Attualità
"La Piazza è stata offesa?". Torresi non ci sta e rilancia: "Quale idea di centro storico abbiamo in mente? Una Piazza frequentata e viva è un bene per tutta la città"

Quell'espressione, “la Piazza è stata offesa”, proprio non gli va giù: Mauro Torresi, assessore al commercio del Comune di Fermo, non ha affatto gradito i contenuti dell'affondo di un residente di Piazza del Popolo, il signor Francesco De Angelis, riportati in un articolo uscito nei giorni scorsi sul Corriere Adriatico.

 

L'assessore al commercio Mauro Torresi

L'assessore confessa di aver ricevuto una ventina di giorni fa una delegazione di residenti del salotto della città i quali, pur capendo il proposito che l'amministrazione sta portando avanti fin dal suo insediamento di tornare a far vivere Piazza del Popolo, chiedevano di essere maggiormente tutelati in merito al rumore: “Persone che nel complesso si sono poste in maniera del tutto conciliante – sottolinea Torresi – e a cui ho garantito che, a parte 2-3 manifestazioni particolari nel corso dell'anno, la musica verrà interrotta a mezzanotte o al più tardi all'una”.

Da De Angelis, invece, erano arrivate già allora rimostranze anche di altro tipo, connesse ad esempio al tipo di manifestazioni che vengono proposte in Piazza. Poi nei giorni scorsi è arrivato il già citato articolo del Corriere Adriatico e Torresi a quel punto ne ha approfittato per inviare una lettera alle redazioni non tanto per rispondere al signor De Angelis, quanto per riaffermare quali sono i propositi dell'azione amministrativa della giunta del capoluogo. E se è stato lui a ricevere in prima persona i residenti, spiega, “è perché la stragrande maggioranza delle manifestazioni che si svolgono in Piazza sono organizzate dal mio assessorato e allora il sindaco, ben lungi dal volersi sottrarre al confronto con i cittadini, ha semplicemente ritenuto che fossi io l'interlocutore più adatto”.

 

"La piazza e' stata offesa". Cosi inizia l'articolo di un residente di Piazza Del Popolo, il Sig. Francesco De Angelis, e sinceramente non mi sembra solo una lamentela sull'effettiva possibilità di riuscire a dormire o meno – si legge nella missiva dell'assessore -. Mi domando: offesa perché finalmente tornata a vivere? Offesa perché al signor De Angelis non piace il 99% delle manifestazioni che si svolgono in Piazza? O semplicemente offesa perché secondo lui la piazza è solo di chi ci abita e solo i residenti, quindi, devono decidere quali manifestazioni eventualmente organizzarci?”.

“Questa non vuole essere una risposta al suo articolo – precisa Torresi - ma solo una considerazione a voce alta del lavoro svolto finore da questa amministrazione. Le lamentele che alcuni residenti, concentrati in particolare nell’area di Piazza del Popolo, hanno palesato all’amministrazione sono state ascoltate dal sottoscritto in qualità di assessore e referente amministrativo di tante di quelle manifestazioni che interessano il centro cittadino e che evidente qualcuno considera per certi versi fastidiose. Contrariamente a quanto riportato sulla stampa, il sindaco non si è sottratto ad alcun confronto: semplicemente ha demandato a me la gestione di questa protesta che, devo dire, al di là di qualche posizione fortemente pregiudiziale (come quella, per l'appunto, del sig.De Angelis) ha poi lasciato spazio, almeno in altri, ad un confronto franco e sereno e a delle proposte concrete”.

 

“Capisco le difficoltà del rumore, dei parcheggi, del disagio in generale quando ci sono tante persone che frequentano i luoghi in cui si vive – continua l'assessore -. Ma Fermo non è Roma o Firenze, è una cittadina che cerca di far ripartire il cuore della comunità, tra l’altro sempre nel rispetto delle leggi e dei regolamenti che stabiliscono orari, decibel, piani di sicurezza, controlli a tutti livelli ecc…

Il problema fondamentale è quale idea di città e di centro storico abbiamo in mente: vogliamo tornare ad una Fermo immobile, un centro storico con presenze quasi inesistenti? Beh, questo certamente non è l’obiettivo di questa amministrazione”.

 

“Ci stiamo impegnando su molteplici piani per promuovere una strategia di rilancio del centro storico, che passa certo per investimenti su strutture pubbliche, quali l’ex mercato coperto o la risalita meccanizzata o il restyling di Piazzale Azzolino, per forme d’incentivazione alle attività commerciali, quali i progetti Retailink e Fermo shopping experience, per eventi di taglio culturale, con l’apertura di interessanti mostre di autori più o meno noti o la riapertura di San Filippo Neri e lo spostamento dei Musei Scientifici a Palazzo Paccarone. Ma passa anche per iniziative enogastronomiche, concerti, musica, balli in piazza, animazione per bambini, rievocazioni storiche con annesse cene di contrada e per le tante, tantissime presenze di turisti e anche dei fermani di ogni età che hanno deciso di riappropriarsi del centro della loro città”.

 

“Tutto questo rinato entusiasmo e movimento ha portato in tre anni all'apertura in centro storico di otto negozi di vario genere e quattro nuovi esercizi di ristorazione: un traguardo tutt'altro che scontato. - scrive ancora Torresi -. Capisco e comprendo il disagio che alcuni possano provare, ma penso anche che se Piazza del Popolo si chiama così ci sarà un motivo. Il motivo è che la Piazza appartiene a tutti e finché sarà possibile frequentarla e viverla credo che ciò rappresenti un valore immenso per la città, che supera eventuali disagi particolari, tra l’altro limitati soltanto ad alcuni periodi. Ciò non toglie che cercheremo comunque di verificare insieme quali migliori modalità di vivere il centro storico si possano individuare nel rispetto delle esigenze di ognuno, sia dei residenti ma anche, e soprattutto, di tutti i cittadini fermani”.

 

Il citato articolo del Corriere Adriatico 

Articolo_Corriere_Piazza_del_Popolo

Letture:4208
Data pubblicazione : 01/09/2018 10:54
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
19 commenti presenti
  • joe

    06-09-2018 11:45 - #19
    vogliamo più piccioni e meno gente in piazza. L'ultimo residente che se ne va da dentro le mura, chiuda la porta per favore per non far entrare aria.
  • sandro-doppi vetri

    06-09-2018 11:40 - #18
    I doppi vetri , a casa mia, posta sopra un pub parecchio chiassoso, sono stati utilissimi , forse non sono tutti ugualmente efficaci, ma assicuro che la vita della mia famiglia è nettamente migliorata dopo averli messi. Certo, d'estate , se li si vuole sfruttare, tocca mettere il condizionatore, ma ne vale la pena comunque. Poi ci sono i tappi per le orecchie, altri stratagemmi: in ogni caso, per pochi giorni all'anno mi sembra una lamentela esagerata, siamo diventati insofferenti a tutto, senza considerare i lati positivi di qualche anima viva in piazza.
  • LA PACCIA E' FINITA

    06-09-2018 06:50 - #17
    PRIMA GLI ABITANTI DEL CENTRO STORICO! VI AIUTEREMO A CASA VOSTRA, ORGANIZZEREMO FESTE NELLE VOSTRE PERIFERIE E TRASFERIREMO I BAR E tutti i bar DI PIAZZA NEI VOSTRI QUARTIERE. Noi di piazza abbiamo già dato, ci vuole più solidarietà a Fermo, bisogna redistribuire feste chiassose. Ci state riempiendo di feste chiassose che vanno contro la nostra cultura! avete un piano per cancellare noi del centro storico! Siamo stufi di pagare le tasse per fare arricchire i soliti. E' FINITA LA PACCHIA.
  • la cultura della birra e del casino

    05-09-2018 22:41 - #16
    cosa altro aspettarsi da certi politici se non una sub-cultura commerciale che ha regalato la piazza ai baretti e alla superficialità alcolica...? degrado istituzionalizzato
  • serafì

    05-09-2018 19:20 - #15
    GILBERTO, gli studenti arrivano a Fermo e se ne vanno, dici ? No, lo fanno quelli delle scuole periferiche ! I pochi rimasti , quelli di liceo classico e pedagogico, la mattina presto fanno colazione al bar, scambiano due chiacchiere, poi , se escono alle 12, un paio di volte alla settimana, credo, si fanno un giro in piazzo e molti rimangono a mangiare in centro, per rientri vari, corsi, attività pomeridiane, studio in biblioteca ! Anche il duomo, in primavera e autunno, è molto gettonato. Riflettici, la piazza era viva quando le scuole erano in centro, geometri, ragioneria, istituto d'arte, scientifico , media, e anche gli studenti dell'iti si facevano due passi perché in piazza c'era vita. Non vedo perché dovrebbe essere, per definizione, una faccenda sorpassata, quando si tratta di scegliere e ognuno può dire la sua. Ripeto, per me, una città senza ragazzi in giro, è una città senza futuro.
  • GILBERTO M.

    05-09-2018 16:09 - #14
    Gentile Serafi, apprezzo il garbo, dell'intervento di dissento. Le scuole parlo di quelle superiori oggi sono come fabbriche o catene di montaggio. Gli studenti arrivano, scendono dal pulman e vanno a scuola... alle 13.00 escono risalgono sul pulman (altrimenti rimangono a Fermo anche la notte) e tornano via e di fatto non vivano la città. La mia non è una città pre cimiteriale ma semplicemente una città ed un Centro Storico a misura di persona. La vivibilità di un centro è fatta di altro. Occorre smetterla con il mito della scuola che ha oggi altre dinamiche. Non siamo più al tempo delle passeggiate in piazza degli studenti dell'ITI degli anni 60/70. Oggi gli studenti arrivano dai comuni vicini e se ne ripartono subito....altro mondo altre epoche. Ecco, forse, la scuola a tempo pieno come percorso didattico auspicabile potrebbe aiutare la permanenza nel centro. Ma le soluzioni definitive sono altre. Il ritorno ad abitare il centro, il turismo, i percorsi culturali, gli eventi di caratura nazionale ed internazionale sono possibili soluzioni ma non le uniche soluzioni. Se pensiamo, poi, di risolvere il problema con le sole scuole allora siamo lontanissimi dal comprendere cosa sia oggi la nuova frontiera per far sopravvivere i Centri Storici. Una sola considerazione sui giovani e su quanto la loro educazione che parte dalle famiglie incide sul loro comportamento l'ho vissuta in prima persona al parco giochi del Duomo dove qualche tempo fa alcuni ragazzi si divertivano a saltare e forzare dondoli, altalene ed altri giochi li presenti. Ad una mia richiesta di porre più attenzione sono stato investito da invettive irripetibili. Se si continua nel giustificare tutto e tutti, caro Serafi, non abbiamo più speranza. Altro che stato pre cimiteriale siamo al de profundis della società.
  • serafì

    05-09-2018 14:25 - #13
    GILBERTO, insomma a te piace la città museo ! Invece, da fermano, a me piace la città viva, coi negozi, certo, con i turisti, certo, con eventi grandi e piccoli, ma anche con gli studenti delle scuole, dalle elementari all'università, con le famiglie a spasso, con gli anziani che hanno un luogo vivo di ritrovo e non un cimitero anticipato. Il vantaggio della presenza degli studenti è reciproco : anche gli studenti ricavano un vantaggio dal non essere espulsi dal tessuto sociale, dal poter vivere in un contesto di bellezza, dal poter socializzare prendendosi un caffè o sdraiandosi al duomo. In scuole sicure, secondo tutti i parametri di legge. Ma quanto si può essere misantropi a collegare la presenza della gioventù a qualche atto vandalico al duomo, senza , tra l'altro, mezza prova che siano stati gli studenti? Se fosse, ci vorrebbe maggiore sorveglianza ( i vigili spostati fuori, dicono qualcosa ? ), meglio ancora maggiore educazione, non certo cacciare i nostri giovani in parallelepipedi di cemento, sperduti e anonimi.
  • I doppi vetri

    05-09-2018 12:52 - #12
    I doppi vetri sono inutili... li ha messi amico in piazza ed è come prima... FUORI LE FESTE DA ZONE RESIDENZIALI... DENTRO SERVIZI E RESIDENTI. w il giusto riposo w la città senza feste fracassone. CI SERVONO SERVIZI NON FRACASSO. IL CENTRO STORICO è STUFO,IL CENTRO STORICO è DEI RESIDENTI: PIù PULIZIA E FUORI IL CASINO. CHIUSURA PER ESERCIZI COMMERCIALI CHE NON RISPETTANO LA LEGGE.
  • sandro

    05-09-2018 00:17 - #11
    La differenza tra i rumori del traffico e la musica sotto casa è che i rumori del traffico ci sono tutti i giorni dell'anno, mentre la musica in piazza per pochi giorni all'anno, il resto dell'anno è una pace dei santi, a tutte le ore, uno dei luoghi più tranquilli di Fermo. Invece di aizzare a fare esposti o denunce, perché non mettere i doppi vetri ? Sono una manna, ve lo assicura uno che abita sopra un locale che fa musica fino a tardi, con gente che esce molto allegra, 6 giorni su 7.
  • GILBERTO M.

    04-09-2018 22:48 - #10
    Una stucchevole polemica. Che non trova una sintesi nei problemi veri di questa città. Una seria amministrazione cercherebbe, in primo luogo di trovare un equilibrio tra l'utilizzo indiscriminato della Piazza, i residenti e la desertificazione della stessa. Un equilibrio instabile che dovrebbe ripartire dall'utilizzo a scopi abitativi di molti vani utili, attualmente inutilizzati anche con incentivi per i giovani (affitti agevolati, mutui agevolati ecc.) per poi passare all'aspetto più interessante per una ripresa durevole del Centro Storico, il commercio di vicinato con locali adibiti alla vendita di alimentari e negozi per la persona per arrivare anche a quella che dovrebbe essere una vocazione fondamentale della nostra città, il turismo. Implementazione di B & B, ristoranti di qualità e soprattutto palazzi e mostre di risonanza per attirare turisti. La città si presta un po meno la capacità organizzativa della attuale amministrazione. Abbiamo eventi unici quali premio Postacchini, mancano iniziative di richiamo importanti. Suggerisco a Torresi che invece di organizzare eventi o mezzi eventi sarebbe opportuno che il nostro “Salotto” fosse utilizzato per eventi di forte richiamo, ma qui cambia la musica. Torresi è bravo ad organizzare i primi ma per quelli di grande richiamo occorre conoscenza, professionalità e competenza che purtroppo non riconosco a nessuno dei nostri amministratori. Sulle scuole il mio pensiero è quello di realizzare fuori in contesti adeguati e non in posti disagiati ma con strutture sicure e didattiche idonee, non sono loro che fanno rivivere il Centro Storico anzi, sono la causa di parecchi danneggiamenti di strutture pubbliche. Basta vedere il vandalismo al girfalco, le scritte sui muri ecc. ecc. che sono frutto del vagare quotidiano di molti cosi detti studenti salatori. Sarebbe invece utile destinare quei palazzi a strutture che permettono un uso ed una fruizione costante e continua durante tutto l’anno. Infatti Fermo è l’unica città capoluogo in cui la provincia è situata in un palazzo destinato alle scuole e dove l’archivio di Stato è ancora relegato in un prefabbricato a Campiglione. Insomma un Centro Storico funziona ed è vivo se funzionano i cervelli. Se invece si vuole vivere di cuore e di ricordi la nostra Fermo sarà destinata a rivestire un ruolo marginale rispetto a tutte le altre città della nostra regione.
  • GneGneGne

    03-09-2018 18:59 - #9
    Ha ragione il sig. Casarola. La musica è alta. Pensate se c'è un malato di tumore che deve risposare... Comunque fate prima una richiesta di verifica del rumore al Servizio di Igiene e Sanità pubblica in via Zeppilli dell'Asur e poi un esposto alla Procura della Repubblica se i livelli sono superiori alla norma. E la chiudiamo qua :-) con tanto amore e affetto
  • lorella

    03-09-2018 14:54 - #8
    ma ci passate mai in piazza ? di solito è un mortorio totale ! questa è gente che si lamenterebbe anche degli uccellini che cantano troppo forte ! multare i motorini irregolari, quello sì, sarei d'accordo, scorrazzano per tutta Fermo, disturbando tutti, e mai nessuno che li fermi, né in centro, né in periferia. ma un po' di musica non fa male, che poi i nonni sono pure duri d'orecchio. sono polemiche estive, per passare il tempo, invece di ringraziare che in piazza ci sia almeno qualcuno , in qualche giorno, per due mesi l'anno.
  • lettrice anziana

    02-09-2018 22:09 - #7
    Gne, non c'è dubbio che, potendo scegliere, rispetto alle feste, sarebbe bello che tornassero in centro le scuole, inopinatamente trasferite in campagna, che tornassero in centro i vigli, che assicuravano un giro enorme, che tornassero in centro mercato coperto e tutti i servizi decentrati, financo un cinema o un benetton che si rispetti, ma le feste sono meglio di niente ! Pensa vivere in un paese con facciata a lucido per qualche turista, ma in cui non c'è nessuno a spasso, manco il giovedì del mercatino ! Da residente, mi sembrerebbe di vivere in un cimitero. E ce ne sono di paesi così, in Italia: Fermo è lì lì.Quindi, accontentiamoci delle feste, per non far morire la nostra città.
  • paolo casarola

    02-09-2018 17:01 - #6
    Gentile Assessore, se alcuni Cittadini lamentano rumori eccessivi ( eufemismo), la prima cosa da fare dovrebbe essere quella di rispondere sul tema : rumore,orari e cattivi odori. Ha affermato che l 'Amministrazione ha rispettato le regole con qualche eccezione. Le emmissioni massime in decibel nella nostra Piazza, "Area di tipo misto di classe III" dovrebbero attestarsi tra i 45 db (dalle 22,00 alle 6,00) e 55 db di giorno (come da disposizione del Comune di Fermo). La Sua risposta avrebbe dovuto offrire ai nostri concittadini i numeri relativi.Le deleghe per il controllo dovrebbero essere affidate ai VV.UU. visto che hanno come compito primario la sicurezza e il benessere dei Cittadini,da salvaguardare; in caso di sforamento dovrebbero intervenire,(magari dotandoli di un apparecchio per la rilevazione dei db,visto che il costo é veramente accessibile); potrebbero essere utilizzati anche per sanzionare i motorini "smarmittati" che passano loro vicino. Solo per dare una idea,45/55 db corrispondono al "rumore di un ambiente domestico e/o un ufficio rumoroso". Fare rivivere la Piazza é un obiettivo primario e ci sono vari altri modi per raggiungerlo e ci sono anche tanti altri modi per renderla vivibile anche per i più "attempati". Vorremmo segnalare che la pavimentazione é molto avvallata,priva di alcuni cubetti di porfido esteticamente discutibile. Non sta a me giudicare se la Piazza é stata "offesa", posso solo affermare che é tra le poche in Italia ad essere oggetto e locazione di qualsiasi iniziativa autorizzata dal Comune. Sono state organizzate domeniche per i bambini, evviva! Se i bambini sono in Piazza ci sono anche i loro genitori e nonni ecc.; purtroppo anche in questi casi la musica é veramente alta e i nonni se ne vanno.
  • GneGneGne

    02-09-2018 15:06 - #5
    Anna tra avere i rumori del traffico e un disco party esotto casa c'è una bella differenza. Io per fortuna non ci abito in piazza, ma sarebbe impossibile abitarci. Comunque io preferirei più servizi in piazza, vigili, scuole, uffici, tutti quelli messi in periferia a tutte le feste del paese
  • lettrice anziana

    02-09-2018 00:50 - #4
    Però, Torresi, non ci portate via il liceo classico ! Ci avete portato via il mercato coperto, i vigili, l'Ugo betti...il liceo classico, no ! Fa bene al cuore vedere qualche ragazzo in giro in centro e non solo anziani ! Dico, a parte quando ci sono le varie iniziative ! E non accettate che si dica che il liceo classico è pericoloso, perché è del tutto a norma, sotto controllo, ben tenuto e ben seguito negli anni, senza tema di smentite, che, infatti, non ci sono ! Non date cemento ai costruttori di palazzoni inutili , anche se il dollarone ha il suo fascino ! Dite qualcosa di fermano !
  • GneGneGne

    01-09-2018 21:49 - #3
    Levate le tasse sulla casa ai residenti del centro storico. Non poter dormire e doverci pure pagare le tasse è un abominio. Tassate di più i ristoratori tanto se fate gli eventi ci guadagnano loro, mica altri.
  • pasquino

    01-09-2018 19:08 - #2
    ricordo che la piazza e" stata sempre il centro di manifestazioni, cantagiro musica classica spettacoli ecc e parlo di 60 anni fa mi sembra fuorilùogo polemizzare sulle attivita" ludighe di questa amministrazione
  • Anna

    01-09-2018 11:59 - #1
    Vorrei far sapere e consolare il sig. De angelis che forse in piazza non si dorme quando ci sino delle manifestazioni, ma ci sono zone di fermo, via Roma e tutta la circonvallazione, dove non si dorme ogni notte, ogni giorno dell'anno, a causa del traffico continuo, delle corse che fanno di notte i motorini, dei cassonetti vuotati alle 5 di mattina, dei cani tenuti "segregati" quindi isterici che abbaiano in continuazione. Tutto ciò senza che nessuno prenda provvedimenti.
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications