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Fermo. Area Vasta 4, drammatico taglio del 2% del budget, la CISL FP: "Necessario un cambio di passo per non sparire"

La CISL FP si appresta alle Elezioni delle RSU in tutti gli Enti della Pubblica Amministrazione. Si voterà il 17-18-19 aprile prossimi.

Fermo. Area Vasta 4, drammatico taglio del 2% del budget, la CISL FP:

Il commento della CISL FP: "In Area Vasta 4, la CISL presenterà ben 28 candidati scelti tra tutte le varie professioni e qualifiche presenti nel Comparto Sanità e chiederà ai dipendenti a tempo determinato ed indeterminato di confermargli la fiducia che nel 2015 ha conquistato, vincendo le Elezioni. I candidati della CISL FP sono donne ed uomini competenti e seri quindi non avranno difficoltà ad affermarsi. Ma quali saranno gli obiettivi che i candidati CISL FP si propongono di raggiungere nel prossimo mandato sindacale e reputano prioritari?"

"Prima di tutto le persone", questo lo slogan della campagna elettorale della CISL FP, quindi la dignità delle persone viene prima di tutto".

"Con questo presupposto - continuano dalla CISL- lavoreremo perché il lavoro diventi stabile. In Area Vasta 4 circa il 10% del personale dipendente è assunto a tempo determinato. Su 1707 dipendenti totali 142 lavorano con contratto a tempo determinato. Per la CISL FP, l’urgenza massima quindi è quella di avviare il percorso di stabilizzazione del personale che ha i requisiti della Legge Madia. I futuri rappresentanti sindacali CISL dovranno avviare subito il confronto con la Direzione dell’Area Vasta 4 perché Infermieri, OSS ed altri Operatori di tutti i comparti oggi precari, diventino lavoratori stabili. Il problema però, che la CISL FP da tanto tempo denuncia e purtroppo rimasta inascoltata, è la debolezza del sistema sanitario fermano che coinvolge negativamente i tanti professionisti che operano nelle UU.OO. e soprattutto costringe migliaia di cittadini a cercare risposte sanitarie e sociosanitarie fuori dal territorio. E' ora di prenderne atto e non nascondersi dietro un dito. I dati sono impietosi e non lasciano dubbi sul fatto che la debolezza della rappresentanza politica del fermano, fatta più di annunci che non di risultati, ha permesso il progressivo smantellamento e svuotamento dei servizi sanitari sia dell’ospedale che del distretto. Prova ne è ad esempio, l’avanzamento del privato in tutto il territorio e l’arretramento del pubblico. Nascono centri privati specialistici ma anche Strutture post acuzie e Residenziali come funghi, grazie anche all’imbarazzante sostegno della stessa Regione. Regione che quest’anno taglierà il budget dell’Area Vasta 4 del 2% pari a circa 8 milioni di euro. In pratica al pubblico si tagliano risorse,  ai privati si spiana la strada. Ed i Sindaci cosa fanno? Nulla o quasi, basti pensare che a fronte al grido di allarme dei Sindacati sul rischio di passare ai privati i Punti Prelievo di Montegiorgio, Porto S.Elpidio e Pedaso, ancora non si riesce a convocare una Conferenza per discuterne. Apatia colpevole o complicità? La CISL FP ed i suoi candidati RSU, non potranno stare a guardare lo smantellamento del sistema sanitario pubblico del fermano. Un territorio fermano, che quando erano in vita le Zone Territoriali, rappresentava per popolazione la seconda Zona delle Marche, si ritrova con quasi il 50 % dei cittadini che fuggono altrove per curarsi o effettuare esami diagnostici. Questi i numeri inesorabili:

 

In pratica nel 2016, dal budget dell’AV 4 sono usciti 48 milioni di euro per cure di cittadini residenti in altre Aree Vaste o Regioni. Il 16,6% dei cittadini fermani si sono rivolti all’Area Vasta 2 ed il 16,7 % all’Area Vasta 3. Siamo al fallimento del Sistema ma soprattutto al fallimento della politica sanitaria di una Regione virtuosa solo sulle pagine del Sole24Ore. Negli ultimi 10 anni, Fermo oltre a viaggiare costantemente con un numero di primariati non coperti troppo alto per essere competitiva con altre Aree Vaste, ha vissuto solo con l’illusione del nuovo Ospedale. Altri Primariati nei prossimi mesi resteranno vacanti ( Ostetricia e Ginecologia e Chirurgia per pensionamento e forse anche Cardiologia se l’attuale Primario vincerà la selezione in AV 3). Nel frattempo tutte le alte specializzazioni sono migrate in altri territori. Fermo ha perso la possibilità di essere punto di riferimento in area chirurgica come per il tumore della mammella mentre tutta l’area Oncologica e quella Cardiologica interventistica sono state perse anni fa, per la troppa debolezza politica che il fermano ha saputo mettere in campo o per “obbedienza” cieca al potere regionale da parte di Direttori e Sindaci che si sono succeduti. Si dovrebbe fare un Mea Culpa generale. Il quadro dell’offerta di posti letto per acuti e sub acuti è altrettanto sconfortante. Da quanti anni, la CISL FP denuncia che Fermo è la Cenerentola sanitaria delle Marche ? Troppi diremo.

Questi i dati 2018. Il tasso più basso di PL per acuti e sub acuti è dell’AV 4.

 

 

Dalla Regione e dall’ASUR hanno fatto credere ai fermani che l’attenzione verso l’area Vasta 4 era modificata, che il gap storico sarebbe stato colmato. Ma come? Regalando una manciata di posti letto senza finanziamento aggiuntivo per il personale? Dove sono le assunzioni aggiuntive per i trenta posti letto concessi in più? Se ci sono state, sono tutte assunzioni effettuate con esternalizzazioni a Cooperative. Ecco che ritorna l’avanzamento del privato voluto proprio dal Governatore Ceriscioli. Peccato che i marchigiani se ne sono accorti e le ultime elezioni politiche lo hanno dimostrato. Ora si attendono le Regionali del 2019. Su tutto questo, che evidenzia chiaramente come le preoccupazioni della CISL FP siano più che fondate, grava lo stato critico del Personale. Prevale la frustrazione e la rassegnazione per una modalità di operare nei Reparti e Servizi molto spesso legato al “vivere alla giornata”. Si lavora sempre e costantemente in emergenza perché manca personale per coprire i turni, l’età dei dipendenti aumenta e con essa le patologie legate alle malattie professionali, soprattutto a carico dell’apparato scheletrico e quindi le limitazioni. Aumentano anche le richieste di esonero per assistenza a familiari con handicap grave ( Legge 104/92) che non vengono sostituiti. Il Dipartimento di Prevenzione è quello più carente di personale delle Marche in rapporto a cantieri aperti o che saranno aperti, post terremoto. Ecco il grande lavoro che attende la prossima RSU. La CISL FP è pronta con proposte concrete, prima fra tutte la stabilizzazione dei precari ma anche tornare a discutere sull’organizzazione del lavoro nei Reparti, lasciata colpevolmente dalla legge Brunetta alla sola Direzione e alle figure di Coodinamento e Posizione Organizzativa che si sono rivelate, non tutte, all’altezza dei ruoli. Ecco per esempio una priorità per la CISL FP: rivedere subito le regole per l’assegnazione degli incarichi di responsabilità. Le scelte fatte dalla Direzione di Area Vasta 4 in materia di incarichi si sono rivelate poco illuminate. Se per assurdo, facessimo valutare i Coordinatori e le Posizioni Organizzative da Infermieri ed OSS, con molta probabilità quelli che raggiungerebbero la sufficienza sarebbero pochi. Quindi le regole vanno riviste e su questo sarà d’aiuto il nuovo Contratto Nazionale di Lavoro, molto opportunamente sottoscritto da CGIL CISL UIL prima delle elezioni.  I candidati CISL FP sono pronti, molto motivati oltre che competenti. Grazie alla CISL FP e alla continua interlocuzione con la parte pubblica che ha saputo instaurare, i dipendenti dell’Area Vasta 4 hanno potuto godere del pagamento della produttività nei termini previsti, delle progressioni orizzontali, dell’attuazione del decreto ministeriale sui buoni pasto per chi opera sul territorio, della prossima attivazione della nuova mensa dell’Ospedale di Fermo, del mantenimento dell’Unità Complessa del Bilancio che l’ASUR aveva tentato di cassare, del completamento delle graduatorie di mobilità interna, degli aiuti per i colleghi di Amandola in occasione del terremoto come ad esempio il pulman gratuito, e molti altri risultati."

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Data pubblicazione : 25/03/2018 12:56
Scritto da : Redazione
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