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Fermo. Porte aperte al Conservatorio: dal 7 al 12 maggio il Pergolesi presenta le sue attività

Il Conservatorio Pergolesi di Fermo, ormai è risaputo, gode di ottima salute: iscrizioni in costante aumento, alta qualità dei docenti e dei corsi e un percorso di crescita che sta proseguendo nel segno della continuità anche dopo l'avvicendamento al vertice tra Mazzoni e Verzina.

Fermo. Porte aperte al Conservatorio: dal 7 al 12 maggio il Pergolesi presenta le sue attività

Il Pergolesi si prepara ora ad aprire le proprie porte per una settimana: dal 7 al 12 maggio, infatti, sarà possibile parlare con i docenti, conoscere le realtà del Conservatorio, i suoi corsi, le attività concertistiche e di ricerca, assistere a lezioni degli strumenti e del canto e alle attività di musica d'insieme.

Il tutto mentre l'istituto fermano si appresta ad affrontare la nuova stagione delle immatricolazioni (il termine per presentare le domande di ammissione scadrà il 9 giugno), continuando nel frattempo ad ampliare la propria offerta formativa: “Su proposta del consiglio accademico, già ratificata e fatta propria dal consiglio di amministrazione, avvieremo tre nuovi insegnamenti per gli studenti del pre accademico – svela il Presidente del Conservatorio Carlo Verducci -. Si tratta dei corsi di musica elettronica, chitarra jazz e pianoforte jazz”.

“Quello della musica elettronica era un ambito che in passato non avevamo coltivato, ma che già negli ultimi anni abbiamo cercato di inserire tramite alcuni progetti interni – aggiunge il direttore del Conservatorio, il maestro Nicola Verzina -. Abbiamo avuto riscontri positivi da parte dei nostri studenti, che si sono dimostrati interessati ad acquisire conoscenze nel settore. Vogliamo quindi recuperare il tempo perso, cominciando dal pre accademico e, se ci sarà una risposta importante, muovendoci nei prossimi anni per attivare l'insegnamento anche al triennio”.

“Per quanto riguarda i corsi di chitarra e pianoforte jazz – continua il direttore – prepareranno agli insegnamenti già previsti nel curriculum del triennio: molto spesso, infatti, chi si iscrive direttamente a questi corsi accademici di primo livello denota delle carenze importanti".

 

Tutto ciò mentre i Conservatori vivono una fase importante della loro vita: il governo italiano, infatti, è recentemente intervenuto con l'attuazione di alcuni dispositivi previsti dalla riforma del 1998, in particolare con la stabilizzazione dei corsi pre accademici, che dovrebbero assumere la funzione di corsi propedeutici con inquadratura stabile. In sostanza l'intenzione ministeriale è quella di creare un'unica filiera che prosegua ininterrottamente dai corsi pre accamidici fino a quelli accademici di II livello (i bienni di specializzazione): la durata dei pre accademici passerà dagli otto anni attuali, ancorché molto flessibili, a tre, con una soglia di preparazione di accesso molto alta, il che, nota Verzina, avvantaggerà le scuole private e convenzionate che prepareranno i ragazzi all'ammissione ai propedeutici stessi.

Le novità riguardano però anche i corsi di II livello: i corsi del biennio specialistico, infatti, diventeranno tutti ordinamentali, con una strutturazione uniforme per tutti i Conservatori d'Italia secondo le direttive del Ministero, che ha dettato sitruzioni precise in merito, ad esempio, a crediti e insegnamenti da inserire nei piani di studio. Il Pergolesi sta quindi lavorando per adeguare la propria offerta formativa e fin dall'anno accademico 2018-2019 metterà a disposizione dei suoi studenti 5-6 corsi innovativi.

Per tutti coloro che volessero avere maggiori informazioni, venerdì 10 maggio alle 17:30 nell'aula Montanari, sempre nell'ambito dell'iniziativa Porte aperte, lo stesso Verzina presenterà in prima persona l'offerta formativa.

 

Ma il Conservatorio si propone di assolvere anche ad una funzione sociale: Il Pergolesi ha infatti deciso di partecipare all'iniziativa, organizzata a livello nazionale da Save The Children, volta all'organizzazione di incontri degli studenti con le istituzioni scolastiche, in particolare con Conservatori e Accademie delle Belle Arti, per avvicinare i giovani a forme culturali coinvolgenti. Il Conservatorio di Fermo aderirà nella giornata di venerdì 18 maggio collaborando con l'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Fermo. “Andremo nelle scuole a vedere se ci sono ragazzi particolarmente portati per la musica e che magari, proveniendo da famiglie disagiate e da contesti culturali e sociali non facili, non possono permettersi spese eccessive – spiega l'assessore Mirco Giampieri -. Il tutto con il desiderio di avvicinarli alla pratica strumentale: la musica, infatti, è incontro e sviluppo e può permettere alle persone di tirare fuori ciò che hanno dentro”.

“L'incontro del 18 servirà come primo approccio – puntualizza il maestro Verzina – che ci permetterà di capire chi potrebbe avere l'intenzione di approcciarsi allo studio di uno strumento. Poi andrà individuato un percorso ritagliato appositamente su di loro: l'obiettivo è quello di salvvre i bambini attraverso la musica, che può essere un'occasione di crescita educativa e formativa”.

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Data pubblicazione : 03/05/2018 12:42
Scritto da : Redazione
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