Attualità
Riorganizzazione del servizio postale, Ciaffaroni scende in campo a difesa dei piccoli uffici dell'interno: "Perderli sarebbe l'ennesima beffa per i nostri territori"

"Ho recentemente appreso dagli operatori postali di Amandola che dovrebbe essere imminente una nuova ristrutturazione del servizio postale a livello nazionale. Ora, efficientare qualsiasi tipo di servizio, alla luce delle mutate esigenze del terzo millennio, ritengo sia un atto dovuto, anche se la cosa mi preoccupa e non poco". A parlare è il sindaco di Montefortino Domenico Ciaffaroni.

Riorganizzazione del servizio postale, Ciaffaroni scende in campo a difesa dei piccoli uffici dell'interno:

"Quante volte siamo stati sollecitati in questo nostro Paese a fare una serie di riforme? Innumerevoli volte. - continua Ciaffaroni -. Alcune di esse erano sicuramente indispensabili: adeguare i servizi alle mutate esigenze, ammodernare dal punto di vista tecnologico è indispensabile per offrire servizi rapidi e di qualità. Altre riforme, in realtà, si sono tramutate in uno scadimento di servizi e di prestazioni acquisiti con anni e anni di lotte civili.
Le poste italiane sono un servizio indispensabile; esso rappresenta, insieme ad altre grandi società dello Stato, i veri gioielli di famiglia, che troppo spesso, ahimè, si svendono nei mercati rionali tipo Porta Portese".


"Io mi auguro e auspico che questa ulteriore riorganizzazione non penalizzi i piccoli uffici delle migliaia di comuni italiani dell’entroterra e in modo particolare quelli nella fascia alto-collinare montana - continua Ciaffaroni - penalizzando ulteriormente o chiudendo questo importante servizio che da tempo è stato comunque molto ridotto e limitato: sarebbe l’ennesima beffa per le nostre popolazioni già duramente colpite da una serie di tagli dei servizi in generale: scuole, sanità, trasporti, ecc..
Tagliare ulteriormente le scarse unità che vi lavorano, con enormi sacrifici, per distribuire la posta nella zona alto collinare e in montagna, dove spesso bisogna percorrere tantissimi km con fondi stradali pericolosi e al limite della praticabilità a causa di ghiaccio e neve, oppure spostarle in uffici più vicini alla costa costituirebbe, di fatto, la cessazione di un servizio fondamentale".


"L’invito che rivolgo ai colleghi Sindaci, all’ANCI e al futuro governo - chiude il sindaco - è che impediscano uno scempio del genere, perché, per quanti danni possa aver fatto il sisma del 2016, non sono mai paragonabili a quelli che potrebbero fare una serie di manager sparsi in questo Paese.
Poste Italiane è un’azienda solidamente in mano allo Stato e come tale non può e non deve agire come una qualsiasi azienda privata. Essa raccoglie miliardi di euro di risparmi e i suoi guadagni devono essere reinvestiti in servizi a beneficio dell’intera nazione, ma soprattutto con particolare attenzione a quei territori che sono oggi definiti, ahimè, marginali".

Letture:1102
Data pubblicazione : 10/05/2018 13:10
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications