Attualità
Terremoto, due anni dopo. Tavola rotonda al meeting di Rimini, il Presidente Ceriscioli: "La ricostruzione è un atto collettivo"

"La ricostruzione è un atto collettivo a cui tutti dobbiamo contribuire: istituzioni, imprenditori, università, associazioni e società civile. Solo uniti potremo tornare alla normalità". Lo ha detto ieri il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli alla Tavola rotonda dedicata alla Ricostruzione post sisma a due anni esatti dalla prima scossa del terremoto, che si è svolta al Meeting per l'amicizia tra i popoli. 

Terremoto, due anni dopo. Tavola rotonda al meeting di Rimini, il Presidente Ceriscioli:

All'incontro, che ha registrato la più grande partecipazione tra tutti gli eventi in corso a Rimini finora, hanno preso parte il Rettore UNICAM Claudio Pettinari, l'imprenditore Federico Maccari, che ha fornito la testimonianza di chi investe nei luoghi del sisma, e l'Associazione "Chiedi alla polvere" rappresentata da Vincenzo Nespeca. Ospite speciale dell'evento il Maestro compositore, direttore d'orchestra e pianista Giovanni Allevi, che proprio alla tragedia del terremoto nelle Marche ha dedicato una composizione per pianoforte e archi dal titolo "No Words", tratta dall'ultimo album dal titolo "Equilibrium". Il Maestro Allevi è stato protagonista di un vero e proprio bagno di folla a cui si è concesso con grande commozione. Moderatore del dibattito Vincenzo Varagona, giornalista Rai. Presenti anche gli assessori Angelo Sciapichetti e Loretta Bravi.

 

"Oggi e domani sono i giorni dell'emozione – ha proseguito Ceriscioli - La prima scossa è quella che ha mietuto tante vittime che la comunità marchigiana non dimenticherà mai. La scossa di ottobre è stata ancora più forte, ma una mano ci ha protetto: non ci sono state vittime ma tantissimi danni. Le scosse successive hanno creato il più grande disastro nelle Marche dal dopoguerra, con un terzo del territorio colpito, 87 Comuni nel cratere e 120 che hanno registrato danni, 45mila edifici danneggiati. In questi due anni però – ha proseguito Ceriscioli - oltre mille progetti privati sono stati approvati e circa 200 realizzati e finiti. Il primo impegno della ricostruzione privata ce lo abbiamo. La parte dell'emergenza è arrivata agli ultimi atti, nel senso che oltre 1800 casette sono state consegnate e gran parte delle comunità si sono ricostituite nel posto dove sono sempre state. Tutti gli interventi di ricollocazione del piccolo commercio sono andati a buon fine e sono un punto di riferimento vicino alle Sae. Le scuole hanno sempre tenuto e siamo riusciti a mantenere gli organici.
La propaganda non ci fa vedere le cose di cui abbiamo bisogno: serve una riflessione collettiva, un metodo, la messa a fuoco e la condivisione degli obiettivi e non la ricerca spasmodica di un colpevole.
Spero che il Governo possa cogliere l'importanza di questa strategia, modificare gli strumenti per mettere in moto quello che i cittadini attendono. Abbiamo visto che la parte privata ha la necessità di ulteriori semplificazioni. Sulla ricostruzione pubblica la situazione è ancora più pesante. Sono oltre un miliardo e mezzo le opere pubbliche finanziate, il 60% non ha un responsabile unico del procedimento neanche nominato: per questo abbiamo chiesto di permettere a tutti quelli che lavorano nella ricostruzione di esercitare questo ruolo, evidentemente con procedure ordinarie le risorse non si trasformano in opportunità.
Siamo molto lontani dalla fine di questo processo molto complicato e molto lungo: 32mila sfollati sono una realtà importante, ma finalmente possiamo vedere alcuni segni significativi che ci permettono di dire che i nuclei si ricostituiscono e i servizi sono garantiti. La ricostruzione va resa più veloce e semplificata, si dovrebbe lavorare per rendere queste aree zone franche per almeno 15 anni.
Chiediamo una attenzione che non sia solo mediatica, ma profonda, per continuare a dare una risposta a questi territori".

Letture:1063
Data pubblicazione : 24/08/2018 10:09
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • matteo

    24-08-2018 12:50 - #1
    Per fortuna il PD sta scomparendo...a due anni ancora parla di futuro...quando si avvicinano al cratere fanno stare la gente comune a decine di metri di distanza...e li vicino solo gli attori che ringraziano questi traditori di politici, amministratori, dipendenti pubblici e forze del disordine...penosi
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications