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Il Fermano punta sulla sicurezza, 21 Comuni sottoscrivono il patto con la Prefettura. E il 16 luglio atteso anche Salvini all'inaugurazione della Questura

21 Comuni della Provincia riuniti attorno a un tavolo: quello di oggi è stato un momento molto importante per il nostro territorio, con i primi cittadini di oltre metà dei Comuni del Fermano che hanno sottoscritto il Patto per la sicurezza con la Prefettura.

Il Fermano punta sulla sicurezza, 21 Comuni sottoscrivono il patto con la Prefettura. E il 16 luglio atteso anche Salvini all'inaugurazione della Questura

“Un momento che mi auguro sia anche di buon auspicio in vista della prossima attivazione della Questura e dei Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza – ha esordito il Prefetto Maria Luisa D'Alessandro, rivelando che il prossimo 16 luglio a Fermo saranno presenti il Capo della Polizia Franco Gabrielli e probabilmente anche il ministro dell'interno Matteo Salvini – che sarà una vera e propria festa della sicurezza. Mi emoziona sempre vedere i sindaci quando indossano la fascia, perché questa simboleggia l'assunzione del senso di responsabilità nei confronti di un'intera comunità, un compito gravoso per tutti e a maggior ragione per i primi cittadini dei piccoli paesi che lo fanno in una situazione di estrema carenza di risorse e personale”.

 

Fermo, Altidona, Belmonte Piceno, Campofilone, Falerone, Grottazzolina, Magliano Di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Monte Vidon Corrado, Pedaso, Ponzano di Fermo, Porto Sant'Elpidio, Rapagnano, Sant'Elpidio a Mare, Servigliano, Smerillo e Torre San Patrizio: questi i 21 comuni che hanno sottoscritto il patto nella giornata di oggi e che vanno ad aggiungersi a Porto San Giorgio, che lo scorso 17 maggio aveva fatto da “precursore” per il nostro territorio.

 

La firma dell'accordo arriva dopo un lavoro certosino portato avanti dai sindaci con i rispettivi uffici comunali per riuscire a portare in Prefettura, nei tempi previsti (scadenza 30 giugno), tutta la documentazione necessaria per far partecipare le loro comunità alle procedure selettive per i co-finanziamente statali funzionali all'installazione di un'articolata rete di video-sorveglianza. Un obiettivo che, ad esempio, a pochi minuti dalla sua rielezione l'appena confermato sindaco di Porto Sant'Elpidio Nazareno Franchellucci aveva indicato ai nostri microfoni come una delle primissime priorità del suo secondo mandato.

 

Il patto per la sicurezza è uno degli strumenti individuati dall'ormai ex ministro dell'interno Marco Minniti nel decreto che porta convenzionalmente il suo nome, “uno strumento a cui il dicastero ha dato grande valore – ricorda il prefetto – perché la sicurezza e l'ordine pubblico sono un substrato che consente ai cittadini di usufruire di tutti i diritti costituzionalmente garantiti e al tempo stesso anche di adempiere ai loro doveri”. E' allora ogni giorno più importante, spiega sempre la D'Alessandro, che ci sia un lavoro sempre più integrato tra le istituzioni di tutti i livelli, per l'appunto anche quelle comunali: “Occorre agire in maniera intelligente e coordinata”, queste le linee guide essenziali.

 

La disponibilità del Prefetto e del suo staff è stata lodata da Paolo Calcinaro, sindaco del comune capoluogo, che ha evidenziato la concretezza dei tavoli di lavoro in materia di sicurezza: “Sappiamo quanto la sicurezza percepita sia importante per mettere effettivamente in pratica quel gioco di diritti e doveri di cui parlava il Prefetto e quindi questo patto rappresenta un nuovo percorso importante che intraprendiamo tutti insieme – spiega il primo cittadino fermano, che poi conclude spendendo anche qualche parola sulla nuova Questura -: Quello del 16 luglio è un traguardo importante, il tassello che mancava da tempo e che ci rende territorio a 360 gradi”.

 

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Letture:3885
Data pubblicazione : 28/06/2018 12:56
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • FEFE' DE VIASCIU

    28-06-2018 20:18 - #3
    Ho ma Romina a non je se fa a sdemettela. Do vai la troi. Ase fa sempre fotografà anche se je regali na fila de pa. Me sa che da ciuca la casa a no je facea usa la macchina fotografica a mo je da a roppe. Romì riposete moccò e che gorbu ciai lu vallu de san vito ?
  • anna del papa

    28-06-2018 15:51 - #2
    Leggendo il nome dei 21Comuni che hanno sottoscritto il patto per la sicurezza,noto che il mio Comune ( Lapedona ) non ha aderito.Quale potrebbe essere il motivo?
  • Carlo

    28-06-2018 15:11 - #1
    Ma le statistiche cosa dicono? i reati sono in aumento o in diminuzione? il pericolo è più percepito o è reale? A li tempi mii però li ladri era più signori, non scatessavano casa, facendote bestemmia quado rebboccai, te fregavano l'oro e neanche te corgei per 30 gliorni, quando rgliavi a controllà lu tesoro de nonna.
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