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La Presidente, il Capitano, l'attore e il campione: ieri con l'ansia da maturità, oggi personalità della nostra Provincia

Esami di maturità al via quest'oggi nel Fermano e in tutto il resto d'Italia.
Si tratta, ovviamente, di un momento molto atteso, destinato a rimanere impresso per sempre nelle menti di chi lo ha vissuto.
E allora, in questa giornata così particolare per molti teenagers della nostra provincia, abbiamo voluto dare spazio ai ricordi di alcuni volti noti del nostro territorio, che hanno voluto rivivere per informazione.tv il momento del loro esame di maturità.
La Presidente della Provincia Moira Canigola, il Capitano dei Carabinieri Roland Peluso, l'attore e comico Piero Massimo Macchini e il campione di tennis Gianluigi Quinzi ci raccontano quella che è stata la loro esperienza, svelando aneddoti ed emozioni che, pur a distanza di qualche anno, rimangono ancora ben vivi nella loro memoria.

La Presidente, il Capitano, l'attore e il campione: ieri con l'ansia da maturità, oggi personalità della nostra Provincia

MOIRA CANIGOLA, Presidente della Provincia di Fermo e Sindaco di Monte Urano

"Mi sono diplomata nel luglio del 1985 ed ho acquisito il diploma di Ragioniere e Perito Commerciale all'ITC Carducci-Galilei di Fermo con il voto di 58/60, quando i voti si esprimevano in sessantesimi. - racconta la Canigola che, mai al tempo avrebbe immaginato di guidare un giorno una Provincia lontana dal costituirsi - "È stata la conclusione di un percorso formativo importante non solo per gli studi, ma soprattutto per i rapporti tra i compagni di classe. Una classe molto legata ed unita che ancora oggi si incontra e ritrova con lo stesso spirito di 33 anni fa". Passa il tempo, ma il ricordo di quegli anni resta vivo: "Un periodo della vita molto bello e divertente, dove i sogni e le speranze prendevano ancora più forza con le energie dei ragazzi di ventanni anni". Ma la Canigola avrà avuto l'ansia della famigerata "notte prima degli esami"? "Il momento degli esami l'ho vissuto con molta tranquillità, anche se con la paura dei temi che sarebbero usciti e quella di come "copiare", preoccupazione degli studenti di ogni periodo. Così, studiavamo le possibili strategie per passarci i compiti tra di noi. In realtà gli esami non sono che una prova dove ognuno esprime quello che ha appreso ed ha maturato nei cinque anni e lo esterna in ogni gesto ed in ogni espressione. Gli esami scritti ed orali andarono bene - ricorda la Presidente - ma meglio ancora gli orali, con un'interrogazione che non è stata limitata alle materie oggetto di esame, ma che ha spaziato random su tutte le altre. Poi la grande liberazione dei risultati, quando venivano appesi i famosi "quadri" nell'atrio della scuola. Naturalmente i confronti, la delusione per alcuni e la gioia per altri, con una certezza di cui magari non eravamo pienamente coscienti: si stava voltando pagina ed entravamo (per lavoro o per continuare gli studi) nel mondo degli adulti e si perdeva quella leggerezza e spensieratezza che aveva caratterizzato le nostre vite negli anni delle superiori".


Capitano ROLAND PELUSO, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Fermo

Alla guida del Comando dei Carabinieri di Fermo dal marzo del 2015, il Capitano Peluso si è diplomato con successo al liceo scientifico di Roma nel 2000. "Tanta ansia e preoccupazione amplificata dalle aspettative dei miei genitori che essendo io figlio unico...". Peluso, oggi alle prese con un lavoro difficile e di grande responsabilità, si ricorda studente sui banchi: "Allo scientifico la prova più ardua era quella di matematica. Quell'anno in particolare fu dichiarata una delle più difficili di sempre e anche gli stessi professori lo riconobbero. Andò bene nonostante tutto e fummo tutti promossi". Se la prova di matematica non fu facile, oggi, alla luce dell'esperienza, è più facile rivolgersi ai maturandi con un messaggio: "Cercate di mantenere la calma e cercate di pensare che è una delle tante prove della vita, forse la prima davvero importante alla vostra età. Il futuro ve ne riserverà tante altre, mondo del lavoro, concorsi, vita quotidiana, acquisto di una casa e molto altro. Cercate di conquistare la vostra maturità all'esame per poi iniziare ad affrontare a testa alta ciò che la vita vi riserverà!"

 

PIERO MASSIMO MACCHINI, attore e comico

"La maturità? Dovevo darla nel '96, ma l'ho data nel '98 perché mi hanno cacciato loro!", esordisce quello che per tutti è semplicemente Pierma. Loro sono i suoi professori, quelli che, con 36 su 60, lo hanno "buttato" fuori da scuola, dove già iniziava a cimentarsi nei primi spettacoli, come ironizza lui. Per quanto riguarda la prima prova, il famoso tema, Macchini fece "quello su Carducci". Una produzione originale del futuro comico di successo penserete voi, e invece: "L'ho copiato dalla cartuccera con cui mia sorella aveva fatto la Maturità dieci anni prima. Ho cambiato solo tre parole e proprio quelle sono finite nel mirino della penna rossa della Prof!".
Per i Maturandi del 2018 il messaggio è chiaro e senza ironia: "L'ansia non vi aiuterà in nulla. Vivete il presente e per la mia esperienza posso dire che solo dopo che ho trovato la mia strada ho iniziato a studiare davvero!".

 

GIANLUIGI QUINZI, campione del tennis

Ha conseguito la maturità scientifica nel 2014 il campione del tennis Gianluigi Quinzi. "E' molto importante avere un diploma, perché non si sa mai nella vita, anche se giochi uno sport ad alti livelli devi averlo, altrimenti non ti puoi iscrivere all'università, non puoi lavorare. Io nella vita spero di giocare sempre a tennis, ma se andasse male potrei aprirmi altre strade", osserva Quinzi ed è un messaggio positivo per tutti i maturandi, perché mette al centro il valore della cultura e il peso che un diploma ha anche per chi come Gianluigi colleziona vittorie sulla terra rossa e ha iniziato una carriera sportiva sfavillante. "E' stato un mese e mezzo difficilissimo,- ricorda - ho concentrato lo studio in questo periodo e l'agitazione era tanta, anche se io più dei miei compagni ero abituato a gestire la pressione. Ho dovuto rinunciare alla Wild Card a Wimbledon per la Maturità. Studiavo, studiavo, studiavo e avevo un unico obiettivo: il diploma. Alla fine è andata bene, 75/100 e finito l'esame sono andato in letargo per la stanchezza".

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Data pubblicazione : 20/06/2018 09:17
Scritto da : Redazione
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