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Porto San Giorgio. Marcattili ufficializza le dimissioni, ma Loira tuona: "In città le quote rosa non interessano a nessuno, è stata solo una battaglia politica per indebolire l'amministrazione"

Questa mattina in conferenza stampa il Sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira e l'Assessore al commercio e alla sicurezza Giampiero Marcattili hanno ufficializzato quanto già era emerso nelle ultime ore: Marcattili si è dimesso ieri, giovedì 1 marzo, con decorrenza a partire da questa mattina.

Porto San Giorgio. Marcattili ufficializza le dimissioni, ma Loira tuona:

Per Marcattili, comunque, un'uscita di scena elegante e con la massima dignità: “Mi sento un privato prestato alla politica – sono state le prime parole dell'ormai ex assessore – e fin da quando è cominciato il mandato ho chiarito che per me fare un passo indietro non sarebbe stato un problema laddove le quote rosa lo avessero imposto. D'altronde, molti vedono il ruolo di assessore come una poltrona e invece è un incarico per cui bisogna impiegare tempo, energie e competenze, un impegno che può pregiudicare anhe gli equilibri famigliari e per cui ci si mette a disposizione fino a quando c'è la possibilità di farlo”.

Nessun rammarico, quindi, e un'esperienza che, seppure sia durata solo dieci mesi, rimane comunque positiva: la fiducia di Marcattili nel sindaco Loira è la stessa del primo giorno e anche per gli altri colleghi di giunta arrivano solo parole al miele: “E' giusto che ad uscire sia io – prosegue infatti Marcattili – stimo tantissimo gli altri assessori che hanno un percorso politico diverso dal mio e una maggiore esperienza amministrativa: se la scelta fosse ricaduta su uno di loro mi sarei sentito in difficoltà”.

 

Anche in quest'occasione il sindaco Loira ha rivendicato come la nomina di Marcattili sia stata il frutto di una sua precisa volontà in tal senso, più forte anche delle iniziali resistenze dell'ex gestore del Novecento, che era disponibile a mettersi a disposizione dell'amministrazione come già successo anche in passato indipendentemente dal colore politico degli esecutivi, ma che non aveva l'aspirazione di fare l'assessore. “L'ho voluto fortemente perché conoscevo le sue capacità e ho voluto scommetterci – spiega il primo cittadino – e ora lo ringrazio per l’abnegazione, la tenacia e il grande spirito di servizio che hanno animato il suo lavoro, oltre che per la dignità, la serietà e lo stile con cui ha affrontato questo passaggio, caratteristiche che lo rendono un alieno nel panorama politico cittadino”.

 

L'uscita di scena da assessore non decreta comunque la fine dell'appoggio di Marcattili a questa amministrazione: tante iniziative, da Cioccolantino allo Street Food Festival fino alla Fiera dei Fiori, sono già state programmate e l'ex gestore del Novecento si è reso disponibile sia ad aiutare nel primo periodo di transizione il collega che erediterà le sue deleghe, sia a continuare a collaborare anche in futuro con l'amministrazione. In che forma e con che ruolo andrà ancora chiarito, ma di sicuro è una possibilità di cui Loira vuole avvalersi: “Sono contento che voglia ancora mettere a disposizione la sua competenza e la sua passione – spiega il primo cittadino – e lavoreremo con la giunta per trovare modi e termini per far sì che Giampiero Macattili possa essere ancora utile alla città di Porto San Giorgio”.

 

Durante gli ultimi mesi si è parlato molto di come il Pd avesse espresso la volontà di mantenere i tre assessorati incassati a giugno e da questo punto di vista Loira chiarisce come il suo partito non abbia proposto di fare un passo indietro e lui stesso non se la sia sentita di chiedergli questo sacrificio, considerate anche le grandi capacità personali dei due assessori dem di sesso maschile (Francesco Gramegna Tota e Massimo Silvestrini). Loira, che si è comunque detto anche in quest'occasione “convintissimo delle sue motivazioni e della conformità della propria azione all'orientamento giurisprudenziale sorto dopo l'approvazione di questa legge scellerata”, ha fatto capire di aver preso seriamente in considerazione l'idea di appellarsi alla giustizia amministrativa, salvo poi rinunciare per via di una valutazione di opportunità. “Procedere per vie legali sarebbe stato ancora un tergiversare e un rimanere ancorati a parlare sempre di questo – spiega – avrei forse trovato soddisfazione al Consiglio di Stato, ma magari con un passaggio negativo in primo grado: tutte situazioni che non ci avrebbero permesso di lavorare in maniera serena”.

 

Giunti ormai al termine di questa “telenovela”, sia Loira che Marcattili un sassolino dalla scarpa vogliono comunque toglierselo: “La legge sulle quote rosa c’è ed è giusto che vada rispettata – sono le parole in merito di Marcattili -, ma credo che questa città soffra particolarmente di un clima di costante campagna elettorale che non giova a nessuno: siamo una realtà litigiosa, fatta di esposti e questo prezzo lo pagano i cittadini perché chi amministra lo fa sempre con una spada di Damocle sulla testa”.

“In altre realtà anche vicine, come ad esempio Civitanova, una situazione analoga viene vissuta in maniera completamente diversa – commenta Loira – mentre qui da luglio in poi si è parlato solo di quote rosa. La questione della parità di genere in questa città non interessa a nessuno, se non alle consigliere di parità regionali e provinciali o a qualche donna che è intervenuta nel dibattito: per il resto è stata solo una battaglia politica combattuta per indebolire quest'amministrazione. Non ho nessuna stima di chi mi ha accusato di essere maschilista e ringrazio tutti quei cittadini che mi hanno fermato per strada per esprimermi il loro conforto: ho capito fin da subito subito che la questione non li interessava”.

 

Ora, però, chiuso definitivamente questo capitolo, la giunta Loira può e deve concentrarsi esclusivamente sull'azione di governo: “Si riparte cercando di non disperdere il lavoro fatto – chiosa il sindaco – le cose comunque cambiano, perché da domani le politiche comunitarie saranno nell'agenda del Comune in maniera forte e prioritaria e la delega al bilancio non sarà più nelle mie mani. Spero comunque che con gli altri assessori, ognuno secondo le sue competenze, si riesca a non disperdere le competenze di Marcattili e a tenerle ancora al servizio della città”.

 

 

 

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Data pubblicazione : 02/03/2018 13:08
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • joe

    04-03-2018 11:40 - #3
    caro sindaco, questa legge, come molte altre che fanno l'occhiolino al "politicamente corretto" sono state volute ed approvate dal tuo partito, il PD...lamentati con loro.
  • MauroM

    04-03-2018 10:05 - #2
    Io sinceramente sono preoccupato del fatto che: " La questione della parità di genere in questa città non interessa a nessuno", non ne farei un vanto come sembra fare il sig. Sindaco. E non penso che siano solo questioni di opinioni personali, ma di una cultura che con molta fatica si cerca di cambiare. Se poi continuiamo a classificare in maniera errata quello che invece dobbiamo chiamare con il suo nome, cioè femminicidio, e lo fanno in primis i mezzi d’informazione, non andiamo lontano. Visto che tutti siamo connessi, cerchiamo la definizione e proviamo a ragionarci.
  • ffrancesco

    03-03-2018 15:33 - #1
    Sindaco, che succedeva se resistevi forse niente.
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