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La Carifermo appoggia la Protezione Civile: taglio del nastro in Piazza Dante per il nuovo mezzo. E Lusek presenta la tesi di laurea sulla gestione dell'emergenza sisma

Quella di oggi è stata una giornata importante per un servizio pubblico da sempre vicino ai bisogni dei cittadini del territorio, in particolare durante le emergenze. Questa mattina in Piazza Dante, infatti, alla presenza di numerose autorità militari, civili e religiose del territorio, è stato inaugurato il nuovo mezzo messo a disposizione del Gruppo comunale della Protezione Civile di Fermo. Fondamentale per il suo acquisto il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, che ha affiancato il Comune cofinanziando l'acquisto.

La Carifermo appoggia la Protezione Civile: taglio del nastro in Piazza Dante per il nuovo mezzo. E Lusek presenta la tesi di laurea sulla gestione dell'emergenza sisma

“Vogliamo continuare a sviluppare il nostro settore di Protezione Civile – ha commentato il sindaco Paolo Calcinaro -. Ogni euro investito in Protezione Civile, infatti, è un euro investito bene. Un ringraziamento particolare all'avvocato Palma (Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, ndr) che ha immediatamente recepito l'importanza per tutto il territorio di cofinanziare questo mezzo”.

 

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La Protezione civile è naturalmente uno degli attori principali del sistema integrato che si attiva per fronteggiare le emergenze, che purtroppo negli ultimi due anni nel nostro territorio non sono di certo mancate: un sistema integrato cui partecipano anche i vari corpi delle forze dell'ordine sotto la regia della Prefettura, in quanto longa manus dello Stato in provincia.

Un sistema che, secondo il Capo di gabinetto del Prefetto di Fermo Francesco Martino, ha ormai raggiunto importanti livelli di efficacia. Il segreto? “Ci conosciamo tutti molto bene di persona e questo nelle emergenze è una forza perché consente di eliminare passaggi formali e burocratici”.

L'operato, nel territorio comunale ma anche al di fuori dai suoi confini, da parte della Protezione Civile di Fermo in occasione delle emergenze che negli ultimi due anni hanno riguardato in particolar modo sisma e maltempo è noto a tanti, anche se probabilmente non in tutte le sue sfaccettature.

Quello che sicuramente è meno noto è l'importante e invisibile lavoro organizzativo che ha permesso di essere pronti per fronteggiare quelle emergenze: un lavoro su cui si è concentrata la tesi di laurea sull'emergenza sisma nel centro Italia presentata dal coordinatore del gruppo cittadino Francesco Lusek: “Queste emergenze sono arrivate dopo otto anni di lavoro, che ci hanno permesso di essere più pronti – sottolinea lo stesso Lusek – e mi è sembrato quindi il caso di tracciare un bilancio per capire dove siamo andati fin qui e dove ancora possiamo arrivare”.

 

Un lavoro di crescita che si è basato su alcuni capisaldi fondamentali: il coordinamento con le altre Protezioni Civili del territorio per evitare doppioni, l'aggiornamento del piano di emergenza (che ha inserito al suo interno aspetti come la cura della disabilità e la tutela degli animali), la formazione del personale dipendente e la valorizzazione delle professionalità, anche nella selezione dei profili per il servizio civile (hanno pesato titoli ed esperienze pregresse di volontariato) e la diffusione di una cultura della protezione civile, con progetti mirati nelle scuole.

Tutto ciò ha quindi consentito di essere pronti a gestire una mole di lavoro che, espressa in numeri, è passata dai 20 interventi del primo anno di vita ai 236 del 2016. “Siamo riusciti a raccordarci con tutti e a muoverci da vero capoluogo”, sintetizza Lusek.

Protezione Civile fermana che è stata in prima linea in particolare ad Arquata, creando legami fortissimi con i colleghi del posto cui domani, durante l'Ecoday in Viale Trento, verranno consegnati dei nuovi equipaggiamenti, ma che è riuscita ad arrivare persino a Rigopiano, come testimoniato da Massimiliano Giancaterino, ex comandante della Polizia Municipale di Fermo e fratello di una delle vittime della tragedia in Abruzzo, che ha voluto omaggiare Lusek con una forma di pecorino di quelle zone.

Al termine della presentazione della tesi, si è proceduto al taglio del nastro in Piazza Dante per inaugurare ufficialmente il mezzo, che è stato poi benedetto anche dal Vicario generale della Diocesi di Fermo, don Pietro Orazi.

 

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Data pubblicazione : 26/05/2018 13:43
Scritto da : Andrea Pedonesi
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