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Spostamento Liceo Classico, Ficcadenti e Pelacani dicono no: "Abbandonare il centro storico sarebbe un grave errore"

"Lo spostamento del Liceo Classico dal centro storico è un grave errore! Con questa scelta la Presidente della Provincia di Fermo Canigola continua nella direzione che si è intrapresa negli ultimi anni, cioè quella di svuotare il centro storico". A parlare è l'ex consigliere provinciale Valerio Ficcadenti

Spostamento Liceo Classico, Ficcadenti e Pelacani dicono no:

"Tale progetto è in totale controtendenza con gli sforzi dell'amministrazione Calcinaro volti a ravvivare il centro storico ed è estremante dannoso per l'intera area residenziale - continua Ficcadenti -. Infatti la decisione di spostare quella scuola sottintende la percezione di pericolo per l'intera zona. Cosa dovrebbero fare i cittadini residenti da quelle parti? Vendere la casa il prima possibile? Dai pareri tecnici disponibili pubblicamente si evince che il Palazzo Euffreduicci può essere messo in sicurezza, quindi ci risulta incomprensibile la decisione, anche se non ci meraviglia. D'altra parte viviamo in un'epoca nella quale si tende a dimenticare il valore storico delle tradizioni e ci dimentichiamo che l'educazione alla bellezza è parte integrante del percorso di formazione italiano. Quell'edificio è parte del nostro patrimonio culturale e come tale mi sembra il più adeguato ad ospitare il Liceo Classico".

 

"Dopo l'intervento e la mobilitazione a cui avevamo partecipato già nel Novembre del 2016, ci ritroviamo qui a parlare delle sorti della struttura del Liceo "Annibal Caro" di Fermo - rincara la dose Lorenzo Pelacani di Forza Italia Giovani -. Una scuola in cui ho vissuto per cinque anni, frequentando il corso del Liceo delle Scienze Umane, e che quindi inevitabilmente porto nel cuore, grazie alle tante esperienze e occasioni di crescita che ho avuto tra quelle mura. Mai come in queste situazioni, dove si parla dell'incolumità di più di 500 studenti l'anno, l'argomento è delicato e andrebbe trattato cercando di ragionare con la testa, portando alla riflessione comune argomentazioni valide, scevre da paure o false teorie, non dando invece ascolto a ciò che ci dice la nostra pancia. Basta confrontare la sede del Liceo Classico con quella poco distante del Liceo delle Scienze Umane, ristrutturata con tutte le regolamentazioni tecniche del caso solo due anni fa, con fondi molto più esigui rispetto a quanti sono stati destinati oggi per il nuovo plesso al polo scolastico, e resa una struttura all'avanguardia in tutto il territorio regionale sotto molti punti di vista".

"È necessario, inoltre, ribadire l'importanza del Liceo all'interno del nostro centro storico, sia per la rilevanza storico-culturale che da sempre l'Annibal Caro e il palazzo Euffreducci hanno per Fermo, ma soprattutto per l'economia delle attività del centro storico, sorretta per molti aspetti da studenti e professori che vivono i vicoli, la piazza e i negozi del nostro centro storico - continua Pelacani -: un'eventuale spostamento del Liceo rappresenterebbe una grave destabilizzazione per queste attività che incasserebbero così un duro colpo, a fronte dello sforzo che negli ultimi anni l'amministrazione comunale sta cercando di portare avanti per far vivere sempre di più il commercio del centro cittadino".

 

 

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Data pubblicazione : 14/04/2018 15:05
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
14 commenti presenti
  • razionale ???

    25-04-2018 22:01 - #14
    Ecco, abbiamo appurato che , secondo "razionale", dovremmo chiudere Fermo e traslocare tutti in campagna ! Se gli edifici sono sicuri, e lo sono, perché hanno retto e reggeranno ancora di più investendo sulla loro sicurezza, e ci sono i coefficienti tecnici che dicono che sono sicuri ( se no, il primo che si alza la mattina, dice la sua, secondo lui, secondo me...non funziona così ! ), dunque, se gli edifici sono sicuri, spendere soldi per cementificare significa buttare soldi che potrebbero essere spesi per curare le psicosi ! In alternativa,appunto, evacuiamo Fermo, le case, i negozi, gli uffici, i monumenti, tutte le altre scuole del centro...la chiudiamo e chi s'è visto s'è visto. Ah, non chiudiamo solo Fermo, anche tutto il centro Italia, anzi, tutta Italia, anzi, mezza Europa, il nord America, il Giappone....ci sarà una landa desolata in cui "razionale" si sentirà sicuro ???
  • calmati Miria

    24-04-2018 00:42 - #13
    A Miria Ciucci: calmati ! Il terremoto c'è stato e il liceo ha retto ! Regge da centinaia d'anni, ha retto a tutti i terremoti ! Ci sono quattro uscite di sicurezza ! Ti sei bevuta troppi film catastrofici. Una curiosità: hai un figlio al liceo ? E l'hai mandato incontro a morte certa, per tutti questi mesi ? Sciagurata !:-)
  • Razionale

    23-04-2018 20:28 - #12
    Per tutti i “tranquill....anti” dei post pro permanenza Liceo, credo che prima di scrivere delle cose errate sia giusto e corretto informarsi e saper leggere i dati e non interpretarli. Prima considerazione, siamo o non siamo in zona sismica ? Siamo in zona sismica 2: “Zone sismiche dove possono verificarsi forti terremoti” e, guarda caso, anche l’Aquila appartiene alla stessa zona sismica di Fermo cioè la zona 2 e sappiamo tutti cosa è successo. Palazzi Storici, strutture monumentali, compreso il Palazzo del Governo sede della Prefettura sono venuti giù come cartapesta con una scossa di grado pari a 6,3 se non ricordo male. Tralascio la casa dello studente e molte altre strutture, date per sicure e che invece sicure non erano affatto. Per carità, non voglio creare allarmismi e speriamo che mai possa succedere a Fermo quello che è successo all’Aquila ma, come dicono i vecchi saggi, prevenire è meglio che curare e soprattutto quando ci sono i ragazzi di mezzo, ma non per questo gli altri sono meno importanti. Al post n. 8 poi vorrei segnalare che oggettivamente sia Via Leopardi che Via Perpenti non sono poi così ampie da consentire, in caso di calamità, manovre dei mezzi di soccorso in maniera adeguata all’evenienza. Possiamo fare tutte le verifiche del mondo sulle strutture ma sappiamo bene che nel corso degli anni la normativa è stata in continuazione modificata proprio per causa della inadeguatezza dei modelli matematici usati per le verifiche ed ancora oggi la scienza è alla ricerca, vista la imprevedibilità del fenomeno, di trovare la soluzione definitiva. In particolare i palazzi pubblici storici tra cui quello del Liceo Classico hanno subito modifiche, ristrutturazioni, sopraelevazioni, anche con materiali diversi ed incoerenti tra loro. Una considerazione su tutte. Se in Giappone si costruiscono strutture scolastiche antisismiche e non si utilizzano vecchi edifici, un motivo ci sarà o no ? Ecco sicuramente loro ritengono che investire soldi sulla sicurezza non sia denaro sprecato ma semplicemente un elemento fondante del vivere civile. Ma questo è altra storia ! Gli Italiani solo al momento del disastro diventano tutti“Catone”da non confondere con “Cantone”e stanno li a giudicare, magari gli stessi che imprecavano allo sperpero di denaro. Pazienza occorre convivere anche con l’Italiano medio. Infine una ultima considerazione sullo sperpero di denaro pubblico e sulla cementificazione. Dopo che per anni tra PRG espansivi, interessi dei palazzinari, condoni, spreco di denaro pubblico per “assuntopoli” della Regione Marche, dei soldi truffati con false fatturazioni, rimborsi spese dei parlamentari e consiglieri regionali e...tasse non pagate da tutti gli Italiani e tante altre amenità, qualcuno ci venga a dire che spendere sei milioni di euro per la sicurezza dei ragazzi è solo, permettetemi...... “RIDICOLO”! Cari Italiani andiamo avanti di questo passo che.. la fine è vicina !
  • Per Razionale & Co.

    21-04-2018 14:53 - #11
    Caro Razionale, io vivo in centro storico e quanto sostenete lei, la Canigola, tale Cartesio ecc. mi ha convinto: la mia casa e il mio quartiere rischiano di essere spazzati via dal terremoto, e proprio in questi giorni ci sono molte scosse sui Sibillini. Quindi esigo che comune, provincia ecc. mi forniscano di una casa fuori dal centro, in luogo sicuro e la costruzione deve essere ovviamente antisismica. Grazie.
  • Miria Ciucci

    21-04-2018 14:39 - #10
    Mi domando se le cose fossero andate diversamente e le forti scosse di terremoto avessero colto Preside, professori e studenti dentro la scuola e magari i calcinacci fossero caduti sulla testa di qualcuno e il panico dei ragazzi avesse reso evidente il problema dell'uscita in sicurezza da alcune aule che si raggiungono con stretti corridoi... si starebbe ancora qui a discutere? se c'è una cosa certa sul terremoto è che una volta che si fa sentire in un territorio non sarà di certo l'ultima. in Italia da 50 anni si gioca alla roulette russa con il terremoto. per una volta che si inizia a progettare edifici più sicuri si dice che sono soldi sprecati e che è una follia. l'unica follia è non prepararsi adeguatamente per il prossimo terremoto! Considerare qualsiasi altra cosa più importante della sicurezza di centinaia di ragazzi è la vera follia!
  • Pio

    20-04-2018 21:56 - #9
    Ho letto sui giornali di oggi che ancora non è stato pubblicato dalla provincia l'indice di vulnerabilità sismica o qualcosa del genere. Se l'indice è nei parametri, la scuola è sicura, e ,a vederla, piena di tiranti e senza una crepa, sembrerebbe proprio di sì. Se la scuola risultasse non sicura, cosa molto improbabile, se ne parla, ma buttare sei milioni di euro per costruire una scuola già sicura, mi sembra inaccettabile, quando intere popolazioni soffrono per i danni veri causati dal terremoto.
  • per razionale appanicato

    20-04-2018 01:00 - #8
    Caro "razionale", stai calmo, rilassati, fatti una camomilla ! Ci sono degli indici che indicano la sicurezza degli istituti e se questi indici dicono che il liceo classico è sicuro come il 90% delle scuole italiane sicure, allora è sicuro. Se continuate a farvi i film, se continuate a immaginarvi catastrofi al di là di qualsiasi dato tecnico, non se ne esce, ma come campate così ? Inoltre, coi 6 milioni di euro , poco più , poco meno, che si vorrebbero buttare in nuovo cemento,in speculazioni edilizie, in sperpero totale, sai quanto si può fare , ulteriormente, per la sicurezza ? Tanto, tantissimo. Ma bisogna rimanere lucidi e razionali, non farsi trascinare così da un panico che non ha fondamento di essere: bisogna accettare la precarietà della vita e ragionare. RAGIONARE.
  • Razionale

    18-04-2018 16:39 - #7
    Ma quale ragionamento emotivo, Cartesio ha colto il problema ! La sicurezza prima di tutto ! quello che non è successo fino ad ora potrebbere succedere in un attimo allora è sempre meglio affrontare il problema con la soluzione giusta ! Mi dispiace che da parte di alcuni ci sia la più totale "ottusità" a non voler guardare il problema. In tutti e dico tutti i sismi che sistematicamente colpiscono questa nazione le zone maggiormente colpite e con maggiori morti sono proprio i Centri Storici (andarsi a vedere i dati dell'osservatorio di sismologia in Italia), già questo sarebbe sufficiente a far ripensare una politica scolastica e non solo volta alla delocalizzazione. Ma quale emotività è una scelta di sicurezza, opportunità e lungimiranza. In tutti i Centri Storici le costruzioni erano li da secoli e sono bastati pochi secondi per essere distrutti. Siamo o non siamo in un’area ad alta sismicità o parlare con i dati ufficiali è emotività ! Il sisma e le sue conseguenze è un insieme di componenti che non rispondono a logiche matematiche standard e derivano da fattori con molte variabili a cui nessuno riesce ad oggi a rispondere. Quello che prima è restato in piedi tra un anno potrebbe venire giù con magnitudo anche minori. I soldi ben spesi per la sicurezza, per l’adeguatezza non sono mai sprecati, anzi servono solo a salvare vite umane !
  • gino

    18-04-2018 13:25 - #6
    In realtà, la confusione dei piani la fa chi attribuisce alla mancanza di sicurezza il dover buttare soldi pubblici e svuotare una città come Fermo, quando il liceo classico attuale è SICURO, a un livello di sicurezza superiore del 90% delle scuole italiane. Quello che trovo molto brutto e disumano, da parte degli accaniti promotori della costruzione di ennesimo cemento, è il fare leva sulle paure dei genitori: se ci fossero dati oggettivi, lo capirei, ma intrallazzare sul nulla, perché di dati certi non ce n'è nemmeno l'ombra, è disgustoso,speculare sui nostri figli è disgustoso. Mi piacerebbe sapere quanti hanno spostato i loro figli dal liceo attuale, come avevano minacciato di fare. alzando la voce ! Credo nessuno: che genitori inaffidabili, mandare i lori figli in un liceo che loro stessi ritengono costituisca un pericolo mortale per i loro figli ! Evidentemente il pericolo non c'è, ma c'è una diversa visione del bello, della storia, del tipo di educazione che vogliamo dare ai nostri figli,dello sperpero di denaro pubblico, della sopravvivenza di una città, insomma una diversa visione del bene comune, se a qualcuno importa qualcosa del bene comune e non solo di raccattare ( illusoriamente ) un consenso politico e di potere.
  • Pascalio

    18-04-2018 12:47 - #5
    Buondì Cartesio, io sono a favore di nuove strutture per le scuole anche se aborro l'idea di importazione del campus che tanto piace alla Canigola. Tuttavia posto che i terremoti colpiscono tutti, e possono capitare in estate a scuole chiuse oppure di notte o di domenica, ovvero bisognerebbe pensare anche all'incolumità dei residenti cosa fare per chi come il sottoscritto abita in centro storico tra le anguste vie? La casa in realtà ho provato a venderla anche al di sotto del valore ma non ci sono riuscito. E poi ci sono coloro che hanno acquistato qui da poco, hanno ristrutturato l'immobile... Che fare con loro? Queste vostre argomentazioni sacrosante dovrebbero mirare alla messa in sicurezza di una zona della città dove parte della popolazione vive e magari ha anche la propria attività. È possibile o no? A leggere te, sembra di no e questa campagna che trae spunto dal Classico sta generando sfiducia e frustrazione anche tra chi abita il centro. In pratica ci dite che al prossimo terremoto rischiamo di rimanerci sotto e quindi chi può meglio che se ne va.
  • ERNESTO

    17-04-2018 16:45 - #4
    Condivido le tesi di Cartesio. Occorre, per non fare confusione, dividere i diversi livelli della discussione. Da una parte; la storia, il bello , l'architettonicamente corretto, insomma il passato e dall'altro; la sicurezza, l'adeguatezza degli spazi, la funzionalità, l'opportunità didattica. Quello che prima era una necessità per ovvi motivi, l'utilizzo di palazzi inutilizzati dei Centri Storici oggi necessita di una razionale rivisitazione. Quello che prima era per pochi man mano è diventato,, per fortuna, per molti ed oggi per tutti. La scuola è cresciuta ma non sono cresciuti i contenitori. Oggi abbiamo classi da "polli di allevamento" perché giustificare questa scelta. Le norme sui plessi scolastici sono del 1975 e già, allora, molti parametri rispetto alle scuole del Centro Storico condannavano queste ultime ad essere inadeguate. Fermo per alcuni versi è stato lungimirante ed oggi manca un solo piccolo tassello. Il Liceo Classico. Spero che prevalga la ragione ed il buon senso rispetto, a come è stato detto da qualcuno, al cuore ! Infine una piccola considerazione guardate che i contenitori sono importantissimi e possono fare la differenza ma sicuramente e maggiormente i contenuti sono quelli che privilegiano una crescita culturale che ci possa far sperare per una classe dirigente migliore. In fondo saper recuperare il Liceo Classico a fini pubblici e le scuole Betti e Fracassetti a contenitori di cultura non è meno importante rispetto ad avere una scuola o meno nel Centro Storico. Solo un pensiero per Giulia. La burocrate Canigola è il frutto di una scelta devastante del sig. Renzi-Del Rio e cioè quella di voler azzerare le Provincie prima ancora di vedersi approvata la riforma costituzionale dove se non ricordo male c'era un Senato di nominati e non l'abolizione così come nominati e non eletti sono gli attuali organi della Provincia. Come vedi cara Giulia gira che ti rigira i conti tornano e il male di questa società è proprio la memoria corta degli Italiani.
  • Cartesio ?

    17-04-2018 11:46 - #3
    Cartesio : sei tu che devi ragionare ! Non si può reagire in questo modo così emotivo ! Paragonare L'Aquila a Fermo è emotivo !L'attuale liceo classico sta lì da secoli, senza alcun crollo e senza criticità che non si possano recuperare ! Io vedo, invece, gente che si fa dei film catastrofici, che lavora molto di fantasia, che non ha nessun parere tecnico che ammetta uno sperpero di denaro pubblico impressionante, a fronte di gente , i veri terremotati, che ha problemi veramente gravi ! E non si tratta solo del commercio, ma della NOSTRA città, della VITA della NOSTRA città, che non ci possiamo far portare via da gente non eletta, che pensa solo alla sua carriera politica e sfrutta il panico creatosi da una tragedia, panico che a Fermo non ha ragione di esistere. tanto è vero chenon mi pare che nessun figlio degli appanicati sia stato ritirato dal liceo classico di Fermo ! Sciagurati, metter così a repentaglio la vita dei propri figlioletti !!! Per mesi, per anni !!! Per quanto riguarda l'Ugo Betti, sono del tutto d'accordo: non ha senso spostarla, basterebbero dei lavori fatti bene, molto meno dispendiosi della nuova costruzione, in un posto bruttissimo e che condanna gli studenti all'isolamento.
  • Cartesio

    16-04-2018 10:52 - #2
    Scusate tanta insistenza per far rimanere il Liceo Classico ma nessuno parla della scuola Ugo Betti che trasloca in un posto insalubre. Allora anche quella può essere adeguata come il Liceo. Scusate ma che discorsi sono quelli di mettere insieme la sicurezza, l'adeguatezza delle strutture con la storia, il valore architettonico e molte altre amenità. Ma state scherzando, siamo su scherzi a parte o che altro ? Insomma signori su questi argomenti occorre serietà e non facezie! Siamo l'ultimo paese che ha ancora le scuole poche per fortuna nel Centro Storico tutti hanno capito che occorre creare scuole in spazi aperti e non tra le viuzze strette ed anguste. Certo il discorso poi delle abitazioni non sicure è "esilarante". PS sapete a l'Aquila dove sono avvenuti i maggiori morti guarda casa nel Centro Storico e guarda caso in case anche ristrutturate. Insomma, ritengo che insistere senza argomenti nel mantenere li il Liceo Classico sia da irresponsabili. Infine per quanto riguarda il commercio, occorre una grande dose di fantasia pensare che possa reggersi su una pizzetta, un caffè e qualche bibita. Serietà....Serietà....Serietà !!!
  • giulia

    14-04-2018 20:50 - #1
    Vorrei chiarire che , secondo la burocrate Canigola, che risulta non essere stata eletta dai fermani, sarà spostata anche l'attuale sede del corso delle scienze umane del liceo classico: una sede perfettamente a norma, rinnovata recentemente, con i soldi di tutti noi. Che a Calcinaro vada bene questo svuotamento del centro di Fermo, per nessun motivo valido, è una cosa inspiegabile: come dicono i giovani qui sopra, si fa passare l'idea di una Fermo da svuotare perché pericolosa e fuori dal tempo ed entrambe le cose sono del tutto false.
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