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Porto San Giorgio. Nasce il comitato "Liberiamo il Porto", l'appello all'amministrazione: "Situazione già drammatica, si assumano provvedimenti per evitare che diventi catastrofica"

Sabato 12 maggio si è costituito a Porto San Giorgio il Comitato “Liberiamo il Porto” di Porto San Giorgio, formato da liberi cittadini preoccupati per lo stato di degrado e di incuria in cui versa il Porto Turistico della città, via via snaturato della sua funzione pubblica e sociale.

Porto San Giorgio. Nasce il comitato

Il secondo porto più grande delle Marche per numero di ormeggi, è passato in pochi anni da 700 ad appena 200 utenti e il numero è destinato presto a crollare ulteriormente, con pesanti ripercussioni sul turismo e su tutti i settori che operano nel porto. Qui la crisi economica non c'entra, visto che il Piano Regionale dei Porti prevede un aumento costante della domanda della nautica da diporto. Qui i problemi nascono dalla cattiva politica di programmazione e di intervento sulla struttura portuale da parte della p.a., che ha portato negli anni alla chiusura delle attività interne, all’assenza dei servizi minimi, all’isolamento dal resto della città per arrivare infine a ridurne in modo sostanziale la sua funzionalità, restringendone l’accesso e, ancor più gravemente, generando uno stato permanente di insicurezza per i natanti e le persone.

E’ vero infatti che, a causa del noto fenomeno di riduzione dei fondali, il Comune deve compiere una costante attività di dragaggio dei fondali del bacino e dell’imboccatura del porto, senza la quale emerge il pericolo dei bassi fondali e l’inefficienza del servizio pubblico. Proprio a causa di tali mancanze e conseguenti pericolosità, l’Ufficio circondariale marittimo di Porto S.Giorgio ha dovuto emettere l’ordinanza n.5/18 che vieta l’ingresso al Porto alle imbarcazioni con pescaggio pari o superiore a 2,50 mt, senza peraltro considerare che con la bassa marea anche imbarcazioni con pescaggio 1,80 mt rischiano l’incaglio. Un porto come quello di Porto San Giorgio, che dovrebbe avere un fondale di 5 mt per ospitare grandi imbarcazioni di lusso, oggi è ridotto ad un fondale degno di un piccolo porticciolo di periferia con conseguenze impattanti su un elevato numero di imbarcazioni ancora presenti in porto.


E’ così che, alle porte della stagione estiva, non prevedendosi interventi comunali risolutivi prima di ottobre, è iniziato il fuggi fuggi generale delle imbarcazioni che, se riescono ad uscire, stando all’ordinanza e permanendo l’inerzia, non potranno neanche più ritornare.
Per la sicurezza del Porto, per i lavoratori della struttura, per il turismo e per tutti i sangiorgesi il Comitato invita l’Amministrazione ad assumere provvedimenti urgenti e necessari ad evitare che la situazione portuale già drammatica diventi catastrofica!!

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Data pubblicazione : 16/05/2018 16:29
Scritto da : Redazione
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