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Porto San Giorgio. Contasecondi sugli impianti semaforici: l’attraversamento pedonale e ciclabile ne impedisce l’installazione: Paris e Vesprini analizzano la normativa in materia

Questa mattina in conferenza stampa presso la sede della Polizia Municipale di Porto San Giorgio il Comandante Giovanni Paris e l’Assessore alla Viabilità Valerio Vesprini hanno illustrato la normativa in materia dell’installazione dei contasecondi per i nuovi impianti semaforici, spiegando come la norma, purtroppo, impedisce la collocazione degli stessi in alcuni punti, punti che interessano tutte le arterie di Porto San Giorgio.

Porto San Giorgio. Contasecondi sugli impianti semaforici: l’attraversamento pedonale e ciclabile ne impedisce l’installazione: Paris e Vesprini analizzano la normativa in materia

 “Nell’aprile 2017 – ha spiegato Paris - è uscito il decreto che reca il titolo “Caratteristiche per omologare e installare i dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici”. Decreto entrato in vigore il 19 dicembre. La situazione ad oggi è che nessuna delle ditte ha ricevuto l’omologazione: questi prodotti erano in commercio, ma non c’erano le regole per l’omologazione.”

 “La sorpresa, che hanno notato anche dalle imprese che producono questi strumenti, spiega che ogni volta che nell’intersezione c’è un attraversamento pedonale la norma non consente di mettere i countdown – continua Paris. Anche essendomi interfacciato con una delle ditte che più è esperta in materia, non sono per ora in atto modifiche normative: si pensa che possono essere messi dappertutto ma non è così.”.

 

L’art. 2, al comma due, spiega che “L’impiego dei dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci, ove previsto dagli enti proprietari di strade, deve essere effettuato in abbinamento con:

-          Lanterne semaforiche pedonali e per velocipedi per indicare il tempo residuo negli attraversamenti pedonali e ciclabili;

-          Lanterne semaforiche veicolari normali che regolano sensi unici alternati;

-          Lanterne semaforiche veicolari normali che regolano il transito in intersezione tra strade con una corsia per senso di marcia, senza attraversamenti pedonali ciclabili.

 

L’art. 3 recita “Gli enti proprietari di strade possono impiegare i dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci semaforiche anche in impianti semaforici esistenti con gli abbinamenti di cui al comma 2 e per la regolazione dei sensi unici alternati temporanei istituiti nel caso di cantieri stradali."

 

“La materia è controversa – continua il Comandante – è quindi ci è voluto del tempo per interpretarla. L’origine di queste apparecchiature si è avuta in America dove però gli strumenti vennero installati e poi tolti immediatamente perché causavano incidenti stradali. Il paradosso sta nel fatto che il pedone si potrebbe quindi veder sfrecciare davanti un veicolo che vuole bruciare il semaforo prima che diventi rosso.”

“Era ovviamente prevista l’installazione – spiega Paris -  perché pensando a un utente responsabile, questo sarebbe stato un aiuto: erano già stati previsti dei soldi in bilancio, c’erano delle dichiarazioni di intenti, ma purtroppo non è possibile.”

Vesprini ha spiegato: “C’era e c’è una volontà politica. Quando ci sarebbe stata l’opportunità e la legge l’avrebbe permesso l’amministrazione l’avrebbe fatto. L’installazione dei countdown potrebbe eliminare tante polemiche e tante problematiche varie se ci fosse l’opportunità, ma purtroppo la norma recita quanto detto sopra.”

 

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Data pubblicazione : 16/03/2018 12:54
Scritto da : Alessandra Bastarè
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