardato anche l'organizzazione di diversi eventi e manifestazioni: “Spesso capita che chi va a visitare Torre di Palme poi non veda il centro storico di Fermo e viceversa - ragiona l'assessore – e allora l'idea è di inserire il museo archeologico del borgo all'interno del sistema museale cittadino, rendendolo quindi visitabile con il biglietto unico ed incentivando così la visita ad entrambe le località”. Museo archeologico su cui, assicura Trasatti, si cercherà di velocizzare quanto più possibile i tempi, investendo per una parte risorse comunali e tentando per il resto di muoversi per intercettare risorse del Gal fermano.


Da qui a dicembre si avrà una prospettiva completamente diversa – conclude Trasatti -. Tutto questo lavoro si incastra anche con la mostra sul rinascimento che ospiteremo a San Filippo Neri e con tutta una serie di progetti espositivi che abbiamo in mente: vorrei lavorare molto sul polo archelogico e poi inaugurare subito il Terminal con una mostra”.

 

 

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Data pubblicazione : 02/02/2018 10:14
Scritto da : Andrea Pedonesi
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