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Le scuole del territorio immaginano il futuro del distretto calzaturiero: presentati i progetti nati dopo la visita al Micam

Quella dello scorso febbraio è stata un'edizione del Micam con un occhio di riguardo particolare per i giovani delle scuole del territorio. 120 studenti, accompagnati da insegnanti e dirigenti scolastici, raggiunsero Milano per scoprire e confrontarsi direttamente con le imprese protagoniste della fiera internazionale della calzatura: una visita che però è stata solo la prima parte di un nuovo modello di alternanza scuola-lavoro che ha visto questi ragazzi, una volta di ritorno nei propri istituti, lavorare a un progetto per esprimere la propria visione futura del distretto. Un percorso che ha visto il definitivo compimento nella mattinata di oggi presso la sede della Camera di Commercio, dove i ragazzi delle cinque scuole coinvolte (Iti, Itet, Liceo e Ipsia di Fermo e Polo Carlo Urbani di Porto Sant'Elpidio) hanno illustrato i rispettivi lavori.

Le scuole del territorio immaginano il futuro del distretto calzaturiero: presentati i progetti nati dopo la visita al Micam

“Mi fece davvero un'impressione positiva vedere così tanti istituti muoversi in una delle fiere più grandi e importanti per il territorio – commenta il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro richiamando l'esperienza di febbraio -. Dopo il quinto superiore c'è una scelta non facile da fare tra l'inserimento immediato nel mondo del lavoro e la prosecuzione degli studi in una maniera che appassioni e che al tempo stesso possa dare un futuro”.

“Il distretto della calzatura, il più importante del nostro territorio – continua il primo cittadino rivolgendosi ai ragazzi - vi permette di percorrere entrambe le strade perché, oltre a richiedere personale specializzato e formato per recepire le nuove tecnologie nell'ambito della produzione, ha anche bisogno di professionalità che si occupino di marketing e di altri aspetti”.

 

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Un elemento, quest'ultimo, sottolineato con forza anche dal padrone di casa, il Presidente della Camera di Commercio Graziano Di Battista, soddisfatto per la contaminazione di saperi che si è venuta a creare: i ragazzi hanno infatti potuto osservare direttamente con i propri occhi come si muovono gli imprenditori e questi ultimi hanno potuto giovarsi a propria volta delle competenze linguistiche e digitali che fanno parte del bagaglio delle nuove generazioni.

“Fare alternanza scuola-lavoro per me non significa soltanto andare nelle aziende per capire come sono strutturate – spiega Di Battista – ma anche promuovere tutta una serie di iniziative che non si vedono dentro le sedi, ad esempio come la singola impresa si muove sul mercato internazionale”.

Di Battista ha poi lanciato anche il proprio messaggio di amore e di speranza per il futuro di quella che definisce come “la nostra ricchezza, una produzione che nel mondo ci invidiano”: “Qualche anno fa, nel periodo peggiore della crisi economica, un ministro degli Emirati Arabi che si trovava a Senigallia disse: “Vi prego, non fatevi prendere dalla depressione perché le cose più belle che compriamo sono quelle che realizzate voi con le vostre capacità” - ricorda Di Battista ai ragazzi -: sono convinto che si possa tenere fede a quell'invito anche con il vostro aiuto”.

 

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Grande soddisfazione è stata espressa anche da tutti i dirigenti scolastici degli istituti coinvolti, grati alla Camera di Commercio di Fermo per aver concesso ai loro studenti la possibilità di partecipare ad un evento di questa portata. Con l'ausilio di video e slides, i ragazzi hanno poi presentato i loro lavori, per i quali hanno ricevuto un attestato direttamente dalle mani del presidente Di Battista.

Gli studenti del Polo Carlo Urbani (coinvolte due quinte di ragioneria) si sono concentrati sulla parte economica-fiscale del piano governativo denominato Industria 4.0, analizzando tutte le agevolazioni messe a disposizione delle aziende e raccogliendo delle impressioni in merito da parte di alcuni imprenditori.

Un terzo e due quarti dell'Ipsia Ostilio Ricci hanno realizzato un lavoro improntato ai principi di sostenibilità e sicurezza, puntando alla formazione di tecnici e operatori in grado di costruire determinate macchine e di farle funzionare. Le classi dell'istituto hanno lavorato a due progetti collegati, con i quarti che sono riusciti a creare un compressore utilizzando scarti di vari tipo.

In un'iniziativa del genere può forse di primo acchito sorprendere la presenza del Liceo Classico ma, come evidenziato dal preside Piero Ferracuti, “abbiamo apprezzato e tenuto in alta considerazione il fatto che la Camera di Commercio si sia accorta che c'è anche uno sguardo liceale sul mondo della produzione, del commercio e dell'imprenditoria”.

 

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Gli studenti dell'Annibal Caro si sono quindi concentrati sulle modalità di rilancio della produttività per connettere il territorio con il mondo e su come internazionalizzare un prodotto.

L'Iti Montani ha invece presentato un progetto che riguarda sostanzialmente un “artigiano 4.0”: obiettivo del lavoro quello di mettere insieme le competenze tradizionali di un artigiano con le capacità dei ragazzi in tema di elettronica ed informatica.

Infine l'Itet Carducci-Galilei, che ha coinvolto un terzo di un corso turistico e un quarto di relazioni internazionali e marketing, si è occupato di come rilanciare la produttività del nostro territorio, discutendo delle sue problematiche e delle sue eccellenze e soprattutto di quale potesse essere il mezzo più idoneo a promuoverlo: chiaro quindi il collegamento tra l'aspetto più eminentemente produttivo e quello turistico.

 

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Data pubblicazione : 24/05/2018 12:10
Scritto da : Andrea Pedonesi
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